Soul Calibur VDuello di spade 

Siamo tornati a provare Soul Calibur V ad un mese dall'uscita nei negozi

Versione testata: PlayStation 3

In attesa dell'uscita del gioco, prevista per il prossimo 2 febbraio, abbiamo potuto testare una build avanzata di Soul Calibur V, che ci ha dato la possibilità di vedere diversi dei nuovi contenuti per quest'ultimo capitolo della saga di Namco. Più della modalità storia, ambientata nel 1700 con protagonista Patroklos, ci siamo divertiti molto con i nuovi personaggi, spendendo anche diverso tempo col completo editor di creazione. Duello di spade Il roster del codice di prova ha mostrato slot per trenta combattenti, di cui ventuno disponibili in questa versione. Tra questi abbiamo scelto di focalizzare la nostra attenzione su quelli nuovi, inutile dire che quello più "interessante" è senza dubbio Ezio Auditore, che farà la felicità di tutti i fan dell'assassino italiano.

Assassini toscani

Un diagramma a pentagono delle statistiche ci dice in breve cosa ci aspetta. Ezio è sicuramente facile da utilizzare, ma pecca in reach, ovvero in attacchi dalla distanza, compensati dalla buona potenza e da velocità e attack rate nella media. Un combattente per "novizi", una sorta di Mitsurugi rinascimentale, anche se un filo più lento e pesante del giapponese. I suoi colpi di base si dividono tra i veloci fendenti ravvicinati delle lame nascoste e i potenti colpi di spada. Del tutto nuovi in questo quinto capitolo gli attacchi speciali, intesi come colpi potenziati che fermano l'azione innescando una combo particolarmente violenta. Duello di spade Sono essenzialmente di due tipi, Critical Edge e Brave Edge, e possono essere effettuati al caricamento della barra posta accanto a quella dell'energia, che si riempie semplicemente portando colpi a segno. I Critical Edge si effettuano alla stessa maniera per ogni personaggio, ovvero con il doppio "Hadouken" insieme ai tre tasti d'attacco (replicati di base su R2) e assestano un bel colpo all'energia dell'avversario, sottolineati a schermo da effetti pirotecnici e inquadrature a effetto. I Brave Edge variano da combattente a combattente e sono una sorta di versione "ultra" di attacchi speciali standard. Inutile dire che entrambi non sono istantanei, la scelta di tempo è necessaria, soprattutto per i potenti Critical. Con Ezio tutto ciò si traduce nel caso dei CE nella "Sincronizzazione Totale" una lungo combo che termina con un colpo di balestra. Sul versante dei BE invece c'è una pletora di attacchi con la spada, al corpo e alle gambe, ma anche una sorta di salto/spallata particolarmente ultime se si cerca il ring out.

A fil di spada

La rossa ninja Natsu è praticamente l'esatto opposto di Ezio, non particolarmente facile da padroneggiare, difetta anch'essa dalla distanza e in potenza visto il suo corto spadino, il tutto a favore di velocità di attacco e di spostamento. Il personaggio perfetto per gli amanti del button mashing insomma, e di conseguenza da subito gratificante per novizi o al contrario per chi ha voglia di spremersi nel cercare di inanellare combo chilometriche. La sua Critical Edge punisce l'avversario con tre "colonne" di energia che lo scagliano in alto; tutta concentrata su attacchi a corto raggio la Brave Edge. Un personaggio quindi capace di esaltare un pò tutti i tipi di giocatori, ma soprattutto quelli più smaliziati, se saranno capaci di utilizzare al meglio la velocità di Natsu, più che la sua effettiva potenza d'attacco. Duello di spade Z.W.E.I, grazie alla sua spada e soprattutto al rosso lupo che è capace di evocare è del tutto versato in potenti e veloci attacchi dalla distanza, peccando però in facilità di utilizzo e velocità di movimento. I suoi attacchi ruotano quindi sull'unione tra i potenti fendenti con la spada e il "famiglio". Notevole l'attacco "animato" capace di spezzare la guardia dalla distanza, o tutta una serie di colpi dritti o uppercut del lupo, anche durante le prese. Critical e Brave Edge non possono esulare dall'assistenza del compagno, e oltre ad essere utili tanto da lontano quanto nel combattimento ravvicinato sono particolarmente belle da osservare. Z.W.E.I è quindi tra le nuove introduzioni quello che sicuramente ruba la scena, potente ed efficace in ogni situazione. Oltre a questi troviamo anche i protagonisti della storia Patroklos e Pyrrha, combattenti medi per definizione, la velocissima cinese Leixia, Xiba, armato di bastone come il desaparecido Kilik e soprattutto Viola, difficile da padroneggiare, ma molto potente, veloce e efficace in ogni stile di combattimento, grazie alla sfera viola fluttuante che può utilizzare a piacimento per realizzare combo devastanti.

Gira la moda

Una volta provati i nuovi contendenti ci siamo divertiti a creare personaggi più o meno bizzarri da utilizzare. L'editor è molto completo e ci ha permesso di realizzare combattenti da zero, o di modificare quelli del roster ufficiale. Possiamo davvero sbizzarrirci, i parametri sono molti e vanno a impattare anche a livello di gameplay, visto che i valori fisici di altezza e corporatura incidono sulla forza e sulla velocità. Una volta scelto il modello fisico è tempo di passare decine di minuti vestendolo, partendo da un equipaggiamento base (ninja, samurai, pirata e via dicendo) per poi cambiare ogni singolo capo di abbigliamento e accessorio. C'è veramente di tutto, le combinazioni sono moltissime. Ma quello che ci ha lasciato a bocca aperta a più riprese è la qualità visiva di Soul Calibur V. Duello di spade Siamo in ogni settore su livelli di eccellenza assoluti, dalla modellazione poligonale alle texture, passando per gli effetti speciali dei colpi, animazioni e fondali. Il gioco è un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Tra tutto ci è piaciuta molto l'illuminazione dinamica sui combattenti, che ha il suo culmine nel campo di battaglia notturno di Tira e nella città imperiale che ospita Pyrrha in cui la luce della luna, o le torce accese, lottano con le esplosioni dei colpi portati a segno per colorare i combattenti. Un lavoro sulle luci davvero esemplare. In definitiva quest'ultimo test di Soul Calibur V ci ha lasciato sensazioni davvero positive. Le meccaniche di gioco sono quelle classiche, ovvero tanta immediatezza (le Critical Edge ne sono un perfetto esempio) e allo stesso tempo profondità tra lunghe combo, schivate utilizzando il fondamentale spostamento in profondità e parate "attive", il tutto capace di premiare tanto i novizi quanto i giocatori più esperti. Aspettiamo quindi la copia finale del gioco per scoprire tutta l'offerta di gioco in ambito multiplayer e per andare oltre il classico arcade nella modalità singolo giocatore.

Certezze

  • Graficamente eccellente
  • I nuovi personaggi sono ben implementati
  • Il solito gameplay, profondità e immediatezza...

Dubbi

  • ...ma che può scadere nel button mashing
  • Dobbiamo scoprire ancora tutto il comparto multiplayer

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