Forgotten Realms: Demon Stone  0

Pronti ad addentrarvi nuovamente nei Forgotten Realms? Qualcosa sembra essere cambiato nel mondo di D&D...

Where eagles dare

Le prime battute nei Forgotten Realms vedono un’appariscente quanto efficace presentazione che ritrae, con il medesimo engine grafico del gioco, un guerriero alle prese con un enorme drago rosso che lo condurrà fino ad un popolatissimo campo di battaglia. La trama, scritta appositamente da R.A. Salvatore, vede uno scenario di guerra centenaria fra orchi in cui, apparentemente senza motivo, saranno ingurgitati anche i nostri tre eroi: Rannek il guerriero, Illius il mago e Zhai la ladra. Questi personaggi così agli antipodi l’uno dall’altro per carattere, razza e approccio alla battaglia, troveranno nella voglia di sopravvivere un comune denominatore che li terrà uniti. Stormfront Studios ha studiato appositamente i primi due stage per avvicinare il giocatore ad ogni singolo personaggio, per poi raggruppare il party al fine di mostrare ogni peculiarità del gioco.

Potendo così isolarci qualche minuto con ognuno dei tre eroi disponibili, potremo vedere come il guerriero si avvale della propria spada e della bruta forza per farsi strada fra i nemici, così come il mago fa roteare il suo bastone per picchiare e fare incantesimi. Il personaggio che più ha sollecitato la nostra curiosità, però, ha le vesti femminili (sai che novità) di un’elfa tutto pepe quale Zhai, abile e furtiva ladra che grazie alle sue doti ci permetterà, oltre che a combattere in estrema rapidità e scioltezza, anche di vedere zone d’ombra che ci renderanno pressoché invisibili. Con questa abilità potremo dunque passeggiare indisturbati per alcuni tratti, magari fino ad arrivare alle spalle dell’incurante nemico per poi ucciderlo con un unico, letale colpo. Passato dunque il primo stage d’avvicinamento, nel secondo la softco californiana focalizza maggiormente su quelli che in definitiva sono i punti cardine di Demon Stone. Infatti, una volta composto il party, inizierà una sorta di mini tutorial all’interno di miniere pullulanti d’orchi, che mostrerà ogni singola funzione adibita al pad e tutte le possibilità legate al lavoro di gruppo. Andando nello specifico, si potrà cambiare in qualsiasi momento personaggio grazie al comodo contributo dato dal D-Pad, oltre che ad effettuare magie di gruppo e singole, combo e attacchi a distanza. Il tutto con estrema facilità grazie ad un intuitivo sistema di controlli.

...potremo dunque passeggiare indisturbati per alcuni tratti, magari fino ad arrivare alle spalle dell’incurante nemico per poi ucciderlo con un unico, letale colpo.

Heroes

Sul campo di battaglia passeremo la maggior parte del tempo in questo Demon Stone. Per questo motivo Stormfront Studios ha adottato lo stesso efficace sistema di combattimento de Il signore degli anelli: le due torri, fatto perlopiù di semplici, ma essenziali, combo che aumenteranno di pari passo con la crescita dei personaggi. Giusto una spruzzata di elementi RPG ad approfondire l’esperienza di gioco, nulla di complesso.

Infatti, l’aumentare di livello porterà quasi esclusivamente ad acquisire nuove mosse e poco più, quel tanto che basta ad incentivare il giocatore a combattere sempre meglio e con skill sempre più efficaci. Come detto, i combattimenti si rivelano presto di un’immediatezza sorprendente, nonostante pecchino di profondità. Non serviranno quindi molte strategie nell’affrontare i numerosi nemici, basterà parare al momento opportuno per poi sfoderare gli artigli nelle variegate tecniche a disposizione. Ovviamente mentre noi guideremo il personaggio che, in quel determinato frangente, riterremo più opportuno, gli altri due si daranno da fare per aiutarci a debellare le orde nemiche. In proposito c’è sembrata convincente la IA dei compagni, apparentemente sempre nel posto giusto. Di contro non ci ha pienamente soddisfatto quella dei nemici, troppo spesso vincolati alle loro posizioni senza il benché minimo input ad agire con un certo raziocinio. È capitato, infatti, di imbatterci in un gruppo di orchi arcieri alle sommità di un dirupo. Questi, nonostante la nostra presenza nociva, continuavano a scagliare frecce sull’obbiettivo prefissato senza mai cercare di colpirci, non curandosi inoltre dei compagni che cadevano sotto le nostre mazzate. Nessuna reazione insomma. Molto più convincente il comparto tecnico invece, forte di un engine grafico apparentemente capace di reggere bellamente i numerosi elementi presenti su schermo. Modelli poligonali curati sia per design, sia per costruzione e animazioni tutto sommato buone, si sommano ad un background evocativo e piuttosto particolareggiato. Peccato per qualche texture non sempre all’altezza. Il sonoro offre una soundtrack sempre a tema e doppiaggi –al momento solo in inglese- di buona fattura. Dolby Pro Logic II presente.

Lo stadio avanzato della build in nostro possesso ci permette di sbilanciarci un po’ sull’effettiva qualità di questo nuovo prodotto Atari. Non è esente da difetti, certo, e speriamo vivamente che questi ultimi mesi possano servire agli sviluppatori per apportare le dovute migliorie soprattutto in ambito IA. Un titolo che rinnega quasi totalmente i meccanismi dei RPG occidentali facilmente associabili al mondo di D&D, da cui invece attinge a piene mani per tutto il resto. L’ineluttabile immediatezza di Forgotten Realms: Demon Stone sembra andare però a discapito della profondità, anche se, ad onor del vero, sfruttando a dovere i meccanismi proposti dall’eterogeneo party potrebbero far raggiungere un onesto compromesso. Non resta dunque che aspettare il 16 settembre, data di uscita ufficiale, per vedere se le indicazioni avute sin qui avranno un riscontro pratico nella versione finale.

Le notti insonni spesso portano ad un logorante conteggio di bestiame di varia natura. Principalmente sono pecore, certo, ma una volta scortato tutto il gregge dall’altra parte della staccionata si finisce inevitabilmente per arruolare ogni tipologia di animale. Finita questa fase si passa altrettanto inevitabilmente ad effettuare ogni forma di pensiero, in una sorta di reminiscenza del proprio ego filosofico abbandonato alla polvere di uno scomodo cantuccio di un cassetto chiuso a chiave. Capita, o in ogni modo può capitare, di pensare compiaciuti a propri vizi e di come non si potrebbe vivere senza di loro. Innescando la più florida delle immaginazioni, si potrebbe quasi vedere Atari con il suo bel pigiamino di cotone, logicamente griffato dello storico logo che da sempre l’accompagna, adagiarsi a letto con il più beffardo dei sorrisi. Il sorriso di chi un vizio l’ha e se lo vuole tenere stretto. Negli ultimi mesi questo storico publisher s’è visto più volte in prima linea per proporre mondi fantasy ispirati ad autentiche leggende del gioco cartaceo, come possono essere Magic e Dungeons & Dragons. Edificato proprio sulle solide basi di D&D sta per arrivare Forgotten Realms: Demon Stone, promettente action sviluppato da Stormfront Studios. Gli stessi coder che, con notevole successo, trasformarono in poligoni il secondo capitolo de Il signore degli anelli. Con la versione semidefinitiva fra le mani abbiamo potuto testare questa promessa autunnale. Ecco il nostro hands on.