Il videogiocatore non va mai in vacanza…  0

La macchina dei divertimenti non si ferma mai, ed anche con il caldo opprimente ci sono state diverse interessanti novità per rendere più sopportabili le nostre afose giornate in attesa di migliori temperature. Ora che la colonnina di mercurio pare tornare a livelli accettabili e tutti siamo tornati a prendere posto davanti al fido PC, che ne dite di dare insieme uno sguardo ai titoli che ci hanno "accompagnato" in vacanza aspetta e quelli che ci dobbiamo attendere dopo il ritorno dalla pausa estiva ?

Verdi di rabbia !

Con il caldo, si sa, aumentano la tensione e lo stress: le code in autostrada, la famigliola con cinque bambini chiassosi sotto l'ombrellone a fianco, il Margarita annacquato da un barista incompetente, tutti motivi validi per perdere la calma. Ma – a meno che ultimamente non vi abbiano fatto un po' troppe radiografie e ancora più lampade – nessuno di voi rischia di perdere il controllo trasformandosi in un enorme omone verde con gravi problemi di alitosi e di carattere, cosa che invece ricorre spesso al celebre quanto sfigato dottor Bruce Banner.
Aprendo la strada all'uscita della pellicola (orfana del barbarico Lou Ferrigno in favore di un trendy personaggio in CG) di Ang Lee, The Hulk è sbarcato su tutte le piattaforme immaginabili scuotendo monitor e TV color con la sua furia.
Un action 3D discreto, ma non eccelso, che prosegue le vicende dell'omonimo cinematografico (ma allora perché farlo uscire prima, mi chiedo io…) e vi cala nei panni del gigante verde (no, non quello dei piselli in scatola…) e della sua controparte civilizzata, alternando situazioni di azione e combattimento sfrenato in cui devastazione sembra l'imperativo categorico, a sezioni in cui, tornato a lucidità, il dottor Banner deve cavarsela con le sue (misere) forze evitando di farsi catturare e sgattaiolando in silenzio alle spalle dei cattivi. Un gameplay semplice ed incisivo, che permette a Hulk di compiere svariate mosse dall'alto potenziale distruttivo mentre si destreggia contro ogni genere di nemico. In particolare risalta su tutto la realizzazione tecnica del furioso gigante, riprodotto con dovizia ed animato in modo decisamente appropriato, anche se al resto del gioco non è stata dedicata forse la stessa attenzione. In ogni caso troverete maggiori dettagli nella recensione del nostro buon ArchaOn.
In definitiva si tratta di un buon mix di elementi per un gioco che, seppur corto e non esente da difetti e incongruenze, soprattutto rispetto al fumetto, è comunque capace di intrattenere e impressionare quanto basta anche i non appassionati della saga di Hulk.

Accorrete!! Espansioni per tutti i gusti !

Estate ghiotta per tutti i fantasy-maniaci che si erano un po' atrofizzati dopo aver spremuto all'osso i loro titoli preferiti in attesa di nuovi stimoli. Quasi a voler graziare il vostro portafogli dell'estrema unzione ecco uscire tenendosi a manina ben tre succose espansioni per tre grandi titoli della stagione passata, Warcraft III, Morrowind e Neverwinter Nights.
Chi ha finito l'acclamato strategico targato Blizzard ricorderà il triste destino di Uther, soggiogato dalle forze oscure e passato dalla parte dell'Orda non morta. Ritroviamo lui e le altre tre razze in Frozen Throne, un'espansione davvero singolare, dal momento che non si limita ad aggiungere qualche missione e una manciata di unità al gioco core, ma introduce nuovi elementi sia al gameplay che alla trama – elementi che non voglio svelarvi, se non dicendovi che nella campagna single player incontrerete una nuova, misteriosa razza di creature marine e che vi sono molte migliorie nella gestione tattica che potrebbero però allontanare il gioco dall'utenza media.
Succose innovazioni rendono appetitosa anche Shadows of Urentide, la prima delle due espansioni annunciate da Bioware per Neverwinter Nights. In questo caso potremo divertirci ed appassionarci con una storia dalla trama intrigante, disconnessa da quella principale, e con interessanti aggiunte, come le classi di prestigio, nuovi talenti, nuove armi ed incantesimi e ovviamente creature. Gli appassionati saranno felici di sapere che molti dettagli sono stati migliorati per avvicinare ulteriormente il gameplay a quello di un autentico gdr, potenziando l'elemento della scelta, infittendo i dialoghi e curando maggiormente l'uso di certe abilità prima poste in secondo piano dall'azione. Ci sono poi nuove, gradevoli aree, con scenari meno ridondanti e più carismatici di quelli del gioco base, che completano un pacchetto davvero meritevole di essere acquistato.
Il pluriosannato Morrowind è invece già alla sua seconda espansione; dopo Tribunal ecco farsi avanti Bloodmoon, che ci catapulta in una nuova isola, Solstheim, radicalmente diversa in quanto ad ambientazione ed abitanti, dove affronteremo costantemente le minacce del gelo e delle fiere, specialmente dei lupi mannari ! Anche qui nuove trame, nuovi tasselli nel mosaico del cosmo della serie Elder Scrolls, ma soprattutto una notevole realizzazione tecnica dei paesaggi e del mondo ostile e duro in cui vi aggirerete con il vostro personaggio.

La guerra dei mondi imperversa

Una trovata forse altamente innovativa, un gioco che segna forse una tappa ulteriore nello sviluppo del genere FPS, ormai a corto di idee e capace solo di produrre cloni più o meno interessanti di sé stesso, in una frenetica corsa all'ultimo chipset grafico disponibile. MMOFPS. Un First Person Shooter che si sviluppa all'interno di un mondo persistente. Un concetto che forse non risulta così nuovo, ma forse per la sua ovvietà nessuno aveva mai pensato prima di realizzarlo completamente, lasciando al genere RPG l'appannaggio di questo tipo di struttura di gioco.
E' spettato invece alla Verant Interactive l'onere e l'onore di realizzare un prodotto che rispondesse a queste nuove specifiche: PlanetSide, uno "sparatutto" dove i duellanti non accedono a una singola arena prevaricata ma a un intero mondo che continua a vivere di vita propria anche quando il loro duello sarà concluso e altri sfidanti vi entreranno, proprio come abbiamo visto prosperare gli innumerevoli mondi di giochi come Ultima Online o Dark Age of Camelot, per dirne un paio.
L'ambientazione decisamente Sci-Fi di PlanetSide ci porta sul remoto pianeta Auraxis, dove tre fazioni, risultanti dalla scissione di un preesistente impero, si scontrano per il dominio globale schierando in campo le rispettive tecnologie e i migliori soldati; va da sé che sarà possibile affiliarsi a una delle potenze in conflitto e marciare sui campi di battaglia con la solita, adrenalinica foga che caratterizza il genere FPS. Numerose sono le perle che rendono questo titolo un vero caposaldo, come le diverse specializzazioni che il vostro personaggio può ottenere, la possibilità, oltre che di utilizzare armi, di pilotare mezzi di svariata natura, elaborare tattiche e formare squadre di un massimo di dieci elementi, tutti coordinati da un comandante.
Lo stesso mondo persistente è realizzato con incredibile accuratezza, con i suoi dieci continenti aventi ciascuno caratteristiche proprie, perfino vegetazione e fauna differenti. Inoltre il giocatore può far progredire il suo personaggio facendolo salire di grado e permettendo l'acquisizione di nuove specializzazioni e impianti cibernetici, eliminando quel senso di piattume che aleggia in molti fps.
PlanetSide promette di rivoluzionare il genere FPS, o forse lo ha già fatto, presentandosi in tutta la sua complessità e soprattutto la sua ottima realizzazione tecnica. "PlanetSide è il primo titolo MMOFPS in circolazione, un sogno ad occhi aperti", come dice il nostro Black nella sua recensione, che consiglio caldamente di leggere a tutti voi.

Azione e divertimento non mancano mai !

Tra i molti titoli impegnativi, seri ed ambiziosi che vi sarà capitato di giocare, perché non metterci invece un gioco dai toni più leggeri e distensivi ? C?è proprio quello che fa per voi: sto parlando di Grom, un'avventura dalle tinte ilari, un titolo senza pretese di essere ricordato come il gioco del secolo, ma comunque piacevole da finire se volete dimenticare per un po' di avere la schiena incollata alla sedia per il caldo…
Una rocambolesca ricerca con un rude protagonista sempre in lotta contro i suoi nemici giurati, i nazisti; un mistero che si cela nelle sperdute cime del Tibet, il tutto rigorosamente colorito da un'atmosfera pungente, spesso parodistica del genere action e dei suoi stereotipi, che non mancherà di estorcervi qualche sana risata mentre vi districate tra un enigma e un'esplorazione.
Interessanti sono poi altri due titoli che potremo apprezzare tra qualche settimana, ma vale la pena accennarli giusto per stimolare i vostri accaldati ma sempre attivi impulsi da shopping… Se avete qualche annetto in più del videogiocatore medio forse ricorderete gli anni 70 con una certa nostalgia, mentre se siete ancora giovincelli nessun problema, immaginate i vestiti di oggi abbinati a capelli lunghi e un sacco di canne (come dice mia madre, "oggi va di moda tutto quello che indossavo io a vent'anni"… perle di saggezza impedibili…). In ogni caso, dopo le innumerevoli operazioni di tie-in di ogni film o serie televisiva commercialmente piazzabile, alla fine sono giunti sui monitor di tutto il mondo anche loro, Starsky & Hutch, la coppia di detective forse più famosa, che ha lanciato uno stile, un trend del genere poliziesco che oggi potrà far sorridere molti di voi, ma a cui certo dobbiamo l'evoluzione degli attuali eroi del piccolo schermo (certo, a parte la Pandolci e il suo "distretto"…). Il gioco, ormai imminente, si presenta come un action che mescola sparatorie, inseguimenti in auto e ironia, ponendoci nei panni dei due scapigliati e zampatissimi poliziotti, al volante della loro fiammante ford e sempre all'inseguimento dei c.d. "loschi criminali" molto in voga all'epoca. Il gioco, previsto per tutte le piattaforme, arriva su PC con le stesse features delle sue altre incarnazioni (non si tratta di un porting naturalmente), compresa la modalità a due giocatori, interessante modo di alternarsi con un amico nell'impersonare i due impavidi paladini della legge nelle sessioni di gioco.
Altra gradita sorpresa è un Action FPS sviluppato da Ubisoft partendo da un concepì direi originale per un genere ormai un pochino ammuffito. L'idea viene naturalmente da un altro mondo ormai simbioticamente legato a quello dei videogiochi, ovvero quello dei fumetti. Il gioco in questione è XIII, e le sue origini sono legate a un fumetto, appunto, sconosciuto qui ma celebre, a quanto pare, nei paesi francofoni. In esso impersonerete un confuso uomo senza memoria del suo passato (umm.. deja vu direi) che dovrà capire chi è e scoprire se è stato lui a uccidere nientemeno che il Presidente degli Stati Uniti ! Cosa rende speciale questo titolo, a parte forse la trama, che già si discosta dalla solita minaccia aliena ? Guardando gli screen ve renderete subito conto: il motore grafico è stato realizzato con una tecnica particolare, che riproduce un'atmosfera "fumettosa" ottenendo tuttavia u dettaglio grafico impressionante, con ombre, luci ed effetti speciali (ricorda molto qualche esperimento già fatto su console, il più recente che mi viene in mente è l'ultimo capitolo della saga Legend of Zelda su GCN), e persino onomatopee in stile comicbook che fuoriescono da ogni dove (avete presente il vecchio telefilm di Batman ? Ecco, tutt'altra cosa, decisamente meglio). Attualmente a uno stadio di sviluppo ancora acerbo, è sicuramente un titolo che smuoverà qualcosa nel settore FPS, quindi non c'è che da aspettare - con impazienza – che raggiunga la sua piena maturazione, e ne vedremo delle belle.

Mondi epici ritornano...

Tornando sul terreno degli RPG, stavolta per parlare di titoli stand alone e non di espansioni, non potevo tralasciare due attesissimi titoli, targati rispettivamente Black Isle e Bioware, molto diversi per ambientazione e tipologia, ma entrambi accattivanti.
Nel 1192 d.C. la Terza Crociata si concluse con un evento catastrofico. No, non la sanguinosa strage che ne derivò, non solo almeno. Un fenomeno dalle origini misteriose, la Disgiunzione, fu erroneamente originato da un rituale sacro che avrebbe dovuto sortire effetti ben più positivi sulla razza umana. In realtà aprì uno squarcio nella realtà e proietto sul nostro mondo forze magiche potentissime, che mutarono uomini e animali, modificando per sempre la storia. In effetti Lionheart inizia nel 1588 d.C. di una linea temporale diversa dalla nostra, parallela e del tutto stravolta dall'evento mistico: la magia influenza ogni cosa e determina gli equilibri del potere, le credenze e le razze che camminano sul nostro pianeta. In questo mondo ostile, dove creature magiche e stregoni sono temuti e combattuti da una nuova, più agguerrita Inquisizione, si prepara una guerra tra fazioni, per dimostrare che la storia può cambiare pur rimanendo uguale a sé stessa.
Il gioco, concepito come un RPG bidimensionale, utilizza un sistema di regole mutuato dal sistema cartaceo GURPS, e si basa sullo sviluppo libero e realistico del personaggio. Le novità non si fermano qui, perché Lionheart ci sorprende anche nell'ambientazione, non semplicemente fantasy, ma dotata di elementi anche tecnologici, che creano un ibrido interessante in cui personaggi 3D si muovono su splendidi fondali renderizzati: non fate quelle facce, non è la solita minestra riscaldata (e ora come ora non ne abbiamo proprio bisogno), ma un gioco che promette moltissime innovazioni malgrado il suo look un po' "scontato".
Ma c'è un altro fantastico mondo che ci attende, molto più avanti nel tempo, eppure migliaia di anni indietro rispetto alla storia che conosciamo. Quando ancora non esisteva l'Impero, quando la Forza non era considerata una superstizione; quando la guerra con il Lato Oscuro era al suo culmine e i Jedi combattevano senza quartiere contro i Sith, allora vivevano… vivevate voi ! Un'esperienza da tutti attesa ed agognata è ora resa possibile dagli sforzi dei creatori di Neverwinter Nights, capaci di ricreare un universo intero ed ambientarvi il loro ultimo fiore all'occhiello: Knights of the Old Republic, il primo vero RPG che usa l'ambientazione del celebre universo fantasy/sci-fi creato da George Lucas e così famoso che non dovrò certo proseguire oltre con i preamboli.
Un gioco di ruolo con contaminazioni action, che vi permette di creare il vostro alter ego nel clima di splendore della Repubblica e di fargli vivere emozionanti avventure, e ci scommetto che la tentazione di essere un adepto della Forza sarà… forte. Per quanto è stato divulgato si sa che, indipendentemente o in party, ci si potrà spostare per la galassia (in tutto si tratta di 10 pianeti esplorabili) in cerca d'avventure partendo da una delle tre classi disponibili, ma potendo sostenere missioni che ci promuovano al rango di Jedi, per la gioia di tutti coloro che desiderano impugnare il feticcio laser più in voga di tutti i tempi. Con l'esperienza sviluppata, Bioware è stata in grado di realizzare – cosi c'è stato promesso – un gioco complesso e altamente vario, tanto da dover essere rigiocato diverse volte per sviscerare tutti i suoi misteri e conoscere tutti gli NPC, ciascuno capace di coinvolgerci in sottotrame intriganti.
Tecnicamente si tratta di un gioco molto valido, e la cosa non sorprende visti gli standard a cui ci hanno abituato questi ragazzi. Particolare attenzione è stata dedicata all'utilizzo della spada laser e ai mille modi in cui può servirci, e naturalmente al dettaglio dell'interazione con il mondo, sicuramente altissimo. Non c'è che da tenere le dita incrociate e sperare in una release quanto mai rapida, per poter finalmente sentire la Forza vibrare tra le mani mentre volteggiamo sicuri la nostra spada laser (un po' plateale, dai, ma chi di voi non ci ha mai pensato nemmeno una volta ? E lasciamo perdere la serie Jedi Knight…).

In alto nel cielo !!

Concludiamo questa breve rassegna con un titolo "arieggiato" (si ormai il caldo mi ha dato alla testa e vi sto ricoprendo di idiozie, portate pazienza, ho quasi finito…), ovvero l'ultima edizione del celebre simulatore di volo di casa Microsoft, Flight Simulator 2004: a Century of Flight. Lieti di commemorare il centenario dell'"invenzione" del volo, gli sviluppatori hanno realizzato un prodotto che spazia dall'era moderna, con i suoi veloci esemplari ipertecnologici, fino agli albori della tecnica aviatoria, proponendo nove aerei storici e quindici moderni, tutti riprodotti nei minimi particolari. Prendendo la cloche di ognuno di essi potrete provare le più ricercate tecnologie in fatto di simulazione di volo, che comprendono una gestione sofisticata ed intelligente delle condizioni atmosferiche e del traffico aereo, interattività totale con il cockpit in 3D e effetti visivi molto dettagliati.
Non si dovrebbe trattare del solito freddo pacchetto che semplicemente ha qualche fronzolo in più alla versione precedente, ma un vero e proprio salto in avanti nella realizzazione della serie Flight Simulator: un tour storico nell'evoluzione e nella storia del volo che vi permetterà di toccare con mano le enormi differenze tra gli aviogetti dei decenni scorsi e quelli moderni, e di apprezzare le caratteristiche di ognuno.

L'estate sta finendo...

… praticamente è già finita, e il caldo promette di abbandonare pian piano la nostra vita per un altro anno. Termino quindi questa rassegna un po' strascicata per la vostra gioia, sperando che il ritorno alla vita normale non sia così traumatico. La stagione ventura promette di far dimenticare questa empasse ludica con titoli interessanti, e credo che saremo tutti pronti a farci stupire di nuovo. Fatte le valigie, chiusi gli ombrelloni, svuotati i flaconi di sunscreen troverete il vostro fido PC ancora lì che vi aspetta nella sua stanzina, magari un po' impolverato. Coccolatelo, ne ha bisogno, poverino…

Luglio, col male che ti voglio....

Un'altra torrida, torrida estate è arrivata a farci rimpiangere il gelo natalizio (poi a Gennaio ci si lamenta che fa freddo… mai contenti insomma…), e dopo aver fatto la sua bella entrata ad effetto ha deciso di tornare dietro le quinte. Tanto meglio no ? E' opinione comune che, vuoi per il caldo insopportabile, vuoi per le incombenti pause lavorative su scala globale, il panorama videoludico goda di una certa quiete nel periodo estivo, ma ci sono comunque coloro che propongono malgrado tutto dei titoli interessanti, cosa di cui vogliamo approfittare in questo piccolo speciale, che beneficia anche dell’appena concluso ECTS, decisamente ricco di novità.
Canonicamente si sarebbe potuto parlare di "giochi sotto l'ombrellone", ma onestamente: 1) non vedo come qualcuno possa arrivare a portarsi l'amato baraccone cigolante fino in spiaggia (al massimo un Gameboy), aggiungendo, nell'assurda ipotesi, calore al calore e 2) ormai gli ombrelloni sono belli e chiusi, quindi ci accontenteremo del titolo per cui ho optato...