.hack Vol. 1: Infection.hack Vol.1 - Infection 

Un buon gioco firmato Bandai?! Sembra incredibile, ma .hack ha tutte le carte in regola per sfondare nel mercato e ritagliarsi una grossa fetta di appassionati. Scoprite questi assi nella manica con noi, nella nostra anteprima...

The World is not enough

.hack si presenta fin dalla sua trama come una produzione decisamente particolare. E' il 2009 e nel mondo dei videogiochi spopola un MMORPG (acronimo per Massive Multiplayer Online Role Playing Game, cioè quel genere di giochi di ruolo vissuti interamente online da migliaia di giocatori contemporaneamente, come i nostri Ultima Online e EverQuest su PC, o Final Fantasy XI su PlayStation2 per intenderci) chiamato The World: si tratta del videogame più giocato in assoluto, e il protagonista di .hack, Kite, lo conosce proprio bene. Tuttavia... qualcosa di strano sta succedendo in The World, e quello che accade nel piano virtuale sembra riflettersi anche nella realtà. Orca, un amico di Kite che gioca a The World, subisce nel videogioco un attacco che lo manda in coma nella vita reale, e in seguito una misteriosa ragazza dona a Kite proprio i poteri che hanno ferito gravemente il suo amico. Ecco allora che, nei panni di Kite, dovremo scoprire cosa minaccia le due realtà e come fermarlo, in un'avventura che intreccia entrambe le dimensioni, e dove tutto quello che succede potrebbe non essere vero e viceversa...

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Come sarebbe, MMORPG... Offline?

Esatto. E' così che Bandai ama definire il suo .hack, una saga divisa in quattro capitoli che sembra essere in grado di risollevare il genere RPG dalla stasi in cui è caduto da anni. Nel gioco, l'utente prende i controlli di Kite e dei suoi compagni (due al massimo per volta), e sarà compito suo esplorare il mondo di, ehm, The World, scoprirne i segreti e sventarne i pericoli. Ma come può un gioco online essere, allo stesso tempo, offline? In realtà è molto semplice: Bandai ha infatti "simulato" la componente online di .hack, con un ingegnoso sistema di browser e chat che mimano quelle di un vero sistema per il gioco elettronico via internet, elaborando una sofisticatissima intelligenza virtuale. In .hack è possibile e, anzi, è necessario, comunicare con i propri compagni o i personaggi non giocanti, per una miriade di scopi diversi: ottenere informazioni, combattere e via dicendo. In particolare, i combattimenti avvengono in real-time, senza cambi fra l'area che si sta esplorando e il campo di battaglia: semplicemente, i nemici compaiono sullo schermo (talvolta a caso, talvolta in punti prefissati) e il giocatore muove Kite e combatte, mentre i compagni, gestiti dall'IA, possono solo ricevere degli ordini generali. Il sistema è piuttosto simile a quello della serie Tales di Namco, ma più immediato e frenetico (data, appunto, l'assenza dei menù). Insomma, davvero originale.

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Neon Genesis Japanese Role Playing Game

Quello che colpisce subito di .hack è la qualità stupefacente del character design dei personaggi stessi. All'opera troviamo, del resto, Yoshiyuki Sadamoto, charade di anime come Neon Genesis Evangelion (nonchè autore del manga stesso) e Fushigi no Umi no Nadia (da noi, Il Mistero della Pietra Azzurra), che ha saputo elaborare degli artwork magnifici, e donare ai protagonisti di .hack una caratterizzazione grafica eccellente. Ma anche Bandai si è data da fare: sebbene non dettagliatissimi, i modelli poligonali sono ben costruiti e animati, particolarmente espressivi nelle sequenze d'intermezzo, e le ambientazioni esplorabili sono vaste e riccamente diversificate. La qualità sonora non sembra eccellere, da quanto ascoltato, ma attestarsi comunque a un buon livello. Il primo volume di .hack, sottotitolato Infection, uscirà in America nelle prime settimane di Febbraio. Il secondo, Malignant Mutation, è già disponibile in Giappone da alcuni mesi ed è previsto nel territorio yankee per la fine dell'anno; i successivi, Erosion Pollution e il conclusivo Absolute Encirclement, saranno lanciati da Bandai in Giappone nel corso del 2004. Non è prevista per ora alcuna edizione europea. Sembra che Bandai questa volta abbia fatto centro, dopo tanti anni di fallimenti e qualche capolavoro a metà, e se la qualità ludica saprà compensare la scarsa durata di ogni episodio (circa 30 ore), .hack potrebbe diventare un vero must-buy per ogni appassionato che si rispetti...

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.hack Vol.1 - Infection

Dopo il fallimento dell'incompiuto progetto Eldorado Gate di Capcom (su un Dreamcast agonizzante), sembrava affievolitasi in Giappone la moda delle saghe ad episodi (o Volumi), almeno finchè la celebre e discussa Bandai (detentrice dei diritti sul merchandising delle più famose serie animate o a fumetti giapponesi, nonchè mediocre software house) non ha tirato fuori dal cilindro .hack (leggasi "dot hack"). Prodotto in tandem con una bella serie a cartoni animati, .hack si propone all'utenza PlayStation2 come un'originale alternativa alla moltitudine di RPG presenti sul mercato, se non altro per l'elevata originalità e freschezza che lo contraddistingue...

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