Secret Files 2: Puritas Cordis - Provato  0

Torna Secret Files 2 a pochi mesi dall'uscita ufficiale, lasciando da parte la ricerca del nuovo per la riscoperta di elementi senza tempo: avventura, personaggi credibili e rompicapo da risolvere in corsa verso il mistero.

È un piacere tornare a parlare di Secret Files 2: Puritas Cordis, ora che abbiamo avuto occasione di giocarlo nella sua versione quasi definitiva - la data di uscita è difatti vicinissima. Per chi non sapesse assolutamente di cosa stiamo parlando, è utile fare un breve riepilogo. Le vicende passate hanno visto la coppia di avventurieri Max e Nina alle prese con i misfatti di Tunguska, località di moulderiana memoria. Siccome il pubblico ha gradito il primo approccio di Fusionsphere Systems, eccoci di nuovo nei panni di questi baldi giovani, che dovranno però risolvere anche i loro problemi di coppia. Questo però resta tutto da vedere, poiché fin dove abbiamo potuto giocarlo noi, Nina sembrava risoluta a non voler più sentir parlare del suo ex fidanzato, che scopriamo comunque impegnato a fare il cascamorto in Indonesia con un'avvenente archeologa, adducendo la trita scusa del tempio maledetto. Molto prima invece, e si tratta del prologo, un vescovo inglese di nome Parrier si ritrova a dover decifrare un inquietante manoscritto ricevuto di recente. Purtroppo, come scoprirete indossandone la toga in prima persona, si tratta di una spedizione sfortunata, perché il povero servo della fede sarà ucciso per mano di due agenti in assetto militare (la stessa fine è toccata al mittente durante il filmato di apertura - non ci sarà mica un collegamento?). Da qui prende il via Secret Files 2, con Nina Kalenkov che sale a bordo di una nave da crociera nella speranza di rilassarsi dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi. In realtà tutto si tramuterà in un deja-vu di Cruise for a Corpse, con tanto di catastrofi marine e la comparsa della setta nota come Puritas Cordis. Questi sembrano essere i conoscitori di un qualche terribile segreto legato ai sommovimenti climatici terrestri. Aspettiamoci dunque catastrofi e premonitori segnali dell'Apocalisse, nonché un mistero con la M maiuscola: inquietante, coinvolgente ed ancestrale.

Le grandi domande e le avventuriere in pantaloncini

Se un'avventura implementa un sistema punta e clicca, si definisce automaticamente classica. Ci domandiamo allora quali non lo siano. Senza dubbio, Secret Files 2 non si discosta dalla tradizione; in questo caso, l'impostazione tipica del genere riguarda tutti gli aspetti del gameplay. Rispetto ad avventure più recenti, come Dracula: Origin per esempio, gli enigmi non prevedono infatti interazioni elaborate e si limitano alla combinazione di oggetti o all'utilizzo degli stessi con i personaggi. Questo dato da solo non ha un significato particolare, perché fin dove abbiamo potuto giocarlo, Secret Files 2 fa un uso più che buono di una tecnica rodata nei decenni. I puzzle crescono gradualmente d'intensità senza diventare banali e il gioco si diverte a portare fuori strada il giocatore o a suggerirgli la soluzione più ovvia, salvo poi ribaltare le sue aspettative e rimetterlo alle strette. Per ora possiamo dire che la difficoltà si attesta su livelli medi: chi si è fatto i calli con il punta e clicca non ci perderà il sonno, mentre le nuove reclute possono contare sul sistema di suggerimenti e sul pulsante che mette in evidenza le aree sensibili della schermata. Non è detto comunque che procedendo con il gioco le cose non si facciano più ostiche, questo lo sapremo solo in sede di recensione. A parte cliccare come forsennati quindi, avremo il classico inventario a scomparsa e il libro delle note, utile per non perdere il filo degli obiettivi. Se gli sviluppatori non hanno investito troppe ore nel tentativo di inventare qualcosa di nuovo, dobbiamo però sottolineare che hanno speso benissimo il loro tempo nella stesura della sceneggiatura - se così la possiamo chiamare - e nella caratterizzazione dei personaggi. Nina parla molto, anzi moltissimo, ma non stanca mai. Inoltre le sue riflessioni sono un passaggio indispensabile per immergersi nello svolgimento della narrazione e seguire la costruzione di nuove ipotesi. Nel corso dell'avventura controlleremo anche altri due personaggi secondari, oltre a Max naturalmente, e fin dove abbiamo potuto spingerci, si sono dimostrati tutti all'altezza in termini di spessore e coerenza dei dialoghi. Lasciateci dire che Secret Files 2 ha dalla sua il gusto per la scoperta avventurosa, quella che vede persone semplici andare a svelare quanto ancora si cela dietro alle fitte giungle o nei meandri della terra. Anziché abbondare di magia ed esoterismo, preferisce un approccio che trasforma la realtà in un libro aperto ancora ricco di domande irrisolte, con un taglio che rende verosimile anche il fantastico.

La versione Wii

Nella sua incarnazione per Wii, Secret Files 2: Puritas Cordis differisce ovviamente dalla versione PC solo per quel che riguarda l'impatto visivo ed il sistema di controllo. Il primo aspetto non è particolarmente entusiasmante, complice soprattutto la proverbiale bassa risoluzione di Wii, che rende poco definiti i fondali e che svilisce le sequenze in CG ed i modelli poligonali dei personaggi. Il controllo via Remote, invariato rispetto al prequel, conferma invece la sua validità, rivelandosi sufficientemente preciso e di semplice assimilazione, anche se la gestione dell'inventario è rimasta un po' troppo macchinosa. Certo è che, a lungo andare, muovere continuamente il braccio risulta molto più faticoso che spostare un mouse...

Fabio Palmisano

Una ricchezza più che altro interiore

Tecnicamente, Secret Files 2 non fa certo grandi sforzi, anche se mantiene un buon livello di dettaglio per quanto riguarda gli ambienti bidimensionali - seppure con risultati alterni. La prima parte del gioco, che vede protagonista il vescovo Perrier per esempio, così come la terza con Sam e Max (nessuna citazione), sono infatti superiori alla sezione riguardante la crociera di Nina, molto più scialba in quanto a rappresentazione degli ambienti. Le animazioni dei personaggi sono invece solo sufficienti. In compenso la loro caratterizzazione è molto buona, soprattutto per quanto riguarda il parlato: nella versione di prova tutte le voci erano in lingua inglese, ma le comunicazioni ufficiali vogliono la versione definitiva integralmente in italiano. Non resta che augurarci quindi che il doppiaggio sia all'altezza di quello originale. Le musiche, e in particolare il tema principale, si adattano invece perfettamente all'atmosfera del gioco. Difficilmente titoli come questo riservano cambi di rotta procedendo lungo l'avventura e siamo sicuri che Secret Files 2 si manterrà molto simile alla versione disponibile per l'anteprima. L'assaggio è stato senza dubbio apprezzato e speriamo che la storia e i puzzle non deludano le aspettative favorevoli. Tra poco comunque, anche questa domanda troverà la sua risposta. Dobbiamo solo pazientare fino all'uscita definitiva prevista per marzo.