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Nintendo alla riscossa. Dopo un Natale, in termini di vendite GameCube, così buio che più buio non si può, la grande N sembra essere sulla buona strada per rimettersi in carreggiata e tornare a lottare a testa alta con Xbox per il secondo posto sul mercato delle home console. L'anno è di quelli buoni: non mancano i titoli di altissima qualità, uno su tutti Zelda The Wind Waker da pochi giorni disponibile negli States e previsto per maggio in Europa, il supporto delle terze parti sembra essersi, smentendo ogni previsione, addirittura rafforzato (citiamo l'ancora misterioso Metal Gear Solid o l'accordo con Electronic Arts) e si avvicina a passi da gigante l'uscita di giochi che copriranno carenze croniche della lineup cubica, quali Soul Calibur II o Final Fantasy: Crystal Chronicles.
Nintendo, intuendo il trend positivo e cogliendo la palla al balzo, ha preparato una 'trappola' a cui è difficile sfuggire: i primi 400.000 acquirenti europei di GBA SP, gioiellino che, già si sa, venderà come il pane, avranno diritto a un buono sconto da 50 Euro sull'acquisto di un GameCube (bundle, quali il Metroid Pak, esclusi). Uno sconto davvero consistente, perdipiù valido sino a fine maggio, che difficilmente non verrà sfuttato da chi acquisterà il GBA SP o da qualche amico/conoscente. Risultato? Per male che vada la campagna promozionale entro giugno ci saranno almeno 200.000 GameCube in più in Europa, territorio su cui il 128bit Nintendo è decisamente debole. E non sono bruscolini.
Ciò premesso c'è un altro dato che fa riflettere: ha fatto scalpore la settimana scorsa la notizia dei tagli di prezzo operati da Dixons e Argos, due delle più importanti catene inglesi di negozi di informatica e videogiochi, sull'hardware e il software GameCube, con l'intento dichiarato di sgombrare il magazzino ed abbandonare successivamente il formato GC. Orbene, il GameCube a prezzo ridotto ha fatto sfracelli: nella sola catena Argos le vendite sono passate da 100 unità al giorno a ben 5000, tanto che il management della società ha prontamente comunicato che, visto il risultato positivo dell'iniziativa, continuerà a trattare il GameCube.
Il prezzo conta, eccome se conta, soprattutto sul mass market. Così come contano le promozioni e i bundle (negli States le vendite del Cubo sono aumentate del 110% lo scorso mese, dopo che nella confezione della console è stato introdotto un gioco a scelta in omaggio). Se Nintendo ha colto i segnali che arrivano dai negozi, prepariamoci a un ingente taglio del prezzo del GC a giugno. E allora l'esito della lotta per il secondo posto nell'attuale 'console war' potrebbe essere assai meno scontato di quanto attualmente non appaia.

Mauro Fanelli, responsabile editoriale area console.

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