Diario del CapitanoMa quali parole? 

Ieri è capitata una cosa strana.

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

Aggiornamento di lunedì 4 aprile alle ore 9.47

Ho pensato di fare cosa utile di linkare qui nel Diario i Blog dei lettori che hanno parlato della morte di Giovanni Paolo II. Chi vuole può interagire con i diari qui sotto lasciando una nota o un commento. Chi dovesse scrivere un blog in proposito me lo segnali e lo inserirò in questa lista. Karol ha lasciato un grande insegnamento di diariosilente Un grande uomo ci lascia di alecesa

Aggiornato di domenica 3 aprile alle ore 11.16

Talvolta le parole sono superflue, ma non può mancare il profondo rispetto per una grande persona, la più carismatica di tutte, che ha lasciato il segno non solo tra i Cattolici, ma tra tutti i credenti e le persone che ne hanno apprezzato l'operato e la sua infinita bontà. Adesso per lui si presenta una nuova strada, per noi un rispettoso silenzio ed una grande commozione.

Ieri è capitata una cosa strana. Ero seduto e affaccendato di fronte alla mia scrivania, nel primo pomeriggio. Si avvicina pensieroso Carlo Carta e mi dice qualcosa del tipo "Qual è la linea di Multiplayer.it di fronte all'imminente morte del Papa?".
Mi duole dirlo ma quella domanda è stata come un brusco risveglio che mi ha colto di sorpresa: Multiplayer.it, lutto, videogiochi, responsabilità.
Un frullato misto di parole e significati hanno ruotato vorticosamente nella mia testa.
La mia risposta perplessa e poco convincente sia a Carlo sia a me stesso ha avuto come conseguenza il nulla. Discorso momentaneamente chiuso. Più tardi, in tarda serata, ero a letto, friggendomi il cervello con la televisione accesa (stordirsi con un po' di sano niente televisivo prima di addormentarsi rende più semplice non pensare). E invece eccole lì, tutte le televisioni in fila, di fronte alla Santa Sede, tutte a inquadrare quella piazza gremita di gente a notte fonda, sullo sfondo il palazzo reso nero dall'oscurità con due inquietanti occhi accesi, le finestre degli appartamenti papali.
Nulla in contrario, ma aspettare con il contagocce mediatico la fine è sfibrante. Zapping.
Niente da fare. Una dopo l'altra le televisioni RAI, La7 e Mediaset presentavano le stesse immagini, le stesse logoranti dichiarazioni, gli stessi triti opinionisti. Il canale di Music Farm è stato oscurato per rispetto (rimanesse spento per sempre, per rispetto di tutti i telespettatori!). Allora passo ai canali di notizie. Niente, Piazza San Pietro anche lì. Allora la curiosità mi ha avvinto: la CNN di cosa starà parlando? CNN, CBS, NBC e Fox News anch'esse puntate in diretta ad aspettare la fine.
Questo sciacallaggio mediatico, questa gara a chi darà la notizia per primo è nauseante. Il lungo pontificato del Papa, uno dei più lunghi degli ultimi duemila anni, oltre a presentarsi come record storico in termini di riforme è anche il primo pontificato nell'epoca della globalizzazione, delle dirette televisive intercontinentali e di Internet. E ne subisce ogni pregio e difetto.
E dunque, cosa rimane da dire e da fare a una piccola testata giornalistica online che si occupa principalmente di videogiochi? Dopo la giornata di ieri ho una risposta convincente a questa domanda: rimanere rispettosamente silenziosi.

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