SingularitySingularity - Anteprima 

Dopo mesi di rumor abbiamo assistito alla prima demo di Singularity, nuovo brand di Raven Software!

Gli studi di Raven Software a Madison nel Wisconsin si sono aperti per farci assistere alla prima demo in assoluto di Singularity, esordio di una nuova saga che già di per sé si distingue nella line up di titoli targati Activision, publisher che, a detta del team stesso, si dedica più di sovente alla creazione di giochi su licenza o alla serializzazione di brand di successo. L'idea del gioco è venuta nel 2006 a Steve Raffel, uno dei fondatori della softco, ispirato dai film di fantascienza degli anni '50 e dal clima che si respirava nel periodo della sua adolescenza, ovvero quello della Guerra Fredda, quando il terrore di attacchi nucleari da una delle due parti antagoniste era persino palpabile.
Singularity è la storia, ambientata in un prossimo futuro, di un soldato dell'aviazione americana, in perlustrazione su un'isola al largo della costa est russa, che viene abbattuto proprio mentre la sta sorvolando. Ripresosi dallo schianto si rende conto che non ha idea del perché fosse stato mandato a volare in quell'area, e che su quello scoglio in mezzo al mare, qualche anno prima, doveva essere successo un bel casino.
A quel punto ha due obiettivi: sopravvivere e riuscire a scappare.

Time Manipulation Device

L'E99 è un elemento che esiste realmente in natura, solo che nasce come residuo dalle fusioni nucleari e, a parte una dozzina di scienziati sparsi per il pianeta, si può senz'altro affermare che nessuno ha idea di cosa si tratti in realtà. Raven ha approfittato di questo elemento e ne ha fatto il protagonista di Singularity, romanzandoci intorno l'idea che siano stati i Russi a scoprirlo e ad accorgersi che, caricandolo d'energia, sia in grado di restituirne 10 volte tanta. L'isola su cui si trova il nostro aviatore era il luogo in cui venivano svolti gli esperimenti con l'E99, fatti in tutta fretta e senza le necessarie precauzioni, nel tentativo di arrivare per primi a domarne il potere e riuscire, quindi, a volgere a proprio favore l'esito della guerra fredda. Qualcosa però va storto, a seguito di eventi che ancora non conosciamo, salta tutto per aria e si crea una falla temporale. Tutto questo negli anni '50.
Singularity è un fps ambientato in un futuro prossimo e l'isola è oramai abitata da fantasmi e dalle creature che vi sono approdate attraverso la falla, oltre ad alcune truppe di soldati russi tornati ad esplorare quel che resta della base. La demo partiva da una fase avanzata di gioco, quando il protagonista è già in possesso della Time Manipulation Device (TMD), uno strumento caricato con E99 e abbandonato in quei laboratori, che è in grado di variare l'età delle cellule degli oggetti con cui interagisce. L'idea, quindi, non è quella di consentire al giocatore di controllare il tempo andando avanti e indietro, ma quello di permettergli di risolvere enigmi e di combattere nemici e mostri facendo ringiovanire o invecchiare le cellule, ad esempio, di un barile di benzina distrutto, per farlo tornare integro e farlo esplodere. Oppure facendo direttamente invecchiare i soldati russi, riducendoli in un mucchio d'ossa, o ringiovanendone le cellule e riducendoli ad un ammasso urlante di carne, inadatta a ricoprire uno scheletro adulto. In teoria, però, di soldati della vecchia Unione Sovietica non dovrebbe più essercene l'ombra, dato che hanno abbandonato l'isola negli anni '50, ma l'altro elemento che entra in campo per sconvolgere la vita del nostro eroe sono delle tempeste temporali, causate da delle scariche d'energia, che lo riportano indietro nel tempo nei momenti più inattesi, facendo cambiare immediatamente tutto lo scenario. Si assiste così a scene spettacolari, in cui dal buio di un luogo tetro e abbandonato, ci si ritrova in una base militare russa degli anni '50, in piena attività e pattugliata da militari a guardia dei laboratori in cui si stanno svolgendo le ricerche. I soldati possono essere affrontati sia sparando con le armi a disposizione, sia interagendo con elementi del fondale o con gli oggetti che indossano, visto che è possibile prendere gli scudi anti sommossa con cui sono equipaggiati, ad esempio, e farli invecchiare al punto da vederli sgretolare tra le mani di quei poveretti.

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Spettacoli temporali

Non finisce qui, però, dato che Raven sembra voler giocare sino in fondo con i paradossi temporali che inevitabilmente si verranno a creare. Come detto, il TMD può interagire solo con oggetti relativamente grandi, che vanno da ponti distrutti da ripristinare, a scatolette di cibo, che possono essere ringiovanite per nutrirsene e recuperare energia vitale. Sparsi per l'isola, però, ci sono anche dei generatori che, se attivati, possono alterare l'età di elementi molto più grandi per brevi periodi di tempo. Ecco, quindi, che davanti ai nostri occhi s'è ricostruita, grazie a una spettacolare cut scene realizzata col motore di gioco, un'intera nave nella quale bisognava recuperare un oggetto prima che l'energia del reattore fosse esaurita e l'imbarcazione ricadesse sul fondale pezzo per pezzo. Lo scorrere del tempo era scriptato e legato all'avanzare nell'esplorazione, perché il team non vuole mettere pressione al giocatore, che deve avere modo di proseguire ai suoi ritmi e godersi lo scenario coperto d'alghe e soldati russi, che si trovano costretti ad affrontare i mostri provenienti dall'altra dimensione. Una volta giunti sul ponte, bisognava accedere alla stiva rimuovendo dei container abbandonati e inamovibili e per farlo era necessario utilizzare dei piccoli portali aperti sugli anni '50, attraverso i quali scatenare degli eventi affinchè quegli stessi container non si trovassero più lì nel presente. In poche parole, Singularity promette d'essere tappezzato di situazioni in cui bisogna intervenire sul passato, per vedere cambiare in tempo reale la conformazione degli stage da superare.
Come se non bastasse, le risorse del TMD sono davvero inesauribili e il team l'ha dotato di una luce che serve sia ad illuminare i fondali, ma anche a svelare scritte sui muri che sono state cancellate dal tempo o che, se ci si trova nel passato, ancora non esistono. Senza dimenticare alcune bombe che creano delle sfere all'interno delle quali il tempo si ferma, sia per i nemici che per gli oggetti inanimati, che, oltre per i combattimenti, servono per risolvere enigmi, magari ripristinando sezioni di fondale col potere base del TMD, e fissandone ulteriormente gli effetti, così da guadagnare istanti preziosi per avanzare.
Singularity utilizza una versione personalizzata dell'Unreal Engine 3 e sin da questa breve presentazione, abbiamo visto scenari vasti, pieni di elementi animati e d'effetti, con nemici di cui ancora non è il caso parlare, ma che di sicuro non mancheranno d'impressionarvi, anche per le ottime texture che ricoprono loro e le ambientazioni.
In attesa di poter fare la prima prova pad alla mano, non resta che salutare con entusiasmo l'esordio di un titolo davvero pieno d'idee.

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