Diario del CapitanoIo, il Cinema e Berlino 

Un'italiana in Germania al Festival del Cinema più famoso del Nord Europa.

Io, il Cinema e Berlino "Asylum" di David Mackenzie Esattamente come a Venezia, la corazzata Multiplayer non poteva esimersi dal venire a dare un’occhiata al festival diretto da Dieter Kosslick; fatta la valigia e qualche ora d’aereo eccoci pronti a raccontarvi ogni retroscena per la sezione Cinema.

Io, il Cinema e Berlino Keanu Reeves dentista sui generis in "Thumbsucker" di Mike Millis Così, mentre Keanu Reeves imperversa sulla home page cinema, non c’è cosa migliore del diario del Capitano per cominciare il racconto della nostra avventura. Neppure a dirlo, stamane ritroviamo ancora Reeves in una delle prime pellicole in concorso “Thumbsucker” di Mike Millis, dove il quarantunenne attore americano interpreta un dentista dai modi new age, strambo e stralunato, che cura il protagonista da una pessima abitudine come succhiarsi il pollice a diciassette anni. Il risultato gli sconvolgerà l’esistenza.
Si cambia totalmente tono con la seconda proiezione in concorso,“Asylum” di David Mackenzie, dramma d’amore e follia tratto da un romanzo di Patrick McGraths.
Nessun colpo di fulmine ci ha ancora colpiti, sarà quindi con maggiore curiosità che vedremo i prossimi film, non s’ha neppure il tempo di salutare che già ci si prepara le prime conferenze stampa e le interviste, appuntamento a tutti gli appassionati di cinema domani, con il primo articolo dedicato.

Io, il Cinema e Berlino Il Direttore Dieter Kosslick mostra il simobolo della Berlinale La pioggia del primo giorno ha già lasciato spazio ad un limpido cielo azzurro. Berlino si sveglia al secondo giorno di Festival grazie ad un sole splendente, insolitamente calda, ma ospitale com'è nel suo animo. Città dali tratti di vera capitale europea, e’ oggi viva e vibrante quanto mai grazie alla 55° Edizione di uno tra più interessanti Festival cinematografici al Mondo. A capitanare la giuria e darci il benvenuto è il regista Roland Emmerich (L’alba del Giorno Dopo), affiancato da attori e attrici di svariate nazionalità, ma con un tocco italiano: lo stilista Nino Cerruti, che da tempo veste il nostro cinema.

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