Skate It - Provato  2

Ennesimo incontro con la nuova incarnazione del titolo di skateboard di Electronic Arts, tra modalità inedite buone prospettive di successo.

Non un semplice porting

L'esperienza principale sarà prevedibilmente composta da una serie di prove da superare in una più o meno libera successione, cercando di vincere gare di stile, combo più lunghe e le altre solite tipologie di sfide che il genere ha offerto negli anni, progredendo nella storia e cercando di diventare il migliore tra gli skater. Da una base piuttosto tradizionale, però, sono state create alcune interessanti varianti come le missioni My Spot, dove spostare liberamente alcuni elementi del fondale così da venir incontro alle proprie necessità e raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili: un editor appositamente studiato si aprirà automaticamente in queste occasioni e, per quanto non testabile in prima persona, è sembrato di facile utilizzo e immediata comprensione. A qualsiasi competizione si prenda parte si avrà sempre la possibilità di completarla in due differenti modi, soddisfacendo le richieste minime oppure, con punteggi molto più elevati, ottenendo una speciale medaglia che si tradurrà in ulteriori opzioni e qualche premio speciale, ancora non meglio definito. Completata la storia o durante una serata in compagnia, Skate It sfodererà un comparto multiplayer che è ancora impossibile giudicare ma che almeno sulla carta è promettente: sfide a turni e a tempo, in modalità che vanno da quelle più tradizionali fino alla folle corsa giù da una discesa con tanto di salto a fine corsa, per vedere chi si spezza più ossa franando a terra da quell'altezza.

Non un semplice porting

Gli amanti della personalizzazione non avranno problemi, grazie alle solite decine di abiti, tavole e modifiche fisiche apportabili al proprio atleta, che dovrebbe così avere uno stile tutto suo e centinaia di diverse combinazioni. Sul fronte ambientazioni dovrebbero essere sei in totale gli sfondi adottati, a partire da una versione distrutta della San Vanelona già vista nell'originale Skate a cui si andranno ad affiancare altre destinazioni sparse per il globo. L'impressione positiva già precedentemente espressa riguardo il comparto grafico nel suo complesso non si è modificata, con la possibilità di muoversi in ambienti piuttosto dettagliati e con texture ben disegnate, sempre inchiodati sulle trenta immagini al secondo.
Difficile sbilanciarsi, certamente la volontà di cucire questa versione sulle specifiche della console Nintendo è apprezzabile e in generale quanto visto convincente, restano solo da sfatare i dubbi sull'effettiva qualità nella lunga distanza del sistema di controllo con la balance board e quelli relativi al livello di difficoltà, nel predecessore per console Microsoft e Sony bilanciato non perfettamente.