Ready 2 Rumble: Revolution - Provato  3

Seguendo l'esempio di altri celebri franchise, anche Ready 2 Rumble tenta di rilanciarsi su Nintendo Wii.

Originariamente nata sul compianto Dreamcast, la serie di Ready 2 Rumble ha conosciuto un felicissimo esordio, spinta soprattutto dall'entusiasmo per un gameplay che ricordava a più riprese un classico come Punch Out. Complici poi delle conversioni piuttosto infelici ed un deludente secondo capitolo, il franchise è stato accantonato, perlomeno fino ad ora: Atari ha infatti ben pensato di riesumare la sua IP e portarla in esclusiva su Wii, con una mossa che oramai sembra essere divenuta una vera e propria tendenza. Vediamo dunque che cos'ha da offrire questo nuovo Ready 2 Rumble Revolution...

Siamo tutti rivoluzionari

Come ricorderanno tutti coloro che hanno avuto a che fare con i precedenti episodi, Ready 2 Rumble è un picchiaduro totalmente arcade, privo di una qualsivoglia intenzione di simulare un vero incontro di boxe. Similmente al recente Facebreaker di EA, dunque, il prodotto Atari mette a disposizione location bizzarre nelle quali fare simpaticamente a botte, creando un pugile a propria immagine e somiglianza (sfruttando l'apposito editor) o selezionandone uno fra i 20 già creati ad hoc: in questo caso, ci si ritroverà con personaggi ispirati a VIP dello sport e dello spettacolo come David Beckham, Arnold Schwarzenegger, Shaun White e Simon Cowell. Il tono parodistico di Ready 2 Rumble Revolution risulta gradevole anche se obiettivamente raffazzonato, introducendo l'utente ad un disincanto che coinvolge l'intera opera 10Tacle Studios. Il gameplay è dunque estremamente semplice ed immediato, composto com'è da una varietà abbastanza ristretta di colpi ai quali si affianca la possibilità di prodursi in mosse speciali una volta riempito l'apposito indicatore Rumble. Paradossalmente, ad una struttura ludica volutamente elementare non sembra corrispondere un sistema di controllo altrettanto user-friendly, che infatti richiede di una discreta dose di pratica. Impugnando i due controller davanti al viso, si può muovere il personaggio con lo stick analogico e tenere premuto il tasto C per dirigere i propri colpi al tronco dell'avversario, mentre i pugni sono gestiti interamente dagli spostamenti delle due periferiche, a seconda che si voglia usare il braccio destro o sinistro: in avanti per il jab, in su per l'uppercupt e verso l'interno per il gancio, con in più la possibilità di potenziare queste mosse di base muovendo prima i controller verso l'esterno. Valido sulla carta, il sistema ha dimostrato in prova di necessitare di una migliore calibrazione: per quanto si cerchi di effettuare gli spostamenti con la maggior cura possibile, il motion sensor di Wii spesso prende fischi per fiaschi, con il rischio di ridurre gli incontri ad un casuale gesticolare da parte dell'utente.

Un po' di storia

Ready 2 Rumble ha esordito su Dreamcast nel 1999, per poi essere convertito su Nintendo 64, PlayStation e Game Boy Color. Il follow-up, intitolato Ready 2 Rumble: 2nd Round, è invece arrivato un anno dopo, ma visto il tiepido riscontro di pubblico e critica, la serie è rimasta bloccata fino a quest'ultimo Revolution per Wii.

Rocky, questo sconosciuto

A livello contenutistico, comunque, Ready 2 Rumble Revolution sembra decisamente avviato sulla buona strada. Il menu principale offre una notevole quantità di modalità, segno evidente dell'impegno profuso dagli sviluppatori in tal senso. Sorvolando sulle banali sezioni Carriera, Partita Veloce, Allenamento e sul già citato editor, meritano una menzione i minigiochi, che potrebbero costituire una notevole fonte di divertimento nelle sessioni in multiplayer. Praticamente tutti richiedono ai giocatori di eseguire dei movimenti con i controller al momento opportuno, ma taluni offrono delle situazioni alquanto originali: oltre a dover aiutare il personaggio su schermo a saltare la corda o colpire il sacco d'allenamento, ci si trova per esempio ad impartirgli i gesti corretti affinché saluti per bene i suoi fan durante la corsa mattutina. Completano il pacchetto le modalità Arcade e Torneo, tocco finale di un piatto che, come detto, appare piuttosto ricco. Sul fronte tecnico, invece, non sembra ci sia nulla di particolarmente sorprendente da aspettarsi, e Ready 2 Rumble Revolution non dimostra doti audiovisive spiccatamente superiori ai precedenti: ciò nonostante, la grafica del prodotto Atari gode di uno stile decisamente simpatico e sfoggia animazioni dei personaggi varie e sufficientemente fluide, mentre sono gli elementi di contorno a patire una certa quale piattezza. La versione da noi testata era completamente localizzata in italiano anche per quanto riguarda il parlato, che a onor del vero ha dimostrato di essere stato realizzato con una certa cura. Pur con la necessità di qualche correzione (soprattutto riguardo al sistema di controllo ed al bilanciamento della difficoltà), Ready 2 Rumble Revolution potrebbe rivelarsi un titolo appetibile per i fan dei precedenti capitoli e per tutti coloro che finora si sono dovuti "accontentare" del gioco di boxe contenuto in Wii Sports. Solo la versione finale potrà però dirci se il prodotto sarà in grado di vincere il confronto con il diretto competitor Facebreaker, e soprattutto se questa recente tendenza alla riesumazione su Wii di franchise appannati (come nei recenti casi di Tenchu e -in misura minore- Rogue Trooper) possa avere qualche interessante risvolto ludico oltre a quello spiccatamente commerciale.