2

Nightingale, abbiamo visto in azione in anteprima il notevole survival di Inflexion Games

Creato da veterani con alle spalle tanti giochi di successo, Nightingale sembra voler dare una seria sferzata al genere survival. Lo abbiamo visto in anteprima.

ANTEPRIMA di Aligi Comandini   —   09/12/2022
Nightingale, abbiamo visto in azione in anteprima il notevole survival di Inflexion Games
Nightingale
Nightingale
News Video Immagini

Capita spesso che gruppi di programmatori stanchi del caotico e brutale mondo dei tripla A fuggano verso sponde più miti, desiderosi di riscoprire la gioia dello sviluppo indipendente. Capita meno spesso, invece, che il gruppo sia così nutrito da formare un team con oltre 100 professionisti e che il loro primo progetto possieda da subito ambizioni simili a quelle dei principali blockbuster sul mercato. La storia di Inflexion Games sembra appartenere al secondo e rarissimo caso: questo team canadese, composto per lo più da veterani ex Bioware, ha deciso di farsi notare subito presentando il suo nuovo pargolo sull'illustre palco dei The Game Awards qualche tempo fa, e da allora Nightingale ha incuriosito parecchio gli appassionati dei giochi survival crafting con le sue peculiari qualità.

E sì, chiunque stia leggendo senza aver prestato particolare attenzione al titolo probabilmente starà già sbuffando davanti al genere appena citato; d'altro canto i survival hanno visto un'esplosione di popolarità tale negli ultimi anni, da aver quasi stancato per la ripetizione delle loro formule e strutture. Sarebbe tuttavia sbagliato non dare una possibilità a Nightingale, perché i veterani alle spalle del progetto sembrano voler mettere in campo qualcosa di più elaborato e interessante della media, e curiosamente anche molto più curato dal punto di vista narrativo. Noi abbiamo visto in anteprima Nightingale prima dei The Game Awards, e oggi vi diremo cosa abbiamo scoperto.

Un cilindro è sempre di gran classe

I reami di Nightingale sono procedurali, ma oltre ai pericoli offrono viste non sottovalutabili
I reami di Nightingale sono procedurali, ma oltre ai pericoli offrono viste non sottovalutabili

Le vecchie abitudini sono dure a morire, e infatti gli Inflexion, venendo da uno storico illustre di GDR, hanno ancora il pallino della narrativa elaborata. Nightingale parte dunque da un background molto più particolareggiato rispetto alla stragrande maggioranza dei suoi "concorrenti", che si basa su una linea temporale alternativa alla nostra, dove gli umani hanno vissuto parallelamente al popolo dei Fae per tutta la loro esistenza. Creature dotate di poteri mistici e dalle motivazioni imperscrutabili, i Fae hanno influenzato l'intero sviluppo dell'umanità, portandola a costruire una complessa rete di portali per visitare vari reami e addirittura una enorme città chiamata Nightingale, dove le razze vivono in "relativa" armonia grazie a una serie di patti e contratti indissolubili.

Tutto sembra funzionare, finché un misterioso miasma pallido non inizia a farsi strada tra i reami, distrugge i portali e pone fine alla società umana lasciando dispersi milioni di individui in regioni inesplorate. L'unico centro abitato capace di resistere al disastro? Proprio la città magica di Nightingale, obiettivo primario del viaggio del nostro alter ego, e centro nevralgico di questo nuovo e imprevedibile universo.

Sopravvivere e costruire sarà il fulcro di Nightingale, ma gli sviluppatori hanno creato anche una narrativa di tutto rispetto nel gioco, a quanto pare
Sopravvivere e costruire sarà il fulcro di Nightingale, ma gli sviluppatori hanno creato anche una narrativa di tutto rispetto nel gioco, a quanto pare

Insomma, in parole povere, in questo gioco voi siete uno dei "dispersi" tra i reami, costretti a sopravvivere sfruttando le risorse circostanti, mentre tentate di riparare almeno parzialmente il network dei portali per raggiungere la capitale sopracitata. Così descritta potrebbe sembrare la solita formula con una giustificazione più dettagliata del previsto per dar forma al solito loop di raccolta materiali, combattimento e costruzioni, ma in realtà gli Inflexion ci hanno tenuto ad andare molto più a fondo nella narrativa, spiegando che i Fae hanno origini quasi divine e sono divisi in corti nobiliari - di cui bisognerà con ogni probabilità tenere contro durante le interazioni con loro - e che, seppur sia difficile discernere i loro piani, non si tratta di creature necessariamente malvagie.

Non bastasse, questa struttura a fazioni sembra essere parte integrante anche dei rimasugli della società umana: in Nightingale vi sono rielaborazioni di personaggi storici preesistenti e personalità inedite a capo di importanti organizzazioni, e il piano sembra essere quello di mettere in campo una divisione di ruoli e di gruppi molto importante per la progressione futura del gioco. Per farvi un esempio, in questo mondo una versione alternativa di Ada Lovelace (una famosa storica morta giovane, ma qui viva e vegeta) è a capo della fazione scientifica dei Calcularia, mentre i Realmwalker, i principali esploratori del gioco, sono guidati da Allan Quatermain (eroe letterario fittizio, qui reso "reale").

Gli Inflexion non sono entrati più nel dettaglio di così, d'altronde le fazioni non saranno nell'early access e sono chiaramente parte di un piano più strutturato previsto per il gioco completo e per gli update futuri. Piacevole comunque vedere una discreta enfasi sulla storia, che dovrebbe anche essere accompagnata da quest durante il giocato.

Mary Poppins maestra di planata

In Nightingale pare sia possibile scalare ogni parete e planare. Per farlo si usa un ombrello manco foste Mary Poppins. La scelta stilistica sinceramente ci piace parecchio
In Nightingale pare sia possibile scalare ogni parete e planare. Per farlo si usa un ombrello manco foste Mary Poppins. La scelta stilistica sinceramente ci piace parecchio

Passando al gameplay, anche in questo campo pare esserci molta più cura rispetto alla media del genere. Nella prima presentazione gli sviluppatori avevano parlato del sistema di costruzioni, precisando come fosse pensato per dar forma a veri e propri centri abitati nei regni; qua però si è entrati più nel dettaglio degli altri aspetti, e specialmente sembra molto valida l'esplorazione, dato che non solo le pareti rocciose dovrebbero essere liberamente scalabili, ma è persino possibile planare utilizzando un ombrello come una novella Mary Poppins. Insomma, nonostante si tratti di un survival in prima persona, il movimento nelle mappe ha notevoli similarità a Breath of the Wild, ed è un livello di libertà che ci aggrada non poco.

Voi, ad ogni modo, siete un Realmwalker, e come tale avrete modo di ottenere anche una pletora di abilità durante il giocato. Il grosso del combattimento pare sarà concentrato sul corpo a corpo - la cosa ha senso in un survival dove di norma il primo strumento per combattere che si trova è un bastone - ma ci sarà un sistema di magie utilizzabile, con tanto di possibilità di personalizzare molto nel dettaglio le armi. Parlando di personalizzazione, poi, lo stile del gioco (definito Gaslight Victorian Fantasy) permette di sbizzarrirsi con il vestiario del proprio alter ego, ed è davvero peculiare vedere questi gruppi di gentildonne e gentiluomini alle prese con i pericoli dei reami mistici dei Fae.

Il combattimento corpo a corpo sembra quello primario in Nightingale, ma avrete a disposizione anche armi dalla distanza e magie
Il combattimento corpo a corpo sembra quello primario in Nightingale, ma avrete a disposizione anche armi dalla distanza e magie

L'intento del team di sviluppo sembra quello di offrire un'esperienza principalmente orientata alla collaborazione, seppur perfettamente giocabile da soli, ricca di mistero e senso di scoperta, e non necessariamente incentrata sul combattimento e su orride minacce. Certo, questo non vuol dire che non vi saranno mostri pericolosissimi (gli artisti del team sembrano avere il pallino delle creature demoniache o dai tratti vampireschi, in tutta sincerità) o reami molto difficili da affrontare, dato che in Nightingale anche il sistema di progressione sarà ben diverso dal solito.

In pratica, tutti i reami o quasi sembrano basarsi su una serie di carte da utilizzare sui portali, ritrovabili o stampabili. I reami sono procedurali, ma hanno biomi specifici e le carte ne modificano nel dettaglio le caratteristiche, tra cui anche la pericolosità. Più si va a fondo di una mappa e questa viene mutata in base alle vostre volontà, più numerose sono le ricompense, quindi non dubitiamo che volendo sia possibile affrontare Nightingale anche in modo molto più hardcore della media. Per la cronaca, le carte sono addirittura combinabili per accedere a certi reami (sì, potete combinarle anche con quelle degli altri giocatori) e ogni utente può scegliere un "reame di riposo" dove costruire il suo quartier generale, e tornare per rilassarsi dopo gli scontri.

È già una bella mescolanza di fattori da gestire in un titolo simile, eppure il team sembra essere sulla buona strada per offrire una beta a inizio 2023, e l'early access ufficiale per la prima metà. Chiaramente, però, un early access significa feedback continuo della community con trasformazioni potenzialmente totali dei sistemi, quindi, per quanto la base paia già più solida della media, immaginiamo ci vorrà parecchio tempo prima di veder Nightingale prendere la sua forma definitiva.

Ricco di ambizione e all'apparenza molto più elaborato rispetto alla stragrande maggioranza degli altri survival, Nightingale sembra potersi effettivamente distinguere dalla massa dei titoli che popolano il suo genere d'appartenenza. Certo, gli Inflexion hanno ancora molto lavoro da fare, e il loro universo è abbastanza complesso da richiedere anni di lavoro per poter sfruttare in toto il suo potenziale; chissà però che con il supporto della community (e un early access ben calcolato) questo non possa diventare uno dei migliori giochi di questo tipo in circolazione. Le possibilità ci sono.

CERTEZZE

  • Ambientazione curata e affascinante
  • Esplorazione libera e reami molto elaborati
  • Interessante approccio alla progressione della difficoltà

DUBBI

  • Ancora tantissimi elementi da sviluppare e da scoprire