Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Il multiplay sui cellulari. Questo è uno degli argomenti che mi frulla in testa da qualche mese. Fattibile sì, ma ancora non con un grosso seguito. Leggevo per esempio di Telia, l'operatore di telefonia svedese che ha lanciato un multiplayer game basato sulla nuova tecnologia di trasmissione dei cellulari, il GPRS, molto più precisa dell'attuale GSM. In pratica tra le due la principale differenza è nella precisione di individuazione del cellulare connesso. L'attuale rete di cellulari italiana è divisa in "celle" di diverse dimensioni, dalle poche centinaia di metri dei centri abitati ai diversi kilometri delle zone extraurbane. Capite bene che organizzare un gioco basato sull'individuazione precisa dell'avversario sarebbe impossibile.
Ora invece presumiamo che con il GPRS la precisione possa arrivare al metro, e girando per strada il vostro cellulare con un SMS vi avverta che dietro l'angolo X troverete la vostra vittima, da eliminare a vostra volta con un SMS. Se avete presente il gioco di ruolo "Killer" (mi pare si chiamasse) o "Gotcha!" quel vecchio film con il dott. Greene di ER - Medici in prima linea, avete capito anche del genere di multiplayer game di cui sto parlando.
Il gioco in questione, disponibile a tutti gli utenti di Telia, ha raccolto finora duemila giocatori paganti. In effetti duemila persone su un diversi milioni di clienti di Telia non fa statistica, ma è un inizio. Qui in Italia GPRS e UMTS non saranno realmente operativi prima della seconda metà del 2002 (gli operatori autorizzati come H3G stanno ancora lavorando sulle infrastrutture di rete) ma come giocatori abbiamo già un'idea di cosa ci aspetta.

Dopo Smau, dopo un'estate di preavvisi, i server, il load balancer, il bandwidth manager, il sistema di storage giacciono sopra i tavoli del reparto tecnico, esattamente come un paziente è sul tavolo operatorio con il dottore che dice "Bisturi! Aspirare! Adrenalina!". Insomma, evolversi da un sistema fatto di due server ad uno decisamente più complesso, non è cosa banale.

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