Provato a Monaco: Close Combat: First To Fight  0

In un periodo in cui i Marines sono impegnati in Iraq, Close Combat ci mette nei loro panni e ci fionda nel campo di battaglia. Interessante mix tra azione e simulazione, questo FPS si presenta come punto di riferimento tra gli shooter d'ambientazione guerresca.

Sono le 5:30 di una fredda mattina autunnale, la mia sveglia interrompe il silenzio della notte con un fastidioso ed incessante suono. Mi alzo, la spengo, e mi ricordo che quella mattina sarei volato verso Monaco in occasione della presentazione di Close Combat: First To Fight. Fuori fa veramente freddo, e così, durante il mio tragitto verso Malpensa provo ad immaginare come avrebbe potuto essere questo Close Combat, titolo che non avevo mai avuto occasione di provare. Arrivo in aeroporto e sbrigo tutte le procedure per l’imbarco, prendo il mio posto in aereo e mi preparo al viaggio. Dopo appena un’ora raggiungo la mia meta: Monaco. All’uscita dell’aeroporto mi aspetta un responsabile di Rockstar, è li per portarmi alla sede principale dello sviluppatore. Le strade tedesche sono tanto trafficate quanto le nostre, non a caso, siamo arrivati a destinazione dopo oltre mezz’ora d'auto, ma alla fine ce l’ho fatta, ero davanti alla Rockstar Games. Dopo le presentazioni di rito sono finalmente entrato nella sala prove, dove mi aspettava Al Schilling, General Manager della Destineer.

Una squadra d'assalto

Close Combat è un FPS bellico i cui protagonisti sono i Marines. La nostra presentazione inizia in un livello ad ambientazione urbana dall’atmosfera decisamente azzeccata, la grafica balza subito agli occhi per la pregevole realizzazione e la cura dei dettagli, in particolare quelli degli altri soldati che fanno parte della mia squadra. Prima di iniziare a mietere vittime, Al mi ha mostrato l’interfaccia di gioco, spiegandomi passo per passo le varie funzioni assegnate ad ogni singolo tasto del pad Xbox. Puntando il cursore su uno dei membri della propria squadra è possibile vedere il suo status: salute, morale e fatica, aspetti molto importanti per il gioco. E’ ora di iniziare la missione: il nostro primo lavoro è quello di ripulire le strade dai nemici per assicurarsi la zona.

I nemici di questo titolo hanno un’IA notevolmente elevata: se il proprio capo viene eliminato cambiano immediatamente atteggiamento, alcuni scappano, mentre altri chiedono miseramente perdono

Una squadra d'assalto

Esco dalla stanza iniziale e mi giro per vedere se i soldati mi stanno seguendo, passano due secondi e li vedo ci si appostano dietro di me pronti ad eseguire i miei ordini. Premo lo stick destro del pad e dico loro di coprirmi visto che sarei andato avanti, avanzo e li sento che mi aprono la strada eliminando i nemici nascosti. Giro l’angolo e trovo un posto di blocco di nemici, mi apposto dietro la colonna e preparo l’arma, mi giro e inizio la mia strage. Il controllo dell’arma è preciso e diretto, tuttavia, se proprio vogliamo essere pignoli, c’è da rimarcare il fatto, che è un po’ lento, ma Al mi ha assicurato che è uno degli aspetti da migliorare su cui stanno lavorando. Elimino alcuni nemici e noto che uno di loro se la dà letteralmente a gambe abbandonando le armi sul posto. I nemici di questo titolo hanno un’IA notevolmente elevata: se il proprio capo viene eliminato cambiano immediatamente atteggiamento, alcuni scappano, mentre altri chiedono miseramente perdono. In questo caso sarete voi a decidere se eliminarlo senza pietà o disarmarlo e catturarlo.

Closing Combat

Il livello prosegue tra appostamenti di nemici e agguati, devo dire che la mia squadra se la cava molto bene, ma purtroppo uno dei miei soldati è stato colpito ed ora è ferito. Niente paura, esistono i medici! Spostando il mirino sull’uomo ferito potrete chiamare il medico che lo soccorrerà, tenete conto però che saranno facilmente bersagli dei nemici, è quindi consigliabile prestare soccorso in una zona sicura. Analizzando meglio la grafica di Close Combat possiamo dire che nel complesso raggiunge un ottimo livello, non a caso sfoggia dei soldati dettagliatissimi e delle ambientazioni ricreate con estrema cura. Il frame rate è sembrato stabile in tutte le occasioni, si attesta sui 30 fps ma resta fisso in qualsiasi frangente, non presenta alcun rallentamento o incertezza, gli sviluppatori hanno svolto un buon lavoro sotto questo aspetto. La giocabilità di questo titolo è ben realizzata: il set di comandi è allineato agli standard degli altri fps presenti su Xbox, coi grilletti usati per sparare e gli stick per gestire la visuale.

Il frame rate è sembrato stabile in tutte le occasioni, si attesta sui 30 fps ma resta fisso in qualsiasi frangente, non presenta alcun rallentamento o incertezza

Closing Combat

Premendo gli stick si apriranno i sottomenu, in altre parole quelli per gestire le azioni dei vostri soldati. Il sonoro raggiunge un buon livello complessivo, nota di merito in particolare alle armi, il cui suono è stato riprodotto fedelmente alla controparte reale. Close Combat è senz’ombra di dubbio un buon FPS, gli ingredienti ci sono tutti. Tenendo conto anche della modalità Live, potrebbe diventare uno dei titoli di guerra più giocati tra gli appassionati del genere.

A questo indirizzo potrete trovare tutti i filmati di Close Combat, presenti nel database di Multiplayer.it. Per farsi un'idea più chiara della grafica e delle potenzialità di questo titolo. Buona visione!