Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva  0

Multiplayer.it è volata a Londra per il Rare Day! In un giorno londinese abbiamo provato Kameo e Conker, i due prossimi progetti della storica softco. Ecco il primo degli appuntamenti per raccontarvi tutto quello che abbiamo visto, in esclusiva.

Variazioni sul tema

Uno dei pregi più evidenti di Kameo è la varietà di situazioni che presenta, ognuna di queste può essere affrontata infatti in modo diverso, secondo l’uso che si fa dei poteri a disposizione. Il Boss che si incontra a fine della demo può essere ucciso ad esempio con il ripetersi alternato dei colpi di due guerrieri, ma anche con un rapido colpo d’occhio. Sopra di lui, infatti, si trovano dei lampadari, che Chilla può far precipitare lanciando una stalattite di ghiaccio ed eliminandolo con un sol colpo. Altro esempio, poco prima del boss, quando si arriva ad un ponte che crolla inevitabilmente col precipitare di una volta sovrastante. A meno di non rallentare il tempo grazie ai poteri della pianta carnivora e di essere abbastanza lesti da trasformarsi in Kameo e attraversare il baratro prima che sia troppo tardi. Altrimenti è pronta subito un’altra strada, ma più lunga, per proseguire nello stage.

La mattina del 13 Luglio, partiti da Milano e giunti in quel di Londra, ci siamo diretti in un locale disposto su tre piani in piena Soho. Una piccola sala proiezioni, un bar nel quale si sarebbero svolti gli incontri con i membri del team e una serie di postazioni su cui provare Kameo con tutta calma. Nell’intervista che abbiamo avuto la possibilità di fare a George Andreas, senior designer di Kameo, alla domanda se questo sarà il gioco più completo nella storia di Rare, ha risposto che di sicuro sarà il più complicato. La storia di Kameo comincia su GameCube, dove sarebbe dovuto uscire oramai tre anni fa, e terminerà a Gennaio del prossimo anno con l’approdo sui mercati di tutto il mondo per Xbox. Dopo la presentazione dell’ultima build ed una comoda prova della stessa versione che era presente all’E3 2004, siamo stati in grado di farci un’idea più precisa di questo gioco che per la prima volta avevamo adocchiato all’E3 2002. Kameo è cambiato, non solo nel look, ora molto più maturo e accattivante, ma anche nell’impostazione. Era nato come incrocio tra un clone di Pokemon e un action game, 100 mostri da catturare e usare in battaglia, poi passati a dieci guerrieri ben distinti. Una delle cose che a Rare tendono a rimarcare è la differenza fra la vecchia e la nuova impostazione, laddove prima le diversità tra le tante creature erano meramente estetiche, mentre ora i guerrieri, in cui Kameo può trasformarsi, hanno una cura e un dettaglio maniacali. A questo si riferiva Andreas quando parlava della complessità di Kameo, ovvero al lavoro che il team ha dedicato al giusto bilanciamento dei poteri e delle abilità di ogni singolo guerriero e allo studio di tutte le diverse situazioni in cui ne verrà richiesto l’utilizzo. La struttura di gioco è piuttosto lineare: cinque mondi, collegati dal castello dove vive la nostra bella fata, per accedere ai quali bisogna risolvere degli enigmi che costituiscono il fulcro delle parti adventure. Una volta superate, si passa alle fasi action vere e proprie, per un totale di poco meno di 30 livelli e altrettante ore di gioco. Alla fine di ogni stage si viene ad affrontare un boss che, una volta sconfitto, ci porta in dote un nuovo guerriero e nuovi poteri. Con i grilletti analogici del pad si tirano i due colpi base, premendoli insieme si usa il colpo speciale e con tasti del pad ci si trasforma da Kameo in uno dei tre guerrieri che si decide di usare al momento. In ogni istante si può scegliere di richiamare uno qualsiasi dei 10, selezionandoli da un libro nel quale vengono elencati. Per farlo basta mettere in pausa ed accedere al relativo menù. Giusto il tempo di abituarsi ai comandi e si è pronti a giocare. [C]

Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva
Chilla, lo Yeti

Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva
Major Ruin, l'armadillo

Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva
Pummel Weed, la pianta carnivora

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Questioni strategiche

Ognuno dei dieci guerrieri può evolversi per quattro volte, per un totale di 40 livelli di poteri e abilità disponibili. Rare ha, però, deciso di porre un limite ai deliri di onnipotenza dei giocatori, mettendogli a disposizione solo 20 power up in tutto il gioco. Questo significa che sarà necessario scegliere in quali poteri e creature investire i potenziamenti, a seconda delle necessità e del proprio stile di gioco, e dando anche un fattore di buona rigiocabilità al titolo per quelli che vorranno vedere tutti i livelli di sviluppo di ogni singolo guerriero.

I 10 Gameplay di Kameo.

La build che ci è stata fatta provare era la stessa presente all’E3, ma il play test effettuato lontano dal clamore della fiera di Los Angeles ci ha fatto realizzare ancor meglio le qualità di un titolo che sembra divertente e longevo. Pummel Weed, la pianta carnivora, perfetta per gli scontri corpo a corpo e in grado di rallentare lo scorrere del tempo con le sue combo, così da permettere la trasformazione in Chilla quel tanto che basta da infilare una serie di combo con i suoi aculei ghiacciati o in Major Ruin, l’armadillo capace di farsi palla e travolgere ogni ostacolo. Un troll alla carica può essere eliminato in modi diametralmente opposti: lo si può investire con l’armadillo arrotolato, lo si può affrontare con le combo di pugni della pianta o con i colpi di ghiaccio di Chilla. Osservando attentamente il fondale, però, si possono trovare alleati in dei bidoni pieni di cherosene infuocato che, rovesciati a terra, svuotano il letale contenuto tutt’intorno incendiando ogni avversario che si trovi a passarvi sopra. Questo però è solo un assaggio di ciò che ci aspetta all’inizio dell’anno prossimo e gli scampoli degli stage successivi mostratici da Rare, con protagonisti tutti guerrieri e i poteri, non hanno fatto che rafforzare questa convinzione. Certo le citazioni dal passato del team con Nintendo sono evidenti in almeno un paio di occasioni, ma qui siamo di fronte ad uno studio sul gameplay con pochi precedenti e le sequenze mostrateci, tutte affrontabili con le diverse creature e con risultati diversi, erano davvero esilaranti. Andreas ci ha rivelato che in alcuni stage sarà necessario fare ricorso alle abilità di almeno sei diverse creature, tenendo comunque conto che si è voluto evitare che fosse necessario il morph in tutti e dieci i guerrieri, dato che per cambiare i tre di base è necessario mettere in pausa il gioco, spezzandone il ritmo. Ovviamente, troppe sono le variabili ancora in gioco, ma se la bontà di Kameo dovesse essere dello stesso livello di quanto visto a Londra, il gioco dei Rare promette di essere tra i migliori su Xbox nel 2005.[C]

Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva
Kameo in posa da pin up

Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva
Kalus, la sorellastra

Kameo: Elements of Power - Prova in Esclusiva
Chilla esegue una delle sue nuove mosse

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siamo di fronte ad uno studio sul gameplay con pochi precedenti e le sequenze mostrateci erano davvero esilaranti...

Visuali

Una delle doti, notoriamente riconosciute ai Rare, è quella di riuscire ad utilizzare l’hardware a disposizione come pochi altri. Kameo non fa eccezione con ottime animazioni e modelli poligonali arricchiti da ogni sorta d’effetto che Xbox è in grado di generare. L’engine poligonale ha fatto ulteriori passi in avanti rispetto alla versione presentata all’E3 e non soffre di alcun problema sia di fluidità che stabilità del frame rate, almeno per quel che abbiamo potuto vedere. Il vero punto di forza del gioco sembra essere la varietà e la ricchezza delle ambientazioni, oltre alla miriade di dettagli inseriti. Ognuno dei guerrieri ha le sue animazioni, pattern d’attacco e set di colpi speciali e magie e persino differenti visuali in soggettiva. Così Chilla, il mostro di ghiaccio, vedrà il mondo attraverso una sottile coltre di bianco; Pummel Weed, la pianta carnivora, si guarderà intorno con occhi pulsanti di verde e Deep Blue, la creatura acquatica, con gli occhi gonfi di liquido compresso sotto due membrane gelatinose. L’effetto è garantito, sicuri che di chicche come queste ce ne saranno a dozzine.

Dopo l’anteprima ecco un filmato direttamente dal Rare Day! L’appuntamento è per le prossime settimane con l’esclusiva su Conker Live & Reloaded!

PS: Un sentito ringraziamento a Stefano Bogani di Imageware per le riprese Londinesi e per la piacevole compagnia.

95 milioni di software venduto in tutto il mondo ed alcuni giochi che hanno fatto la storia di questo media, fin dai tempi dello Spectrum. Queste le credenziali di Rare quando Microsoft ha deciso di portarla nell’avventura Xbox, il cui primo vagito è stato l’incerto Grabbed by the Ghoulies. Nei prossimi mesi sarà la volta dei due pezzi da novanta, ovvero Kameo Elements of Power e Conker Live & Reloaded. A metà Luglio siamo volati a Londra per vedere come procedono i lavori su questi due titoli e i frutti del nostro viaggio vi faranno compagnia per tutta l’estate, con anteprime, interviste e filmati. Si inizia con Kameo, la fatina che sgomita da qualche anno per uscire in attesa di un lancio in pompa magna, ma pare che il tempo trascorso abbia dato buoni frutti. Eccone alcuni.