Jade Empire: Special Edition - Hands On  0

Una delle Killer Application della prima Xbox arriva dopo due anni su PC, in un'edizione speciale... Riusciremo a salvare l'Impero di Giada nonostante la maggiore risoluzione grafica?

L'impero colpisce ancora

Ma che succede di bello in questo Impero di Giada tanto da dedicargli un videogioco? Salvati dal maestro Li quando eravate ancora in fasce, dovrete dipanare il mistero che circonda la vostra vita e il vostro destino affrontando i sette capitoli che vi separano dalla verità. All’inizio del gioco scoprirete di essere speciali e di avere una missione importante da svolgere, ma non farete in tempo a rendervi conto della profonda svolta che la vostra vita sta subendo, che il luogo in cui avete vissuto per molti anni e in cui vi siete allenati rivelando doti inaspettate, verrà raso al suolo; il vostro maestro verrà rapito dopo avervi svelato la sua parentela con l’imperatore e voi dovrete vedervela con il vasto mondo insieme ad un’altra allieva sopravvissuta all’eccidio. Ovviamente gli anni trascorsi a Due Fiumi (questo il nome del villaggio) non li avete passati sdraiati su un sasso a pensare all’infinito; vi siete invece allenati nelle arti marziali e siete ora in grado di massacrare di botte qualsiasi nemico vi si pari innanzi con fare minaccioso.

Jade Empire: Special Edition è lo stesso, identico, gioco che gli utenti Xbox hanno avuto la fortuna di provare un paio di anni orsono… e, fidatevi, non è assolutamente un male

L'impero colpisce ancora

Jade Empire è sostanzialmente un gioco d’azione con venature RPG. All’inizio va scelto il nostro personaggio tra i sei disponibili. Le caratteristiche di ognuno sono 3 (Energia, Spirito, Concentrazione) più due tecniche di combattimento. Ovviamente le differenze non sono marcatissime, tranne a livello fisico, e nel gioco sarà possibile far crescere il personaggio come meglio si crede, ribaltando anche le preferenze iniziali. Volendo è possibile personalizzare sin da subito il nostro eroe in modo da distribuire i punti creazione come ci aggrada di più, ma il livello di personalizzazione non è elevatissimo e tradisce immediatamente la natura action di Jade Empire, natura evidente sin dal combattimento di training, svolto nell’arena della scuola. Gli scontri si svolgono in tempo reale e il sistema che li gestisce è davvero efficace: con un tasto si portano gli attacchi standard, con un altro si parano i colpi avversari creando uno scudo di energia, con un terzo si eseguono attacchi più potenti in grado di rompere le parate avversarie. C’è poi un tasto per curarsi, sfruttando lo spirito, un tasto per aggiungere danni spirito ai colpi normali e c’è la possibilità di combinare più tasti per eseguire attacchi differenti. Durante i combattimenti è possibile utilizzare tutte le tecniche a nostra disposizione, selezionandole usando i tasti numerici. Queste appartengono a quattro macro categorie: arti marziali, stili di supporto, stili con armi, e stili magici, e ognuna di esse sarà potenziabile assegnandole i punti guadagnati salendo di livello. Alcune combinazioni permetteranno di eseguire le cosiddette Combo Armoniche, che creano risorse con cui ripristinare le caratteristiche del personaggio (già citate in fase di creazione). I nemici saranno dotati anch’essi di tecniche personali che costringeranno ogni volta a dover pensare una tattica efficace per sbaragliarli. Oltretutto alcuni di essi sono immuni a certi attacchi piuttosto che ad altri, rendendo di fatto inefficaci alcune tecniche, cosa che spingerà a migliorarne varie piuttosto che a specializzarsi in una soltanto.
Un’altra risorsa a nostra disposizione saranno i compagni di viaggio, un gruppo di personaggi a noi fedeli che si formerà seguendo la storia principale. Ognuno di essi ha delle caratteristiche uniche e può essere utilizzato in due modi: facendogli attaccare i nemici o facendogli supportare il personaggio principale. Nel primo caso le conseguenze saranno ovvie, mentre nel secondo dipenderanno dal personaggio selezionato, visto che ognuno di essi fornisce supporto in modo differente: ad esempio Stella dell’Alba ripristina lo spirito del personaggio mentre Hou il Succube permette di utilizzare l’arte marziale del maestro ubriaco lanciando bottiglie di vino per l’area del combattimento.

Il misterioso oriente

La crescita del nostro eroe avviene in modo classico: eliminando i nemici e svolgendo le varie quest si ottengono i punti esperienza necessaria per salire di livello. Ogni livello guadagnato ci fornirà dei punti per le caratteristiche e altri per le tecniche di combattimento, da distribuire a piacere, ovviamente. Oltre al personaggio principale potremo potenziare anche il nostro veicolo volante, affrontando delle sezioni di volo che sono un tributo agli sparatutto verticali classici. Queste ultime sono saltabili, ma visto che sono realizzate molto bene non conviene farlo.
Il parco dei nemici comprende una grossa quantità di creature: orchi (quelli orientali, non quelli classici da scenario fantasy, ovviamente), pirati, assassini del loto, fantasmi, demoni, maestri di arti marziali, soldati imperiali e moltissimi altri che ha poco senso citare.
Anche le ambientazioni in cui ci troveremo a viaggiare sono tutte di stampo orientale… in verità ricalcano il modo con cui gli occidentali vedono l’oriente. Ma non stiamo a sottilizzare. Quello che conta è che vivremo epiche avventure in grotte piene di fantasmi, in villaggi con problemi idrici, nella bellissima Città Imperiale e in molti altri posti tutti caratterizzati da una cura certosina per i dettagli, grazie anche al saggio utilizzo del motore grafico che, seppur non avanzato come, ad esempio, quello di un F.E.A.R. qualsiasi, è però in grado di produrre paesaggi affascinanti che lasciano a bocca aperta in più di un’occasione. La versione PC è stata inoltre arricchita da texture più definite e da un maggior numero di effetti speciali rispetto alla versione Xbox, grazie anche all’hardware più potente. Nessun miracolo, quindi, ma quello che c’è è fatto molto bene.
Anche le musiche sono molto belle e ricalcano lo stile di quelle orientali, aiutando quindi a creare un’atmosfera peculiare dal feeling unico nel panorama videoludico.
Insomma, nonostante i due anni di attesa, sembra che alla Bioware abbiano fatto centro un’altra volta. Non ci resta che aspettare la versione definitiva del gioco per dare un giudizio definitivo.

Novità?

Chiariamo subito, prima di cominciare con l’anteprima vera e propria, che le novità di questa edizione speciale si possono contare sulle dita di un mano. Anzi, alcune delle nuove caratteristiche sbandierate ai quattro venti possono essere semplicemente considerate come necessità intrinseche della conversione, come ad esempio la possibilità di utilizzare il mouse e la tastiera per giocare (ma dai? Su PC? Ma no… perché nessuno ci aveva mai pensato prima?) o l’aggiornamento del motore grafico con l’aggiunta di qualche effetto e delle varie risoluzioni (anche questa non è proprio una rivoluzione). Anche le (poche) modifiche all’interfaccia, sostanzialmente la possibilità di navigarla con un cursore gestibile con il mouse più altre sistemazioni accessorie di poco conto, non stupiscono più di tanto, visto che in mancanza di un joypad, quella vecchia sarebbe risultata scomoda e penalizzante; certo, la possibilità di assegnare gli stili ai tasti numerici rende più semplice l’esecuzione delle combo armoniche e rende i combattimenti più vari, ma usando un joypad riuscirete a giocare in modo eccellente senza essere penalizzati più di tanto, anche perché spesso ci si specializza in un numero limitato di stili, in base al proprio modo di interpretare il gioco. Più interessanti sono proprio i nuovi stili di combattimento, Vipera e Palmo di Ferro, e i nuovi nemici, come un demone rinoceronte grosso, potente e lento. Francamente l’IA migliorata non l’abbiamo vista, nemmeno in alcuni combattimenti avanzati. Forse l’esperienza fatta con l’originale e la sostanziale uniformità delle due versioni hanno reso la sfida più semplice rispetto a quello che attende i neofiti. Insomma: Jade Empire: Special Edition è lo stesso, identico, gioco che gli utenti Xbox hanno avuto la fortuna di provare un paio di anni orsono… e, fidatevi, non è assolutamente un male (per la recensione della versione Xbox,cliccate qui).