Age of Conan: Hyborian Adventures - Anteprima  0

E' di pochi giorni fa la notizia che Age of Conan: Hyborian Adventures è in arrivo anche su Xbox 360. Facciamo il punto della situazione sul gioco per vedere cosa possiamo attenderci.

"Qual è il meglio della vita?" "Schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono e ascoltare i lamenti delle femmine". Con questa sottile filosofia di vita si presentava nel 1982 Arnold Schwarzenegger, nei panni di Conan il Barbaro, personaggio creato da Robert Ervin Howard sulle pagine di Weird Tales nel 1932. Vista la quantità delle produzioni fantasy videoludiche odierne, è strano che nessuno sia parso interessato a sfruttare la licenza ufficiale sul guerriero barbaro più famoso del mondo, una mancanza a cui hanno posto rimedio Funcom e SCi, proponendo sulla base dell’universo di Conan, inaspettatamente, un MMORPG.
Age of Conan: Hyborian Adventures è stato annunciato nel 2005 su PC, ed è stato mostrato al pubblico nel corso degli ultimi E3 e in forma più definitiva all'X06, evento tutto dedicato al mondo Microsoft, nel quale il titolo Funcom è stato presentato come titolo ideale per lanciare il nuovo sistema operativo Vista come piattaforma da gioco. La presenza del MMORPG a tale manifestazione poteva in effetti destare qualche sospetto sul suo possibile passaggio alla console Microsoft, vista la crescente integrazione tra Windows Vista e Xbox 360 palesata dalla casa di Redmond, ma l’annuncio ufficiale, giunto solo il 12 dicembre, è stata comunque una piacevolissima sorpresa per gli utenti della console, visto anche che si tratterebbe di uno dei pochissimi massively multiplayer previsti, su Xbox 360, oltre al già pubblicato Final Fantasy XI.

Un MMORPG nuovo

Il director del gioco, Gaute Godager, ha affermato di essere stato sempre un grande appassionato della saga dell’opera di Howard, e la sua volontà è quella di dare "la rappresentazione definitiva del mondo di Conan". E pare che si sia anche decisamente impegnato nell’intento, vista la profondità di certe scelte al livello di game design e alcune interessanti innovazioni introdotte in questo titolo. "Non avete mai provato il bisogno, una volta finito un grande RPG in single player, che il vostro personaggio continuasse a vivere e si confrontasse con altri compagni di viaggio?" A questo bisogno Godager ha cercato di dare una risposta creando un MMORPG che unisca la struttura solida e il combat system approfondito di un RPG single player con la vastità e l’apertura tipica del genere massively multiplayer. I risultati sembrano decisamente interessanti: Age of Conan: Hyborian Adventures propone un prima parte in singolo, in cui il giocatore si impegnerà in un’avventura con la storia predefinita atta a forgiarlo e prepararlo per il vasto mondo online. La prima fase si conclude dopo circa 10-12 ore di gioco, con il personaggio che raggiunge il livello 20 di esperienza, a questo punto il nostro avatar è pronto per confrontarsi con le più grandi sfide che il gioco ha da proporre nel vasto mondo di Aquilonia, riprodotto accuratamente sui server Funcom.
Il background si situa in un periodo di crisi per il regno di Conan (sì, evidentemente è riuscito ad arrivare al trono), che vede la sua terra oscurata da "la minaccia di un antico male", che sparge paura e odio in ogni dove. In tale ambientazione si situano le avventure del giocatore, dapprima fortemente guidate dalla storia predefinita e poi aperte alle decisioni e all’iniziativa degli utenti stessi del gioco.

Un moderno combat system

Un aspetto su cui Funcom sta spendendo molto tempo in fase di progettazione e sviluppo è il sistema di combattimento, che si preannuncia lontano dai canonici standard del genere. Gli sviluppatori hanno voluto distinguere questo gioco dagli altri MMORPG, in cui il combattimento si riduce spesso semplicemente al cliccare sopra l’avversario per riempirlo di colpi, cercando di inserire un nuovo sistema che rendesse più divertente e soddisfacente la fase di scontro. L’approccio al nemico rende Age of Conan molto simile ad un action-RPG offline, con una grande quantità di attacchi differenti da poter effettuare, con una serie di armi a scelta. A seconda delle direzioni impartite, scaturiranno colpi diversi, con esecuzioni ed effetti differenti, e la combinazione di vari tasti e movimenti comporterà la produzione di combo e sequenze dagli effetti devastanti (decapitazioni comprese, proprio come nel buon vecchio Barbarian, per restare in tema). Sarà inoltre possibile combattere cavalcando e l’uso di armi a lungo raggio prevede un sistema particolare di mira, attraverso un reticolato, che richiederà maggiore abilità e impegno. Un tale combat system pare adattarsi perfettamente ad una console, e ci potremo attendere un’ottima trasposizione di esso per il pad di Xbox 360.
Un’altra caratteristica innovativa nella fase di combattimento è l’utilizzo delle formazioni: sia in single player che in multi, il gioco prevede il combattimento tra squadre seguendo delle dinamiche di approccio e schieramento precise. Se si gioca in singolo il resto della squadra sarà composto da NPC, che andranno impostati attraverso ordini specifici, ma la cosa più interessante è l’applicazione di tale regola nelle squadre composte da personaggi giocanti. In questo caso il leader della squadra (che sarà opportunamente un Lord o un Commander) impartirà degli ordini per eseguire una formazione. A questo punto per ogni giocatore appariranno dei segni sul terreno ad indicare la posizione esatta da in cui schierarsi in risposta alle istruzioni del capo: se tutto il party risponderà agli ordini con tempismo e precisione tutta la squadra otterrà dei punti bonus in attacco.

La lunga attesa

Sebbene Age of Conan: The Hyborian Adventure sia già in lavorazione da diverso tempo su PC e sia stato presentato a più riprese negli ultimi eventi dedicati ai videogiochi, la notizia del suo passaggio anche su Xbox 360 è ancora fresca, e se ancora non si hanno notizie precise sulla data di uscita in versione computeristica, meno che mai le possiamo avere al momento per quanto riguarda la console Microsoft. Di fatto, lo sviluppo su Xbox 360 è iniziato da relativamente poco, e non sappiamo al momento quali saranno le differenze (se ce ne saranno) con la versione PC, che ha peraltro mostrato un notevole passo avanti dal punto di vista tecnico durante la sua ultima apparizione in pubblico per l’X06: erano infatti presenti due build diverse del gioco, una più vecchia e maggiormente rodata, utilizzata per mostrare più nel dettaglio le dinamiche di gioco, l’altra più nuova, che mostrava i vasti paesaggi e la natura incontaminata nella quale ci troveremo a vagare una volta uscito il gioco, con ambientazioni profondamente diverse tra loro e ben caratterizzate (foreste, montagne e deserti, tra le altre cose).
Altra incognita che il gioco si porta dietro è quella legata alla sua stessa natura: un MMORPG è merce molto rara su Xbox 360, il cui unico esempio è per il momento rappresentato dal solo Final Fantasy XI, e resta dunque da vedere come Age of Conan sarà gestito e strutturato sulla console. Data la prevista integrazione futura tra Windows Vista e Xbox 360, e la considerazione in cui è stato preso il titolo in questione come ideale per le capacità ludiche del nuovo sistema operativo Microsoft, è anche possibile, oltre che auspicabile, che i server Funcom possano gestire un mondo unico sia per PC che per Xbox 360. Resta da vedere inoltre come verrà organizzata la sottoscrizione al gioco: un motivo che ha finora precluso l’accesso della console al vasto mondo dei MMORPG è la centralizzazione del servizio online Live, totalmente gestito da Microsoft. Nei massively multiplayer i server sono invece spesso gestiti dagli stessi sviluppatori, che richiedono dunque una sottoscrizione a pagamento per coprire le spese di sviluppo e mantenimento. Un motivo di curiosità ulteriore è dunque dato dal vedere come verrà implementato Age of Conan all’interno di Xbox Live, e soprattutto se per giocarci verrà richiesto un ulteriore abbonamento oltre al Live Gold oppure no.
C’è comunque da attendere diverso tempo ancora prima di poter mettere le mani su questa nuova creatura Funcom/SCi e poter avere qualche risposta, visto che la data d’uscita, non ancora annunciata, sarà comunque più tarda rispetto a quella della versione PC, che già è prevista non prima dell’arco di tempo marzo/maggio 2007.

Non solo barbari

Hyborian Adventures propone vaste possibilità di customizzazione dei personaggi. Lungi dal presentare solo barbari nerboruti, il MMORPG di SCi consente di specializzarsi in diverse classi, che aumentano e si perfezionano con il salire del livello di esperienza. Ad esempio, intorno al livello 20 si può presentare una prima possibilità di scelta tra i classici guerriero, ladro, mago etc., mentre più avanti, indicativamente verso il livello 40, spunteranno le prestige class, ranghi più definiti e potenti che aumentano esponenzialmente le capacità del giocatore, come Lord, Commander, Crafter e molti altri.
Questa differenziazione si riflette particolarmente nel ruolo che il giocatore andrà a ricoprire all’interno del vasto mondo online e in particolare dentro alla gilda a cui si sceglierà di affiliarsi. In Age of Conan, infatti, ritroviamo elementi misti di action-RPG puro e di simulazione, con aperture verso le ricostruzioni di strutture sociali virtuali tipiche di alcuni MMOG. Una volta creata una gilda, si potrà scegliere di lanciarsi in numerose avventure, vagare raminghi per le vaste lande di Aquilonia e organizzare reid contro NPC o altri personaggi giocanti, ma si potrà anche decidere di mettere la testa a posto e costruire una città o un castello. In tal caso, il gioco propone una grande profondità di opzioni e possibilità. Nel caso si costruisca un agglomerato urbano, le capacità diverse di ogni giocatore torneranno tutte utili per funzioni diverse: coloro specializzati nel combattimento o nella guida degli eserciti si focalizzeranno sulla costruzione di fortificazioni e infrastrutture atte alla difesa del territorio, mentre, ad esempio, un crafter potrà tornare utile come fabbro, o come costruttore di edifici. La costruzione di una città comporterà spesso l’impegno di tutti nella difesa della stessa, poiché nelle vicinanze sorgerà un altro centro rivale, magari gestito da NPC, che periodicamente tenterà di attaccare il nostro suolo. Il castello è invece una struttura fondamentalmente basata sull’uso delle armi: si tratta di una costruzione che normalmente verrà presa di mira dagli avversari, e sulla cui conquista (o difesa) basare grandi battaglie PVP con assedi, attacchi frontali e invasioni varie.