A Volte li Scontano Vol.10  0

Una rubrica che farà la felicità dei videogiocatori meno facoltosi che spesso non se la sentono di acquistare i titoli appena usciti a prezzo pieno. Un meraviglioso excursus approfondito e ricco di dettagli, attraverso i giochi in edizione economica.

Onimusha 3: Demon Siege


Linea: Steam

Prezzo: 15€ circa

Storico: Il terzo capitolo di una serie di grande successo, soprattutto su console. È in produzione il quarto capitolo per le più recenti console e probabilmente anche per PC.

Primo Voto Multiplayer.it: 8,0 - Link all'articolo

Onimusha 3 è una di quelle conversioni da console a PC che lasciano con l’amaro in bocca. Come al solito Capcom non si è sprecata assolutamente nel realizzare questo porting (fortunatamente pare che con Lost Planet l'atteggiamento sia in parte cambiato), e ha preso di peso la versione PS2 infilandola dentro Windows. Il risultato è un prodotto dal gameplay identico all’originale, ma con tutta una serie di difetti dovuti al cattivo lavoro di adattamento che non possono essere ignorati. Così ci troviamo di fronte all’ennesimo titolo buttato sul mercato tanto per fare numero e che merita attenzione solo se si è appassionati del genere e non si possiede una console, soprattutto per colpa dell’insopportabile effetto varecchina che pervade tutti gli scenari e per l’adattamento dei controlli che penalizza chi non ha un joypad simil-PS2, soprattutto quando è necessario eseguire una sequenza di tasti che… richiama quelli del Dual Shock (avete presente Triangolo-Cerchio-Quadrato-Ics?)
Peccato, perché per il resto Onimusha 3 è un buon prodotto. La storia è abbastanza trash, con l’introduzione del personaggio di un Jean Reno tamarrissimo costretto dagli eventi a combattere in un Giappone medievale pullulante di demoni (gli sceneggiatori dei film di Franco e Ciccio non avrebbero saputo fare di peggio). Fortunatamente la trama è solo la scusa buona per menare le mani e darsi al massacro indiscriminato di mostri più o meno grossi. Quelli che speravano in un ritorno alle atmosfere horror del primo capitolo resteranno delusi: qui è l’azione pura a dominare e di tensione non se ne trova traccia. Come horror potrebbe essere paragonato ad una puntata di Buffy, il che non gli fa molto onore.

Rogue Trooper


Linea: Steam

Prezzo: 15€ circa

Storico: Niente di rilevante da segnalare

Primo Voto Multiplayer.it: 7,8 - Link all'articolo

Rogue Trooper è un discreto gioco d’azione in terza persona tratto da un fumetto che qui da noi non ha moltissimi fan. Sin da subito è chiaro che gli sviluppatori sono andati sul sicuro, non rischiando su nulla e affidandosi a forme collaudate di gameplay. Il risultato è un prodotto solido ma senza picchi, che scorre senza sobbalzi e che diverte senza essere mai sensazionale (è la parola "senza" la chiave di lettura). Nonostante la buone intenzioni sembra di trovarsi alla fiera della mediocrità. Si corre lungo i livelli, si uccidono i nemici sfruttando le diverse armi, si parla con i propri compagni (integrati nel casco del protagonista), si affrontano le sezioni platform e ad un tratto ci si trova ad affrontare la missione finale senza quasi essersene accorti.
Dal punto di vista tecnico siamo su livelli altrettanto medi. In fondo si tratta di un gioco per PS2 portato su PC. Niente di impressionante, quindi. Ci fosse almeno una ricerca stilistica a compensare le carenze tecniche. Ma niente. Eppure la fonte d’ispirazione, il fumetto, avrebbe permesso una maggiore cura visiva, così da ricordarne le atmosfere. Un’occasione sprecata, peccato.

Commander Keen Complete Pack


Linea: Steam

Prezzo: 4€ circa

Storico: Commander Keen è il primo videogioco realizzato da id Software. Un vero gioiello di programmazione, visti i limiti che avevano i PC di allora nel far girare i giochi d’azione a scorrimento che impazzavano su console (stiamo parlando dei primi anni 90).

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Senza Commander Keen non ci sarebbero stati Wolfenstein 3D, DooM, Quake e tutti gli altri classici di id. Questa assurda serie di platform, in cui si guida un ragazzino che deve vedersela contro degli alieni, è a suo modo un miracolo di programmazione degno degli altri nomi citati. All’inizio degli anni novanta era difficile riuscire a trovare su PC un gioco d’azione degno di questo nome. Carmack e soci fecero il miracolo di realizzare un platform bidimensionale giocabile su una macchina che, allora, veniva considerata essenzialmente uno strumento di lavoro e che aveva grossi problemi con lo scrolling. I titoli presenti nella raccolta, che ha il costo di un caffè a Piazza Navona, sono:

  • Commander Keen Complete Pack
  • Commander Keen The Earth Explodes
  • Commander Keen Keen Must Die
  • Commander Keen Secret of the Oracle
  • Commander Keen The Armaggeddon Machine
Se vi interessa la storia dei videogiochi, non potete lasciarveli sfuggire.

Quake Collection


Linea: Steam

Prezzo: 25€ circa

Storico: Fare lo storico della serie Quake in questo contesto è impossibile, vista la mole di materiale disponibile. Comunque, se volete conoscere qualche retroscena della serie, potete acquistare il libro Masters of DooM, guarda caso pubblicato da Multiplayer.it, che racconta la storia degli esordi di id software fino all’uscita di DooM 3. Altrimenti vi basterà fare una veloce ricerca online per trovare tutte le info che volete.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Ottimo pacco dedicato alla serie Quake, pubblicato su Steam insieme a tutto il catalogo di id Software. Purtroppo manca il quarto episodio della serie. Vediamo uno per uno tutti i titoli compresi nell’offerta:

  • Quake
    Primo FPS con motore grafico completamente 3D, mostrò al mondo la superiorità di id nel realizzare mondi tridimensionali. Splendido e brutale, viene considerato un classico senza tempo anche per il supporto massiccio del multiplayer, con cui molti ancora giocano. Da provare assolutamente.
  • Quake Mission Pack 1: Scourge of Armagon
    Quindici missioni single player, tre nuovi nemici e un’arena multiplayer compongono questo pacco sviluppato da Hipnotic Interactive; nome che dirà poco ai più, perché probabilmente sono più conosciuti con il loro nome successivo: Ritual Entertainment (quelli di Sin, insomma). Valido.
  • Quake Mission Pack 2: Dissolution of Eternity
    Sviluppato da Rogue Entertainment, questo pacco comprende ben sedici nuovi livelli single player, oltre a nuovi nemici e nuove armi. Un’espansione discreta, sicuramente peggiore di Scourge of Armagon a causa del discreto level design.
  • Quake II
    Meno incisivo del primo Quake, questo seguito è stato il primo gioco id a sfruttare nativamente l’accelerazione 3D tramite librerie OpenGL. Inizia la guerra contro gli Stroggs che proseguirà in Quake IV. Tutto è più bello rispetto al primo episodio e anche le armi sembrano fare più male. La sua stella verrà offuscata soltanto dall’uscita del primo Unreal, che aveva un motore grafico superiore (ma era anche molto più pesante).
  • Quake II Mission Pack: Ground Zero
    Un mission pack orientato al single player caratterizzato da un buon level design e dall’introduzione della sega elettrica. Non male.
  • Quake II Mission Pack: The Reckoning
    Diciotto nuovi livelli, nuovi nemici e nuove armi per questo pacco piuttosto anonimo e di qualità altalenante.
  • Quake III: Arena
    id, forte dell’esperienza fatta con i precedenti Quake, punta tutto sul multiplayer realizzando un FPS completamente orientato all’online. Potenziato con un motore grafico nuovo di zecca, capace di rappresentare per la prima volta le superfici curve, Quake III è veloce e adrenalinico, oltre che perfetto nel deathmatch. Peccato che le altre modalità non brillino allo stesso modo e che le mappe siano di qualità altalenante, soprattutto se confrontate con quelle del contemporaneo Unreal Tournament, molto più raffinate stilisticamente.
  • Quake III: Team Arena
    Sviluppato da id stessa, questo pacco aggiunge molte mappe alle modalità deathmatch e capture the flag, oltre a due modalità completamente nuove: harvester, in cui bisogna prendere degli artefatti al centro della mappa per portarli alla propria base, e obelisk, in cui bisogna distruggere l’obelisco della base avversaria.

Hitman: Blood Money


Prezzo: 14,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 8,3 - Link all'articolo

Un personaggio come 47 meriterebbe un trattamento che lo riporti in auge e al passo con i tempi, ma si sa che prima bisogna prosciugare a fondo un gameplay già consolidato. Strutturato e navigato, fatto sta che il sistema di gioco riesce ancora a soddisfare l'appassionato della serie, che senza dubbio sarà già approdato a Blood Money al momento della sua uscita. Ora però, anche chi si è lasciato sfuggire tra le mani questa serie così singolare può darsi l'occasione di mettere alla prova pazienza e freddezza, nei panni di un killer professionista, elegante e impeccabile. Su questo punto non si transige più, come poteva succedere invece nel primo episodio: non stiamo parlando solo di scegliere i polsini più adatti, ma dell'impossibilità di eliminare la vittima designata (se vi fosse sfuggito ricordiamo che siete sicari a pagamento) scatenando un inferno di fuoco. Attendere minuti interi travestiti da infermiere può sembrare noioso, ma proprio l'attento monitoraggio e l'inventiva nel commettere il nostro crimine efferato sono la ricompensa più appetibile per il giocatore. A tale riguardo non c'è nulla da obiettare, il team di sviluppo ha messo a disposizione moltissime opzioni diverse e ciascuno può indovinare strategie diverse per raggiungere il bersaglio senza dare nell'occhio e scomparire ancora più indisturbati. Qualche nuova feature, come il sistema di notorietà che vi renderà più riconoscibili se vi fate cogliere da un numero crescente di testimoni aggiunge pepe all'azione, ma non si può certo parlare di innovazione. Purtroppo l'intelligenza artificiale non è sempre all'altezza della situazione; a tratti imprevedibili e astuti ma in certe circostanze palesemente contraddittori, i nemici si rivelano un ostacolo talvolta alienante per le situazioni paradossali che si creano. Ad ogni modo Blood Money passa l'esame e guadagna qualche punto extra in versione budget. E non lasciate in giro scontrini dopo l'acquisto.

Devil May Cry 3


Linea: Kol

Prezzo: 9,90€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 7,6 - Link all'articolo

Dante non sembra essersi stancato più di tanto dopo le scampagnate dei capitoli precedenti, ma forse quelli un po' logori siamo noi. Su questo punto qualche fan (e sono più di "qualche" a dire il vero), potrebbe obiettare: in fondo falciare orde di demoni appaga la sete di distruzione che alberga in ognuno di noi. La domanda è se la serie abbia risalito la china o meno e in tal senso il giudizio non può che rivelarsi positivo. Devil May Cry 3 si lascia alle spalle il secondo capitolo e strizza l'occhio al capostipite. Violento, folle di combo al limite del pittoresco e frenetico; che altro si può volere da un tizio che si comporta come uno zotico in ogni frangente del gioco. Sebbene la varietà non manchi tra mosse, stili di combattimento, attacchi speciali e armi, potenziabili con il vile denaro tra l'altro, quello che si perde strada facendo è una pianificazione ragionata del gameplay. Va bene dare del filo da torcere ai giocatori, ma prima di tutto bisogna essere in grado di farli divertire e mettergli tra le mani strumenti (vedi "controlli") onesti. Non si può barare, impennando la curva di difficoltà a piacimento o sbagliando a calibrare il sistema di puntamento che, lo hanno scritto oramai tutti, tende spesso a indirizzare verso avversari che non sono neppure inquadrati. Senza contare i salvataggi piazzati con lo scopo di aumentare la longevità del titolo artificialmente. Questo non si deve fare, altrimenti si svela il limite di un gameplay che si mantiene a galla senza ricercare un costante miglioramento. Che ci possiamo fare, come arcade fa il suo lavoro e di certo il personaggio si è ritagliato una certa popolarità e non si può neppure negare che dopo un certo grado di applicazione il gioco sappia come ripagare il giocatore. Forse è il momento giusto per dargli un'occhiata se lo avete snobbato fin'ora, altrimenti state tranquilli perchè non vi perdete certo una pietra miliare.

Return to Castle Wolfenstein


Linea: Activision

Prezzo: 9,90€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 8,5 - Link all'articolo

Proseguiamo con un altro ritorno eccellente. E' la volta di id Software che impugnando il motore di Quake III Arena ci vuole convincere che ci sia ancora un conto in sospeso con Castle Wolfenstein. Da qui il titolo Return to Castle Wolfenstein, alla ricerca di armi di distruzione di massa, che nel caso dei nazisti non possono essere altro che super-soldati, armi laser dei templari o una versione pilotabile di Tagliaferri, capace di calpestare intere divisioni di carro armati. Un doppiaggio sopra la media e una sceneggiatura che prova a prendersi sul serio bastano comunque a invogliare il giocatore, soprattutto grazie alla potenza visiva del titolo. Qualche passaggio zoppicante c'è, ma per il resto gli occhi possono bearsi di fronte alla potenza del dettaglio poligonale (da tenere presente che parliamo di un titolo uscito diversi anni or sono). Diciamo che come omaggio ai primi FPS in 3D centra in pieno il punto: avanzare, sparare, ricaricare. Non aspettatevi in questo senso nessuna strategia da ponderare o nemici-segugio. Qui si resta ben saldi sulle proprie gambe scatenando un inferno di fuoco e anche se alcune ambientazioni sono più intriganti di altre, è difficile criticare Return to Castle Wolfenstein senza sfociare nel personale. In fondo mantiene quello che promette e come sparatutto lo fa anche con successo, divertendo il giocatore che sa cosa aspettarsi, senza pretendere un'esperienza più moderna come può essere quella di BioShock o Half-Life 2. Vale la pena di ricordare infine che la modalità multiplayer di Return to Castle Wolfenstein è fruibile solo in squadre di giocatori coordinati, togliendo spazio ai meno esperti che potranno però farsi le ossa.

Port Royale 2


Linea: FX Interactive

Prezzo: 9,90€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 8,5 - Link all'articolo

Facciamo un salto indietro nel tempo, fino ai giorni gloriosi durante i quali sanguinarie potenze europee si sono date al colonialismo sfrenato, accecate dal mito del Nuovo Mondo. Fortunatamente i videogiochi riescono a porre tutto nella giusta prospettiva quando vogliono trattare di tempi a sfondo bellico, e così Port Royale 2 trasuda solo il fascino dell'ambientazione caraibica. Da segnalare che Port Royale 2 è uno strategico in tempo reale dove però l'aspetto commerciale riveste un ruolo centrale, curato con dovizia di particolari e approfonditamente. Questo significa che scambiare merci e interagire sulla "piazza" degli affari coloniali non è uno scherzo e richiede una grande capacità di pianificazione. Sia che cerchiate di dare battaglia o lavorare sul versante delle alleanze, un chiaro piano di sviluppo richiede molte ore prima di dare i risultati sperati. Naturalmente prima o poi, e in quantità rilevanti, anche l'aspetto militare dovrà essere affrontato. Non si tratta solo dei pirati, ma delle stesse fazioni rivali, che possiamo incrociare in mare aperto o sfidare assediandone le città, dalla terraferma o con i potenti cannoni dei galeoni. Le opzioni a disposizione sono moltissime e ci vorrà pazienza in abbondanza per i meno esperti, prima di padroneggiare a fondo tutte le manovre. Da segnalare la presenza di duelli con la spada, di sicuro molto divertenti e ottimi diversivi rispetto alle grandi battaglie. Non abbiamo preso in considerazione questo titolo sotto il versante della "riproposta", poiché Port Royale 2 è ancora attuale e intrigante per ogni appassionato del genere, che magari non si è concesso fino a questo momento un'incursione in un'ambientazione diversa da quelle più diffuse.

Condemned


Linea: White Label

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare, se non che è fase di realizzazione il secondo capitolo.

Primo Voto Multiplayer.it: 7,8 - Link all'articolo

Condemned ha tentato di coniugare al meglio gli FPS con i survival horror, puntando tutto sulla tensione e l’atmosfera più che sull’azione nuda e cruda. Il concept del gioco ha portato gli sviluppatori a ragionare su come evitare di svilire uno o entrambi i generi, costringendoli ad alcune scelte coraggiose, per quanto non sempre felici. La storia è quella di un poliziotto, accusato ingiustamente di una serie di omicidi, che deve lottare per dimostrare la sua innocenza. Sin dalle prime battute l’atmosfera è tesissima, soprattutto grazie allo splendido motore grafico, che ha permesso la realizzazione di un sistema di illuminazione di grande effetto (non per niente è lo stesso di F.E.A.R.). Il numero di armi da fuoco presenti è piuttosto limitato, in modo da non rendere il giocatore una macchina da guerra onnipotente azzerando così la tensione. Per la maggior parte del tempo si utilizzano armi da mischia, spesso rimediate negli scenari (tubi, bastoni e altre). Il sistema di combattimento è stato pensato ad hoc per il gioco e cerca di simulare una rissa nel modo più convincente possibile. Peccato che alcune semplificazioni permettano di affrontare tutti i nemici nello stesso modo, vanificando alcune buone intuizioni. Lo stesso discorso è fattibile per gli strumenti di investigazione che sono molti ma che vanno utilizzati in modo fin troppo pilotato per poter risultare interessanti e centrali nel gameplay. Se si fosse lasciata ai giocatori la libertà di usarli a piacere, Condemned ne avrebbe guadagnato in profondità e sarebbe risultato molto più interessante. Così come sono, possono al massimo ambire ad essere considerati dei piacevoli sottogiochi. Fortunatamente la storia è in grado di tenere incollati allo schermo fino alla fine dell’avventura, che in verità non è poi così lunga.