Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Sfrrtch... Sfrrrrtch... Mi sent..sfrtsc..te? Sfrrt.. Riusc..Sfsftc..eggere?
Con questo ingresso un po' teatrale annuncio che la redazione è definitivamente spostata nella nuova sede. Dopo un sabato passato interamente a traslocare e sistemare, finire di cablare e comunque fare tutto quello che è necessario, la mia domenica mattina è partita all'insegna del profumo di pulito e della vernice fresca.
Nel silenzio del grande open space in cui sono state sistemate tutte le postazioni, più qualcuna di riserva (per il futuro), mi dico che ne è valsa la pena sostenere questo nuovo sforzo (sotto ogni punto di vista). Nelle due settimane che ci separano dal sedici giugno, diverse cose rimangono da fare e verranno realizzate via via. Domani mattina dovrebbe essere installata la connessione ad alta velocità (con la speranza che confermi le prestazioni annunciate).

Quando ieri a ora di pranzo eravamo tutti qui, sporchi, impolverati e stanchi, con un pezzo di pizza su una mano e una birra gelata sull'altra, ho capito che le cose vanno fatte così per sentirle veramente "vive".
Da "Le ali della libertà": "Andrew Dufresne se ne stava seduto sul ciglio di quel tetto del carcere, sotto il sole cocente e ci guardava mentre bevevamo le birre gelate che lui ci aveva procurato. Incredibile a dirsi, in quel posto dimenticato da dio, tutti sudati e sporchi e stanchi, ci sentivamo uomini liberi."

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