Morte, non esser fiera...  70

Vigil Games rompe il quarto sigillo e ci porta a casa direttamente il cavaliere della Morte. Siccome Guerra non ci bastava...

Darksiders è stata senza dubbio una delle migliori sorprese del 2010. L'action-adventure di Vigil Games si è intrufolato in un mercato sempre più affollato con quel look così esageratamente fumettoso, merito della matita di Joe Madureira, artista ben noto agli amanti dei comics supereroistici sopratutto per un lungo e indimenticabile ciclo di storie degli X-Men. Sotto la patina cartoonesca, comunque, Darksiders nascondeva un piccolo capolavoro di gameplay.

Morte, non esser fiera...

Ispirandosi a numerose avventure in terza persona, da The Legend of Zelda a God of War, i ragazzi di Vigil Games sono riusciti a sfornare un prodotto forse non particolarmente originale ma certamente curato, divertente e ricco di ottime idee e momenti memorabili. Considerato l'ottimo successo di critica e pubblico, non poteva che esserci un sequel. Il primo episodio inoltre, sembrava proprio chiudersi con un vero cliffhanger, ma pare che questo seguito non proseguirà immediatamente la storia, concentrandosi almeno inizialmente su un nuovo, letale protagonista...

Apocalisse 6:7-8

Alla conclusione di Darksiders, Guerra si preparava ad affrontare una nuova fase della sua missione in un universo post-apocalittico in cui sarebbe stato braccato da Paradiso, Inferno e altre forze soprannaturali cospiratrici. "Affronterai questa guerra da solo?" chiedeva l'arcangelo Uriel al nostro massiccio antieroe. "No, non da solo" era stata la risposta di Guerra, mentre tre comete sfregiavano il cielo, dirette verso la terra, indicando l'arrivo degli altri tre cavalieri dell'apocalisse. Darksiders 2 quindi, mantiene la promessa di mettere in campo un nuovo protagonista, Morte; la storia, però, a quanto pare si svolgerà in parallelo agli eventi del primo capitolo, poco dopo il ritorno di Guerra sulla Terra: i suoi fratelli cavalieri saranno informati del fattaccio ma Morte, convinto dell'innocenza di Guerra nell'attivazione anticipata dell'Apocalisse, cercherà di smascherare la cospirazione.

Morte, non esser fiera...

Pare che anche Pestilenza e Carestia giocheranno un ruolo di un certo peso nella nuova vicenda, ma Morte sarà il protagonista assoluto dell'episodio, insieme al suo cavallo Disperazione: la sua missione lo condurrà a zonzo per il Nether Realm, attraverso numerosi e giganteschi dungeon e, tra un boss e l'altro, Vigil Games ha dichiarato che le aree esplorabili saranno il doppio rispetto al primo gioco, il quale già da solo proponeva un'ottima varietà e vastità. Faranno la loro prima apparizione nel franchise delle città popolate da NPC con cui interagire per vendere oggetti o attivare nuove quest: almeno una di queste connetterà le varie zone, proponendosi come un efficace crocevia e punto di rifornimento. L'obiettivo di Vigil Games infatti, è quello di approfondire e rendere più incisivo l'universo di Darksiders, del resto il primo episodio si svolgeva sulla Terra devastata dall'Apocalisse mentre in questo visiteremo dimensioni e luoghi che la guerra tra Paradiso e Inferno non ha ancora sfiorato.

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My name is Death and the end is here

Morte potrà brandire svariate armi, compresa una coppia di lame ricurve, un enorme martello di pietra e l'immancabile quanto caratteristica falce. Il nuovo protagonista è un personaggio che si rivela immediatamente meno corpulento del collega Guerra, ma anche più atletico e aggraziato nei movimenti, e per questa ragione non sarà possibile bloccare i colpi dei nemici che dovranno perciò essere schivati sfruttando l'agilità di Morte. Le combo eseguibili saranno quindi più fluide e spettacolari, i nemici potranno essere colpiti, scagliati in aria, pestati e rilanciati verso il suolo, cambiando armi al volo. A differenza del primo episodio, in Darksiders 2 potremo effettivamente visualizzare numericamente i danni inflitti ai nemici, con tanto di colpi "critici" in rilievo. Questo cambiamento nell'interfaccia è legato anche alla nuova direzione scelta da Vigil Games per ciò che concerne l'equipaggiamento di Morte: oltre a sfruttare i gadget e gli accessori recuperati nei dungeon, in puro Zelda-style, potremo infatti ricevere oggetti anche dai nemici sconfitti, compresi dei pezzi di armatura da indossare che verranno visualizzati modificando l'aspetto di Morte.

Morte, non esser fiera...

Ogni oggetto sarà caratterizzato da bonus numerici che influenzano le statistiche del protagonista: in questo modo potremo combinare l'equipaggiamento per potenziare a nostra discrezione, per esempio, l'efficacia degli attacchi magici o quelli fisici. Non possono che venire in mente alcune similitudini con action-rpg come Diablo, in effetti. Darksiders 2 comunque, manterrà anche molte caratteristiche del prequel, in particolare la presenza di sezioni platform e numerosi enigmi e puzzle da risolvere per avanzare nei dungeon, sfruttando in modo intelligente ogni nuovo gadget. Morte disporrà per esempio di una sorta di lazo che consentirà di afferrare particolari appigli e potrà sfruttare le sue doti atletiche per correre temporaneamente lungo le pareti. Dal punto di vista tecnico, Vigil Games sembra decisamente incline a fare sfoggio di spettacolarità elaborando ambientazioni ancora più grandi rispetto al prequel, sfruttando la telecamera dinamica per rendere alcune scene più epiche e complesse. Considerando l'ottimo lavoro svolto con il primo episodio e le grandi promesse nei confronti di questo sequel, non possiamo che attendere la release con rinnovato ottimismo.

CERTEZZE

  • Il sistema di equipaggiamento promette varietà e personalizzazione
  • Darksiders era già un gioco longevo, questo sequel potrebbe essere grande il doppio

DUBBI

  • La trama parallela al primo potrebbe rivelare poche sorprese
  • Al momento non sembra poi così diverso dal prequel... ma è un difetto?