Batman: Arkham CityLanciata la sfida a Batman 

La GamesCom 2011 è stata l'occasione per provare la modalità Challange dell'atteso Arkham City

Versione testata: PlayStation 3

Rocksteady quando parla dell'attesissimo Batman: Arkham City, spezza l'esperienza in tre tronconi ben definiti: la storia principale con le relative missioni, le quest secondarie ottenibili approfondendo l'area di gioco e spulciando tutti i contenuti, e infine le sfide, quel pacchetto di schemi proposti per stimolare l'utente a padroneggiare al meglio le meccaniche di gioco. Lanciata la sfida a Batman Ebbene, nell'ultimo anno abbiamo appreso, visto e anche giocato molto delle prime due, ma poco o nulla si è detto dell'ultimo terzo di contenuti. Fino a ieri. Alla GamesCom 2011 siamo infatti stati in grado di mettere le mani su una versione quasi definitiva della modalità Challange, un pacchetto contenutisticamente ricco di ventiquattro schemi, con tanto di classifiche online soprattutto forte di un gameplay alle spalle in grado di ampliarne le prospettive rispetto a quanto già fatto al tempo per il capitolo originale.

Scazzottate ad alta quota

Le demo si apriva con il livello Rooftop Rumble, una sfida lunga quattro incontri durante la quale eliminare altrettante ondate di nemici. Queste erano via via sempre più consistenti in quanto a numero di avversari, ma anche per caratteristiche e strategie da adottare per eliminare gli stessi. Ai normali scagnozzi se ne aggiungevano ad esempio altri, da stordire prima di poterli colpire causando effettivamente dei danni. Il punteggio, come in passato, non è solamente sotteso alle singole uccisioni, e anzi c'è la possibilità di concatenare combo di decine di colpi, aumentando al contempo il moltiplicatore e quindi i bonus che influenzano il punteggio finale; una cartina tornasole istantanea dell'abilità del giocatore. Preso in mano il pad il sistema di combattimento non appare sulle prime troppo distante da Arkham Asylum, con un tasto adibito a colpire, uno a schivare e un terzo a stordire, ma presto le differenze non tardano a mostrarsi. Tenendo premuto il grilletto sinistro e combinandolo con l'uso di un tasto frontale, si attivano i gadget che sono specifici di ciascun personaggio. Dalla frusta di Catwoman alle mine di Batman, per fare i due esempi a cui abbiamo ricorso più di frequente. Lanciata la sfida a Batman Dopo un tot di attacchi portati a segno con successo, inoltre, sono disponibili due mosse speciali uniche per ogni alter ego e attivabili premendo X in combinazione con cerchio o quadrato. Che mancano sono invece le proiezioni, rimosse e lasciate unicamente a Robin, che è utilizzabile solo nelle sfide e non durante la campagna. Per il poco giocato, anche a due anni di distanza il sistema di combattimento appare divertente e coreografico come nessun altro, adesso più ricco di possibilità e, all'apparenza, impegnativo da padroneggiare. Tra l'altro a supportare una giocabilità così valida c'è un comparto tecnico d'eccezione: le animazioni sono raddoppiate e dal tetto teatro dello scontro si vedevano le luci di una dettagliatissima Gotham, o almeno della parte di città in rovina, caduta in disgrazia da quando è stata riconvertita in una prigione a cielo aperto. Visto così, Batman: Arkham City si ritaglia una delle posizioni più alte nella classifica dei risultati visivi generazionali, e per di più lo abbiamo potuto osservare girare fluidamente su entrambe le console in 3D. La seconda parte della presentazione, rigorosamente giocata solo dal rappresentante di Rocksteady, proponeva un differente tipo di sfida: Lanciata la sfida a Batman all'interno di un livello al chiuso, in uno spazio industriale, Batman si muoveva quanto più silenziosamente per far fuori nel minor tempo possibile tutti i nemici. Alcuni sotto obiettivi, come il non farsi mai scoprire o eseguire particolari esecuzioni, davano anche in questo caso degli stimoli extra a migliorarsi. Tutta la modalità Challange, infine, potrà essere essere ampliata dall'attivazione di speciali modificatori che aumenteranno la difficoltà ad esempio impedendo l'uso dei gadget o rendendo non attaccabili certi bersagli per un tot di tempo. Nel complesso non c'è dubbio che quella vista alla GamesCom 2011 sia la parte meno attesa tra quelle che formeranno le oltre quaranta ore di contenuti del gioco, però la cura riposta anche in un aspetto secondario ci fa credere una volta di più come il potenziale dietro al gioco sia di assoluto valore. Non vediamo l'ora che sia il 21 ottobre

Certezze

  • Si parla di quaranta ore di contenuti
  • Sistema di combattimento ancora più divertente
  • Challange mode molto ampliato rispetto al passato
  • Bello da vedere

Dubbi

  • La cooperativa sarebbe stata la ciliegina sulla torta
  • Da verificare la varietà di situazioni proposte durante la campagna

TI POTREBBE INTERESSARE