[E3 2004] Myst 4: Revelation  0

La serie di Myst non ha certo bisogno di troppe presentazioni, essendo una delle saghe più seguite ed apprezzate del panorama videoludico, che grazie alle sue atmosfere new-age e rilassanti è riuscita a riscuotere un ottimo appeal anche sul gentil sesso, rappresentante ben il 30% del suo pubblico. Inevitabile quindi l’arrivo di questo quarto capitolo, che già dal titolo lascia intendere la volontà di mettere (finalmente) fine a molti degli interrogativi che assillano da tempo i fan della serie.

Ritorno al passato

Realizzato tenendo in debita considerazione le critiche mosse dagli appassionati ai precedenti episodi, questo Myst 4: Revelation è foriero di interessanti novità, per lo più atte a favorire il coinvolgimento del giocatore nel surreale ed onirico mondo che fa da scenario alle vicende. Innanzi tutto il nuovo sistema A.L.I.V.E. (azzeccatissimo acronimo che sta per Advanced Living Interactive Video Environment), in grado di miscelare scene pre-renderizzate con elementi in 3D e filmati (fino a 15 per scena!), in modo da creare l’impressione di trovarsi immersi in un ambiente vivo ed in evoluzione. L’effetto globale è davvero ottimo, in grado di superare la staticità tipica dei 3 precedenti episodi della serie (URU fa storia a sé) e regalare paesaggi dal dettaglio stupefacente, rigogliosi di particolari e sufficientemente interagibili: avvicinatevi ad un animale che pascola tranquillamente e lo vedrete fuggire via, accendete una luce e vedrete gli insetti iniziare a ronzarci attorno, e così via. Interessante anche la possibilità di scattare e conservare fotografie all’interno di una sorta di diario di viaggio, in cui segnare anche gli avvenimenti salienti per non rischiare di perdere il filo delle vicende.
La storia riprende molto da vicino le vicende del primo episodio, pur essendo ambientata circa una ventina d’anni dopo, e ci vede alla ricerca di una misteriosa fanciulla rapita, attraverso i mondi che hanno fatto dai prigione ai due malvagi fratelli Sirrus ed Achenar, permettendoci così di arrivare a comprendere completamente il loro destino. Le scelte che effettueremo nel corso dell’avventura influiranno pesantemente sul proseguimento della stessa, portando ad un diverso evolversi degli eventi ed a finali completamente diversi, in modo da garantire un alto interesse a riprendere in mano il gioco anche una volta terminato.
Per quel che riguarda il comparto sonoro, basta solo citare la collaborazione di Peter Gabriel alla soundtrack come sufficiente garanzia di qualità sul lavoro di Ubisoft Montreal Studio.
In uscita a Settembre in contemporanea su PC e Mac solo su formato DVD, mentre un’ipotetica conversione su console verrà presa in considerazione dalla software house francese solo in caso di performance al botteghino soddisfacenti delle prime due versioni.

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Ritorno al passato



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