Heavy Rain - Anteprima  35

Quanto è sottile il confine tra videogioco e realtà?

Quantic Dream ha alle spalle una serie titoli fuori dai canoni come Omikron o Fahrenheit, ma è con Heavy Rain che il team vuole raggiungere il massimo, quantomeno per le sue ambizioni. In esclusiva per PlayStation 3, questa nuova avventura rimane ancora avvolta nel mistero dal punto di vista narrativo e del gameplay, ma non è certamente un segreto l'impegno profuso nella realizzazione di uno dei più mastodontici progetti videoludici di tutti i tempi.

Concept di un kolossal

David Cage è un musicista che ha lavorato alle colonne sonore di videogiochi e film prima di fondare Quantic Dream nel 1997. Questo eclettico programmatore è stato chiarissimo nello spiegare i propositi di Heavy Rain, un'esperienza a suo dire che coinvolgerà i giocatori a livello emotivo, esplorando le potenzialità della narrazione interattiva per dare vita a nuovi format per un pubblico più adulto.
Il gioco lo definisce un "noir thriller movie", un termine altisonante per spiegare nel più semplice modo possibile cosa c'è dietro questo adventure-game: se un film propone generalmente un copione di cento pagine, Heavy Rain ne ha uno di duemila. L'idea alla base della narrazione, in Heavy Rain, è la libertà concessa al giocatore di scegliere cosa fare: la storia praticamente propone svariati momenti in cui le azioni dell'utente possono condizionare il plot, deviandone il corso verso nuovi sviluppi, offrendo essenzialmente qualcosa di nuovo ad ogni partita, mantenendo comunque una coerenza narrativa perfetta. Cage vuole che il giocatore si leghi emotivamente al suo alter-ego o ai personaggi sullo schermo, tanto che il concetto stesso di morte è relativo: la storia continua, "in Heavy Rain anche la morte non è la fine" dice Cage. L'ambizioso programmatore mira a mettere i giocatori nella condizione di dover effettuare delle scelte ben più profonde di una mera pressione di tasti, ponendo dei dubbi etici o morali, costrigendoli a chiedersi cosa farebbero se si trovassero nella stessa situazione, specialmente nei momenti cruciali in cui, magari, la vita di qualcuno è appesa a un filo.
Per portare l'immedesimazione a tali livelli perfino i controlli e l'intera interfaccia sono stati sviluppati in modo da diventare parte integrante, praticamente fisica, del gioco: per restare nascosti in uno spazio angusto e scomodo la pressione dei tasti sul controller sarà ugualmente scomoda e intricata.

Un film da giocare

Naturalmente l'ambizione di Quantic Dream si fermerebbe solo a belle parole e slogan accattivanti se il team non avesse a disposizione la tecnologia offerta dalle console di nuova generazione, in particolare la potenza di calcolo di PlayStation 3: dopo le difficoltà nello sviluppo multipiattaforma di Fahrenheit il team ha preferito concentrarsi su una singola console, scegliendo la macchina Sony.
Heavy Rain dunque non si propone solo come un gioco rivoluzionario, ma anche come nuovo paradigma tecnico: la qualità visiva è assolutamente adeguata in tal senso. Alle sue spalle, un lavoro decisamente mastodontico di ricerca e progettazione, coadiuvato da esperti del settore che sono stati consultati per rendere ogni elemento semplicemente fotorealistico. Per disegnare edifici e appartamenti sono stati chiamati in causa ingegneri e architetti, mentre il team setacciava la Costa est degli Stati Uniti fotografando qualunque cosa li aiutasse a dare vita all'urbanistica di Heavy Rain, perfino i locali e le abitazioni più malfamate, luride e decadenti.
Per quasi due anni un team di più di duecento persone ha profuso i suoi sforzi nella stesura di storyboard a progressione multipla per ogni momento chiave del gioco con il supporto di veri e propri sceneggiatori di Hollywood, selezionando minuziosamente gli attori che si sarebbero sottoposti al motion-capture necessario a dare vita ai personaggi del gioco, sfruttando tecnologie innovative per riprodurre alla perfezione perfino il battito delle ciglia: si parla di più di settanta attori e di circa trentamila animazioni per modello poligonale.
Aldilà dei numeri e del loro significato astratto, resta il fatto che Heavy Rain al momento si presenta a dir poco sensazionale da un punto di vista tecnico. L'entusiasmo è alto e non si può nascondere un po' di scetticismo per un progetto così ambizioso e diverso da quello che siamo abituati a giocare. Nel frattempo, se volete venire a conoscenza di come dovrebbe essere il gameplay del gioco, vi invitiamo a rileggere la nostra anteprima fatta in occasione dalla GC 2008.