Cieli di fuoco  12

Nel corso di un evento decisamente inconsueto organizzato da Sony, a bordo di una nave-ristorante e sullo sfondo di una Tokyo notturna, abbiamo messo le mani su Resistance: Burning Skies per PlayStation Vita

La parola più ricorrente fra i giornalisti che si trovavano a bordo della nave affittata da Sony per l'evento dedicato a PlayStation Vita era "epic fail". Pur riconoscendo infatti l'originalità dell'idea e i costi dell'operazione, prendere una cinquantina di addetti ai lavori e bloccarli al largo di Tokyo per un totale di otto ore (fra spostamenti lentissimi a bordo di autobus, navette e quant'altro, per non parlare del viaggio di ritorno) allo scopo di fargli provare quattro giochi per PlayStation Vita già mostrati alla Gamescom non ci è sembrata una strategia vincente.

Ad ogni modo, con un po' di insistenza e adottando il classico approccio italiano, siamo riusciti a farci largo e a provare i prodotti più importanti, in questo caso Resistance: Burning Skies, un interessante prequel per la serie sviluppata da Insomniac Games che ci mostra l'inizio dell'invasione degli USA da parte dei Chimera. L'ambientazione è dunque quella della New York degli anni '50, e il protagonista è un vigile del fuoco, Tom Riley, che si trova ad affrontare improvvisamente un'invasione aliena e deve fare il possibile per proteggere la vita della propria famiglia e dei propri amici mentre intorno a lui il mondo va in pezzi.

Dura la vita dei pompieri

Un rappresentante di Nihilistic Software ci ha descritto nel dettaglio le feature del gioco, a cominciare naturalmente dal sistema di controllo, che grazie alla presenza dei due stick analogici non deve più ricorrere a soluzioni macchinose per la gestione della visuale e dunque ci permette di concentrarci sull'azione, invero molto frenetica e spettacolare. Lo schema dei pulsanti è quello classico di Resistance, ma gli sviluppatori hanno pensato bene di sfruttare tutte le peculiarità di PlayStation Vita per garantire un'esperienza il più possibile fresca e accattivante. Il touch screen, ad esempio, viene chiamato in causa un numero pressoché infinito di volte durante le partite. È possibile toccare le icone sullo schermo semplicemente per cambiare arma, per ricorrere in qualsiasi momento all'ascia d'ordinanza (molto utile quando ci troviamo vicini a un Chimera) e persino per utilizzare gli strumenti secondari del nostro equipaggiamento.

Un esempio è quello della carabina, il fucile a ripetizione da sempre presente nella serie, che come sappiamo dispone di un lanciagranate incorporato il cui uso si rivela molto più semplice grazie al touch screen. Basterà infatti selezionare il lanciagranate e toccare lo schermo per indicare dove vogliamo sparare per sbaragliare i nemici con un colpo dalla potenza dirompente. Il tipo di tocco richiesto cambierà a seconda dell'arma equipaggiata, infatti per la Chaingun bisognerà effettuare uno slide per ricorrere all'attacco secondario e "fulminare" i nostri avversari. Un discorso molto simile va fatto per le granate: possiamo lanciare in modo normale, toccando sul touch screen la relativa icona, oppure disegnarne letteralmente la traiettoria per la massima precisione, con infine la possibilità di ritardarne il lancio in modo da ottenere una detonazione rapida. Abbiamo chiesto agli sviluppatori se avrebbero utilizzato anche il touch pad posteriore di PlayStation Vita e ci hanno risposto affermativamente: toccando il retro della console potremo allungare o accorciare il raggio d'azione di determinate armi in tempo reale. E di certo ci sarà spazio anche per qualche feature legata all'accelerometro integrato...

Troppo facile?

La possibilità di lanciare delle granate e di utilizzare gli attacchi secondari in modo così intuitivo potrebbe far storcere il naso ai puristi degli sparatutto in prima persona, vista l'assoluta semplicità e precisione garantita da tale approccio. In realtà, però, il bilanciamento della difficoltà in Resistance: Burning Skies garantisce un livello di sfida sempre adeguato, che dunque tiene in conto le agevolazioni del gameplay e le compensa mandandoci contro un maggior numero di nemici oppure presentandoci situazioni all'apparenza disperate, in cui dovremo impegnarci non poco per spuntarla contro le forze nemiche.

Il sistema di appostamento funziona bene e gli scontri a fuoco ci sono sembrati sufficientemente "duri", molto frequenti nel livello della demo e davvero coinvolgenti. Gli scenari, inoltre, sono ricchi di porzioni interagibili, che dunque possono essere distrutte aprendo il fuoco. Per quanto concerne il fattore esplorativo, saranno numerosi gli oggetti nascosti e alcuni di essi svolgeranno un importante ruolo in termini di gameplay, come ad esempio i cristalli energetici che potremo utilizzare per potenziare le nostre armi in vari modi. Anche in tale frangente il gioco utilizzerà il touch screen per la gestione e la configurazione degli upgrade. L'uscita di Burning Skies dovrebbe avvenire a marzo e dunque i ragazzi di Nihilistic Software hanno a disposizione ancora un po' di tempo per inserire feature e migliorare ulteriormente il comparto tecnico, ma già ora l'impatto visivo è ottimo, con texture molto definite, tanti effetti speciali (fra cui anche un particolare filtro che fa tanto anni '50) e un frame rate relativamente stabile. Siamo comunque sicuri che ci saranno ancora novità nei prossimi mesi e che questo prequel di Resistance sarà capace di imporsi come uno dei titoli di maggior successo per il lancio di PSVita.

CERTEZZE

  • Uso estensivo del touch screen
  • Interessante sistema di potenziamento
  • Grafica dettagliata e ricca di effetti speciali...

DUBBI

  • ...ma il frame rate ha delle incertezze
  • I controlli touch potrebbero rendere tutto troppo facile
  • Ancora tanti gli elementi da verificare