D-Day, la Seconda Guerra Mondiale torna come RTS  0

Dai creatori di Desert Rats VS Afrika Corps, è in arrivo un nuovo tactical RTS che vi farà vivere una delle più concitate fasi dell'ultimo conflitto mondiale. Preparate il colpo in canna, il battello sta approdando sulle fredde rive normanne.

Tecnicamente il gioco presenterà diverse features, che non dovrebbero tradire chi ha già apprezzato Deser Rats. Telecamera libera di zoomare e ruotare il ogni direzione del campo di battaglia, ombre ed effetti di luce particolarmente curati completati da effetti speciali notevoli che non mancheranno di riprodurre con sorprendente realismo le esplosioni sul campo di battaglia. Sarà possibile interagire maggiormente con l’ambiente, con la possibilità di distruggere ponti, edifici e linee di difese, cosa che peraltro conferisce una maggior complessità alle tattiche di combattimento. Per la prima volta ogni elemento del terreno, come l’erba ad esempio, sarà realizzato completamente in 3D rendendo più gradevoli l’impatto visivo col gioco e conferendo all’esperienza un balzo in termini di realismo.
La continuità delle azioni, pur essendo suddivise nelle canoniche missioni, è garantita nella modalità campagna. Ogni missione è influenzata dal risultato di quella precedente, dovendo tener sempre conto dell’equipaggiamento a propria disposizione e del numero di mezzi e uomini sopravvissuti alle battaglie.

Il gioco promette di fondere i migliori elementi del genere RTS arricchiti da un approccio al gameplay più specificatamente tattico, dove si deve misurare ogni singola mossa, proprio come se ci si trovasse a dover affrontare una lunga ed incerta battaglia. Bando quindi alle certezze regalate spesso dalla “fine missione” in cui ogni cosa ritorna al suo posto ed ogni missione è storia a parte, mezzi e uomini caduti in battaglia non saranno recuperabili, annullando quindi il valore di assalti alla baionetta, troppo costosi in termini di perdite. Con una IA migliorata ì il nemico risponderà in maniera sempre più efficace agli attacchi del giocatore, dando risposte sempre più dinamiche anche di fronte all’utilizzo delle strategie più complesse. Infine la possibilità di mettere in pausa il gioco, pur potendo continuare a pianificare gli spostamenti delle unità e impartire ordini ai propri sottoposti conferisce al giocatore la possibilità di pianificare ancora più dettagliatamente e con più coscienza le mosse da compiere. Le missioni proposte andranno a toccare le fasi salienti dello sbarco, ripercorrendo eventi topici quali lo sbarco e la conquista di CherBourg nel Giugno del 1944, l'operazione Cobra a Caen ed il controattacco che portò alla battaglia di Falaise. A disposizione del giocatore più di 60 tipi di unità al comando, tutte realmente impiegate in quel particolare momento del conflitto. Unità e mezzi speciali non mancano all’appello, con tanto di abilità e proprietà personalizzate che daranno allo scontro un impronta nuova ad ogni sfida.

Il gioco sul banco di prova: First Look

Fin dai primi attimi di gioco si ha l’impressione di ritrovarsi nel bel mezzo di un copione già visto altre volte. D-Day appare in tutto e per tutto come diretto discendente di Desert Rats VS Africa Corps, ultimo gioiello RTS sviluppato da Digytal Reality. Stessa impostazione di gioco, stesso motore grafico, potenziato ma molto simile al precedente, insomma stessi cromosomi. E poi la piccola didascalia che compare ai piedi del menu principale riporta come versione del gioco un alquanto sospetto v. 2.04, vorrà pur dire qualcosa. Eppure, tutto questo non guasta la festa. D-Day si vende subito come un prodotto alquanto interessante e dotato di uno spessore invidiabile. Innanzitutto la decisione di affidarsi alla trama dettata dalla storia ufficiale, abbandonando quella più romanzata adottata in DS vs AK dona al titolo uno smalto davvero prezioso. Senza considerare che il gioco in questione è appoggiato dalla fondazione per il memoriale dello Sbarco in Normandia e che assieme al gioco è fornita una esauriente ed interessante enciclopedia, con tanto di video e filmati di repertorio.

Al sodo

Venendo al gioco vero e proprio, pur rendendoci conto di trovarci di fronte ad una versione preview ancora lontana da quella che sarà data in pasto alla fase gold, D-Day lascia ben intendere che ci sarà da aspettarsi qualcosa di veramente buono. Innanzitutto il motore grafico fa la sua bella figura, risultando veloce e flessibile, la scelta dei colori e la realizzazione dei modelli di unità, veicoli ed edifici è magistrale, e poiché anche l’occhio vuole la sua parte anche il giocatore più smaliziato non potrà fare a meno di notare lo sforzo fatto anche in questo senso. L’AI non è ancora stata messa a punto e peraltro risulta ancora difficile portare a termine con risultati esaltanti azioni di gruppo, che in questo gioco possono coinvolgere anche centinaia fra mezzi e unità appiedate. Come detto il gameplay rimane quello di DS vs AK, pertanto ci si trova sempre a fare i conti con unità molto ben differenziate, con abilità speciali ed equipaggiamenti vari ed articolati. I mezzi di trasporto e da combattimento non costituiscono unità a se, ma devono essere governati da un’unità di terra che ne deve prendere il controllo, mentre, all’occorrenza, altre unità possono prendervi posto, per essere trasportate, o addirittura possono posizionarsi al controllo del pezzo di artiglieria in dotazione per poterlo utilizzare in battaglia. Gli edifici, che possono essere conquistati e difesi, costituiscono un’ottima postazione per mantenere la posizione o nascondere i letali sniper. Sono disponibili unità navali ed aeree, come supporto alle unità di terra. Il gioco propone azioni a volte anche molto caotiche (come nella missione dello sbarco di Omaha Beach con centinaia di unità sulla spiaggia da controllare e un flusso continuo di unità fresche in arrivo dal mare), ma è molto facile mantenere il controllo della situazione, sia per merito di un’interfaccia molto semplice e diretta, sia per l’estrema versatilità del motore grafico che mantiene una buona fluidità anche sulle inquadrature più caotiche e complesse, e garantisce zoom e un angolo di rotazione davvero buoni, evitando angoli inutili per l’azione ed il controllo ma fornendo al giocatore il range adeguato all’azione in corso.

Concludendo

D-Day offre al giocatore oltre all’ormai immancabile modalità multiplayer, due differenti modalità in single player che permettono di seguire la storia attraverso tre campagne che ripercorrono le imprese degli alleati in Normandia, oppure di giocare le singole missioni per rivivere le azioni più salienti dell’operazione Overlord e delle seguenti che interessarono i territorio del Nord della Francia nell’anno 1944. Nel complesso D-Day promette molto bene e ci si aspetta dalla versione finale un titolo di tutto rispetto capace di tener testa ai principali protagonisti della scena RTS.

Dopo l’uscita di Deser Rats Vs Africa Korps, peraltro passato un po’ in sordina dinanzi alla critica videoludica, Digital Reality riprova la strada del secondo conflitto mondiale. E’ in fase già avanzata di realizzazione D-Day, RTS storico, ambientato questa volta in Europa, che concentra la propria storia sugli eventi concitati dello sbarco alleato in Normandia, nel Giugno del 1944. A quanto pare questo gioco avrà molti aspetti in comune con il precedente DSvsAK, a partire dal motore grafico, praticamente immutato.
Il gioco, prodotto da MonteCristo Games e sviluppato dalla ungherese Digital Reality vede la collaborazione del Normandy Mémoire, il corpo ufficiale di commemorazione per la Liberazione, il che lascia presupporre che si tratterà di un titolo fortemente ispirato ai fatti reali e volto ad esaltare la storicità delle vicende narrate. All’interno del gioco sarà inoltre possibile consultare un’ampia enciclopedia sullo sbarco del 6 giugno 1944, data conosciuta ormai in tutto il mondo come D-Day, il giorno in cui sotto il comando del Generale Eisenhower le truppe alleate mossero uno degli attacchi decisivi al potere Nazista nell’Europa Settentrionale, colpendo in nemico quasi alla sprovvista e permettendo per questo agli alleati di puntare un avamposto decisivo per le sorti del conflitto.