Age of Wonders 2  0

Inauguriamo oggi un coverage lungo quattro giorni in compagnia di Age of Wonders 2, uno degli strategici a turni più atteso dagli appassionati. Consci della risonanza che il titolo potrebbe avere all'interno della comunità, abbiamo reclutato Gabriele Del Fiume dallo staff di introduzione generale e che si concluderà con la recensione. Rullino i tamburi, si parte...

Pluff!


Il primo titolo della serie uscì nel lontanissimo 1999, nonostante l’acclamazione generale da parte della critica non riuscì ad aggiudicarsi il giusto spazio nei cuori del pubblico che continuarono ad acclamare Heroes of Might and Magic come il re indiscusso del genere. Ma gli sviluppatori olandesi Triumph Studios sapevano di avere fra le mani una formula vincente e così decisero di ripresentarsi al giudizio della critica e del pubblico con Age of Wonders II – The Wizard’s Throne!
In questa coverage presenteremo il titolo in tutte le sue sfaccettature, ponendo particolare attenzione ad indagare proprio sulle tematiche accennate poco fa: il confronto e i cambiamenti apportati al titolo rispetto al suo predecessore e come questo si ponga di fronte alla agguerrita concorrenza, oltre che analizzare da quali fonti gli sviluppatori abbiano tratto insegnamento e incoraggiamento. Ma ora è il tempo di presentare, come novelli cantastorie l’era delle meraviglie, le leggi che ne governano il moto e la magia della sua ambientazione!

I primi passi nell'Era delle meraviglie...

I giochi di strategia, tradizionalmente, sono sempre stati un genere dalla longevità pressoché infinita, poiché hanno sempre presentato un ventaglio di opzioni di gioco enorme. Age of Wonders II segue la tradizione in maniera esemplare offrendo al giocatore iniziale un ricca e coinvolgente campagna, la possibilità di giocare uno scenario fra moltissimi già presenti e ben tre modalità di gioco on-line: internet, lan e addirittura play by email. Inoltre non poteva mancare l’editor di scenari, opzione che permette di sbizzarrirci nella creazione del mondo di gioco preferito oltre che garanzia di longevità grazie alla possibilità di scaricarsi e giocare a scenari amatoriali creati da altri giocatori.
E’ la campagna di gioco però ad attirarci immediatamente, essa prende vita da dove il primo titolo aveva terminato, mettendoci nei panni di un giovane mago umano: Merlino. Esso stava fuggendo dalla devastazione della Valle delle Meraviglie a bordo di una mongolfiera, quando un attacco proditorio da parte di un gruppo di draghi lo costrinse al naufragio. Tutto sarebbe andato perduto se non fosse intervenuto Gabriel e non avesse salvato Merlino, ma il salvataggio ha un prezzo e questo prezzo si chiama ancora una volta guerra.

I primi passi nell'Era delle meraviglie...


Gabriel si scopre essere il reggente del cerchio dei maghi di Evermore, ma ormai il suo potere è inutile di fronte alle guerre fratricide che i maghi del cerchio stanno perpetrando uno contro l’altro. L’unica possibilità è che Merlino riduca i maghi ribelli all’obbedienza e salga sul trono dei maghi come reggente del cerchio. Ma questa non sarà certo una passeggiata, sono sei le sfere di magia che governano le forze arcane di Evermore: Fuoco, Acqua, Aria, Terra, Vita e Morte, più una che tutte le riunisce: il Cosmo.
Ogni sfera è governata da un mago che ne detiene i poteri ognuno di loro ha scelto la strada dell’indipendenza dal cerchio per perseguire i propri obiettivi personali. Merlino dovrà affrontare ognuno dei maghi in tre missioni per ognuno, al termine della seconda si aprirà l’accesso alla prima dello scenario successivo. Inoltre durante ogni scontro con i maghi ribelli Merlino sarà considerato un iniziato nell’arte dell’utilizzo di quella sfera di magia, quindi oltre che soggiogare il mago avversario dovremo imparare a conoscere il potere magico della sfera per poterla far nostra, sapendo che scontrandoci con un altro mago dovremo ridiventare iniziati di un’altra sfera magica.

Colori e suoni

Una volta entrati nel mondo di gioco ciò che immediatamente colpisce sono i colori! Per la realizzazione del motore grafico di Age of Wonders II gli sviluppatori hanno chiesto la collaborazione della famosa software house Pop Top, realizzatrice di un’ottimo motore grafico in 3D nel loro Tropico. Il motore di Aow2 è completamente in tre dimensioni con le unità sul campo in due dimensioni.
La visuale è quella standard dei giochi strategici a turni ovvero la visuale isometrica con la possibilità di zoom dello scenario che ha dell’incredibile. Volete vedere nel dettaglio le vostre truppe, via con lo zoom, altrimenti volete una visione d’insieme a perdita d’occhio ecco che con il semplice uso della rotella possiamo librarci nel cielo. Graficamente quindi AoW2 non ha nulla da eccepire, dalla varietà delle ambientazione e caratterizzazione del terreno variabile a seconda dello scenario e della sfera magica d’influenza, al dettaglio delle animazioni, agli effetti grafici di uno scenario di gioco in continuo movimento.
Il reparto sonoro offe un campionario di musiche di eccelsa fattura, da tempo sono un convinto assertore dell’influenza delle musiche nel godimento e nella personalizzazione di un gioco. Ebbene Age of Wonders 2 possiede una delle migliori colonne sonore mai ascoltate in uno strategico, la bellezza di 13 tracce dalla squisita fattura ci accolgono, accompagnandoci superbamente nella lotta. Inoltre è possibile ascoltare in qualsiasi momento uno qualsiasi dei brani dal menu delle opzioni, oltre che integrare l’ottima colonna sonora con musiche di nostra scelta. Gli effetti sonori sono nella norma, forse un pochino troppo aspri e acuti quelli durante le battaglie, ma nulla che rovini il godimento generale del titolo.

Le leggi dell’Era delle Meraviglie

Domani approfondiremo e analizzeremo nel dettaglio la struttura complessa e stimolante di Age of Wonders 2, soprattutto in relazione con il primo titolo della serie.
Ora voglio concludere questa prima giornata della nostra coverage con una panoramica generale dell’impostazione di gioco. Age of Wonders 2 è un gioco di strategia a turni di stampo fantasy con una forte connotazione rpgistica. Inizieremo la nostra avventura forti soltanto di noi stessi, Merlino dovrà trovare degli alleati e una casa in un mondo devastato dalla magia della sfera del fuoco.
I primi passi del primo scenario sono accompagnati dai validi consigli di Gabriel, oltre che preannunciati dall’ottimo allenamento della missione introduttiva del tutorial il quale spiega in maniera esauriente le meccaniche dell’ottima interfaccia, oltre che abituarci all’uso della magia. Il gioco infatti è incentrato sulla ricerca e sull’uso del potere magico, più che in qualsiasi altro titolo il giocatore è spinto a conoscere intimamente l’uso delle magie disponibili per ogni sfera, siano esse offensive che difensive, per la risoluzione del conflitto.
Ma di questo e di molto altro parleremo in seguito, quindi continuate a seguirci alla scoperta di questo affascinante titolo.

Pluff!

L’acqua mi avvolgeva, mi riempiva la bocca e le narici, l’impatto con il gelido muro acquoso mi aveva tolto il respiro dalla bocca e ora annaspavo morente, quando tutto ad un tratto mi apparve Gabriel, egli mi parlò e predisse il mio destino, mio e del mio popolo. Avrei dovuto lottare, sconfiggere potenti e agguerriti nemici per impossessarmi infine del potere ultimo delle sfere della magia e con queste ergermi infine sul Trono dei Maghi come il più potente dei più potenti!
Se questo breve paragrafo introduttivo vi ha incuriosito, non vi rimane che seguirci: allacciate le cinture, si parte...