Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

In ritardo ma ancora in tempo, ecco il diario della vigilia di Ferragosto, che profuma di picnic, creme solari e meloni. Riprendo rapidamente uno degli argomenti preannunciati ieri, ovvero Quake IV, Doom 3 e il loro destino "comune".

Doom 3 doveva essere un'avventura singleplayer da giocare senza respiro. Una sana boccata d'aria fresca in un genere che negli ultimi due anni, dopo l'avvento del multiplayer, era stato lasciato in secondo piano. Più o meno l'evoluzione è stata così: giochi singleplayer -> giochi + singleplayer/ - multiplayer -> giochi + multiplayer/ - singleplayer. Oggi siamo arrivati ad un bivio, più che logico: o avventure solitarie ben fatte, o esperienze multiplayer. Difficilmente una ricetta unica funziona bene in entrambi i casi. Mentre il multiplayer sta prendendo la strada dei mondi persistenti online (vedi i vary RPG fantasy e The Sims Online), il singleplayer si sta timidamente riaffacciando alla porta, alzando i suoi standard. Primo: avventure immersive con storie veramente appassionanti, e possibilmente dinamiche. Secondo: grafica mozzafiato, più "realistica" possibile. A lungo termine probabilmente un gioco singleplayer diventerà come un film interattivo, dove il/la protagonista siete voi. Semplice no?
Questo è ciò che probabilmente ha pensato Carmack, il deus-ex machina della Id Software, quando un anno fa uscì con l'annuncio a sopresa di Doom III: si farà e si giocherà da soli e sarà un'esperienza meravigliosa.
Stranamente la Id Software dopo aver gettato un sasso nello stagno del netgaming con Quake 3 Arena (multiplayer only) ha deciso che è tempo di far rinverdire il genere singleplayer. Poi alcune settimane fa si comincia a vociferare di Quake IV, che però non sarà sviluppato dalla Id, ma seguendo il modello di Return to Castle Wolfenstein, verrà affidato ad una software house con comprovata esperienza, la Raven (Soldier of Fortune, Elite Force), seguita a distanza da "mamma" Id. Rimane una domanda: come sarà Quake IV? La risposta in parte è arrivata durante il QuakeCon, dove è stato dichiarato che Q4 sarà un'avventura singleplayer con il motore di Doom 3.
Da qui si torna al tema principale dei "destini comuni" dei due giochi. Nati come avventure singleplayer, hanno fatto divertire in multiplayer e ora si torna a giocare da soli. Perchè? La domanda può avere molteplici risposte. Quake 3 Arena ha avuto meno successo del previsto? E' stato troppo "hardcore" e le vendite non hanno raggiunto il risultato sperato? Il multiplayer rimane ancora troppo di nicchia? Sono riflessioni che sicuramente hanno tormentato il cervello di Carmack & co per aver preso questa doppia decisione. State pur certi che se Id Software prende questa strada, nei prossimi due anni saremo invasi di avventure "solitarie".
Sono comunque curioso di osservare i risultati di una simile scelta, perchè una bella avventura in singleplayer (alla Max Payne per capirci) è sempre divertente, checchè se ne dica.

Il diario si prende due giorni di pausa, e torna il 17 agosto, venerdì (ohps).

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