Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Un pezzettino per volta l'ultima fetta dell'anno sta finendo. A quarantottore dalla fine definitiva del secolo e del millennio, quali pensieri sono degni di essere qui riportati? Per oggi ancora nessuno, ma vedrete che prima della fine riceverete una delle mie solite tirate augurali.

Molto più interessante e stimolante è stato il mio viaggio serale di ieri verso il nuovo Warner Village, inaugurato giusto a Natale, nei pressi di Perugia. Dato che non ero stato mai in un Warner Village, la visita mi ha fatto un doppio piacere, perchè poi ho potuto gustare anche l'ultimo (il secondo?) lavoro di M. Night Shyamalan, Unbreakable, o come è piaciuto tradurlo al distributore italiano, il "Predestinato" (che diamine c'entrerà Predestinato con Unbreakable, vorrei saperlo). Dopo una settimana dall'uscita ufficiale mi sembra tardi per dire la mia, ma semmai lo dovete ancora guardare tenete conto di una cosa: Unbreakable è come una tazza di caffè amaro, è molto più buono il sapore che ti lascia dopo qualche ora di quello che hai quando lo stai bevendo.