I giocattoli prendono vita  16

Può un videogioco per ragazzi essere davvero interessante e per certi versi rivoluzionario?

Il binomio tra videogiochi e giocattoli è da sempre felice e proficuo per entrambe le parti, eppure i due elementi sono sempre stati uno relativo all'altro: o i pupazzi sono nati come merchandising di un videogame di successo, oppure è stato quest'ultimo a vedere la luce sulla scia di un prodotto pre esistente particolarmente popolare. Con Skylanders: Spyro's Adventure, Activision tenta quindi una scommessa inedita, in cui i due elementi nascono e crescono in maniera complementare e indissolubile. Pur essendo indirizzato a un target di ragazzini, Skylanders: Spyro's Adventure ha meritato una nostra ulteriore visita in occasione della fiera di Colonia, perchè è evidente fin da subito come non si tratti del solito teen game di infima qualità. Anzi.

Collezionali tutti

La caratteristica più interessante è sicuramente, come dicevamo in apertura, la coesione tra software e hardware, ovvero tra videogioco e pupazzetti; veicolo fondamentale per questa sorta di magia è il "Portale", una specie di piattaforma circolare su cui poggiare uno degli oltre 30 personaggi disponibili. Per personaggi intendiamo mostriciattoli di plastica, creature distinte non solo per l'affinità a un determinato elemento (terra, acqua, fuoco, aria, magia eccetera, per un totale di 8) ma anche per caratteristiche estetiche, di abilità e capacità di movimento. Immaginate una classica collezione di giocattoli, tipo i Gormiti per intenderci; bene, fino a qua nulla di particolare. Il bello avviene però nel momento in cui uno di questi viene appunto collocato sopra al Portale; in un istante lo stesso personaggio compare sullo schermo, all'interno del videogioco, e diventa quindi il protagonista da utilizzare per affrontare l'avventura. Già fino a questo punto la situazione è interessante, e le prime volte che si osserva l'operazione non si può davvero riuscire a trattenere un sorriso di stupore; ma la cosa si fa ancora più eccitante nel momento in cui si scopre che il proprio alter ego dentro al videogame può essere sostituito in qualsiasi istante con un altro, semplicemente levandolo dal Portale e mettendo quello scelto. Lo ripetiamo, non soltanto per un vezzo estetico: le creature sono davvero differenti nelle abilità a disposizione, e le diverse situazioni proposte durante i livelli possono essere più o meno compatibili con i diversi giocattoli. Un esempio può essere magari la possibilità di trasportare una bomba innescata da un punto all'altro dell'ambientazione, così da scagliarla contro un muro per mandarlo in frantumi e rivelare un passaggio segreto; ecco, solo alcuni mostri hanno la velocità sufficiente per completare l'operazione, ed è quindi opportuno e necessario scegliere proprio uno di quelli. O più semplicemente sono dotati di una diversa forza di attacco, e contro una ondata di nemici è meglio optare per il più robusto e incline allo scontro.

Ma le sorprese non finiscono qui, perchè ogni personaggio può essere fatto crescere di livello in livello migliorando le proprie qualità, aumentando il denaro a disposizione e personalizzandolo con gli accessori che è possibile fargli indossare. Ecco, quel singolo pupazzetto di plastica conserverà tutte queste informazioni e caratteristiche aggiornate, che potranno essere recuperate istantaneamente andando a giocare a Skylanders a casa di un amico, con un'altra console e un altro Portale. E dulcis in fundo, il titolo è totalmente cross-platform: si può giocarlo magari sul proprio Wii, e andare poi a casa dell'amico di cui sopra che possiede Ps3 o 360 e portare il proprio mostro, al livello e con le abilità acquisite, senza nessun problema. I contenuti e i livelli sono quindi ovviamente identici su tutte le piattaforme (tranne che su 3DS dove il gioco è molto diverso, ma sempre compatibile con gli stessi pupazzetti), e le uniche differenze sono nella risoluzione e qualità inferiore della grafica sulla console Nintendo. Per quanto riguarda il prodotto ludico in sé, siamo piuttosto vicini ai precedenti capitoli di Spyro, pur con un ritmo un po' più ridotto e una maggiore importanza data a puzzle e semplici enigmi. Comprando il gioco saranno inclusi 3 personaggi, mentre gli altri saranno acquistabili ad un prezzo attorno agli 8 euro l'uno. Nel complesso quindi, se Skylanders: Spyro's Adventure dovesse avere successo, potrebbe rappresentare davvero una piccola rivoluzione nel campo dei videogames per ragazzi. Chi vivrà, vedrà.

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CERTEZZE

  • Innovativo e originale
  • Utilizzo cross-platform intrigante
  • Gameplay sufficientemente vario e divertente

DUBBI

  • Dovrà essere spinto da un marketing di buon livello