Picross DS - Recensione  1

La serie Picross fa il suo esordio nel Vecchio Continente con un prodotto che per molti può rappresentare il miglior puzzle game disponibile su Nintendo DS.

Se qua ne vanno due...

I migliori puzzle game della storia hanno in comune due aspetti fondamentali: grande semplicità nella meccanica di gioco e nello stesso tempo enorme profondità. Basti pensare a Tetris: cosa c’è di più semplice? Bisogna incastrare i mattoncini per fare delle righe. E ancora oggi ci stiamo giocando senza nessuna intenzione di smettere. E così Picross per DS si basa su un concetto che chiunque può far proprio dopo pochi istanti. Immaginate di avere di fronte una griglia quadrata, magari di 10x10 quadratini (ma le dimensioni possono variare). Al lato di ogni riga, sia orizzontale che verticale, potrete trovare una serie di numeri, per esempio 3 1 2. Ciò significa che su quella singola riga, andranno “colorati” tre quadretti in fila, poi uno e poi due, con almeno un quadretto di separazione tra di loro. Sulla base dei numeri presenti su ogni riga potrete quindi capire quali quadretti andranno colorati, fino a far apparire alla fine una immagine. Ok, magari a parole non è così semplice, ma vi assicuriamo che basta mettersi di fronte allo schermo per avere tutto chiarissimo in una manciata di secondi. La cosa straordinaria è quanto stimolanti e divertenti siano i puzzle proposti da Picross DS; la difficoltà è studiata in maniera perfetta, in modo tale da accompagnare il giocatore partendo da sfide semplici fino ad autentici rompicapi in grado di richiedere una particolare riflessione. E come spiega il tutorial, giocare a Picross non è una faccenda di intuito o fortuna, ma solo di deduzione e ragionamento; portare a termine quadretto dopo quadretto una complessa griglia di 15x15 è una autentica soddisfazione, ve l’assicuriamo. Ma ciò che sorregge una idea di base tanto valida è anche una struttura estremamente ricca di opzioni e modalità. Anzitutto c’è una divisione di base molto importante nella difficoltà, tra Normale e Libera; nella prima, ogni errore viene segnalato e penalizzato con alcuni minuti extra nel tempo complessivo, che non deve superare i 60 totali per risolvere i vari puzzle. Nella seconda invece non viene segnalato nulla, rendendo quindi il tutto estremamente più complicato. Gradevole inoltre l’idea di raggruppare i picross in diversi “temi”, come strumenti musicali, frutti e uccelli, relativi ovviamente al disegno che si andrà a scoprire. Già con la semplice modalità principale, Picross DS meriterebbe un voto decisamente alto; i puzzle presenti sono diverse centinaia, sufficienti per impegnare chiunque per un bel po’ di tempo. Ma i programmatori non si sono fermati qui, aggiungendo una marea di altre possibilità di gioco; per esempio “ogni giorno picross”, che sulla scia di Brain Training permette di affrontare delle prove quotidianamente per poi valutare i propri progressi nel tempo. Oppure “Picross personale”, in cui sono racchiusi sia i puzzle scaricati da internet (ci torniamo tra poco) che quelli creati personalmente. Sì perchè si può dar vita con le proprie mani a nuovi picross disegnando e colorando una immagine che poi verrà automaticamente convertita nella serie di quadratini corrispondente.

In connessione

Picross DS fa un largo uso del collegamento Wi-Fi, in maniera davvero intelligente. Da un lato è infatti possibile scaricare contenuti extra, sottoforma ovviamente di nuovi picross tratti dai capitoli precedenti della serie oppure inviati dai propri amici. Dall’altro è perfettamente supportata una vera e propria modalità multiplayer online, con cui sfidare conoscenti o perfetti estranei a chi riesce a finire nel minor tempo possibile lo stesso puzzle. Pur con tutti i limiti dell’online studiato da Nintendo, si tratta di una aggiunta più che interessante e ben riuscita. Ovviamente non manca il multiplayer in rete locale, anche con una sola cartuccia. L’aspetto tecnico non merita molta considerazione, dal momento che per la natura stessa del gioco non c’è spazio per virtuosismi grafici; ciò nonostante tutto è molto pulito e comprensibile, come dovrebbe essere. Nota di demerito invece per il sonoro, che avrebbe potuto giovarsi senza dubbio di una tracklist un po’ più ricca e varia; al contrario i pochissimi brani disponibili rendono ben presto preferibile un salutare silenzio. Un ultimo appunto sul sistema di controllo, che può essere gestito sia tramite stilo che usando invece croce e tasti; più rapido ma incline a qualche errore involontario il primo, molto preciso anche se meno immediato il secondo.

Commento

Picross DS è un fulmine a ciel sereno nel panorama dei puzzle game per il portatile Nintendo. Un gioco certamente non per tutti, sia chiaro, dal momento che come pochi altri richiede impegno, ragionamento e riflessione; ma per coloro che sapranno apprezzarne la filosofia, Picross DS può ritenersi un gioco quasi perfetto, che ruota attorno ad un gameplay incredibilmente coinvolgente arricchito da una straordinaria quantità di opzioni e modalità di gioco e da una longevità clamorosa. Dategli una chance, ne resterete folgorati.

Pro

  • Incredibilmente coinvolgente
  • Longevità eccellente
  • Grande numero di modalità di gioco
Contro
  • Accompagnamento sonoro insufficiente
  • Molto alla lunga può diventare ripetitivo
  • Stilo a volte imprecisa

Della enorme quantità di videogiochi prodotti in Giappone, solo una frazione viene convertita, adattata ed esportata oltre i confini del Paese del Sol Levante. Una grossa fetta viene infatti ritenuta troppo settoriale, poco interessante per i gusti di noi occidentali, restando così lontano dagli occhi e dal cuore degli appassionati privi di occhi a mandorla. In questa categoria è finora rientrata la serie di puzzle game intitolata Picross della nostra cara Nintendo; anzi, a dire la verità un episodio, per la precisione Mario’s Picross per Game Boy, è stato commercializzato negli States nel 1995, tra il totale disinteresse del popolo yankee. Dopo un lungo purgatorio, la grande N ha deciso quindi di concedere una seconda chance a tale franchise, esportando questo nuovissimo Picross DS addirittura anche sul suolo europeo. Sarà la volta buona?