Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Dopo aver dedicato sabato all'attività editoriale, ieri è stata piuttosto evidente la mia assenza dal monitor, per una ragione molto semplice: un matrimonio e relativi festeggiamenti. Ma non un matrimonio qualunque. E' il primo matrimonio di un amico intimo e coetaneo. I più giovani non mi capiranno, i più anziani hanno già intuito tutto. Quando i trentanni sono più vicini dei venti e gli amici cominciano a sposarsi, allora senti che qualcosa sta cambiando, e pure parecchio. Non c'è una soluzione al tempo che accelera il suo corso. Mi ricordo di quel gran bel film con Hugh Grant, "Quattro matrimoni e un funerale", del 1994, un'eternità fa. Oggi come allora mi piace. Ma mi rendo conto che alcune sfumature dello stato d'animo del protagonista, sette anni fa erano completamente sfuggite, riuscendo a coglierne solo il lato comico.

Sempre a proposito di film, sabato sera, in un eccellente sala Warner Village, ho visto "Fantasmi da Marte", film che avrebbe dovuto segnare il ritorno alla ribalta di John Carpenter, ma che a mio parere ne segna ancora una volta un fiasco stile "Vampires". Su questo non mi trovo d'accordo dunque con l'amico Fabio Cristi che invece ne ha lodate le caratteristiche. Sarà colpa della mia anima commerciale e poco Veneziana.

TI POTREBBE INTERESSARE