Soldier of Fortune II: Double HelixSoldier of Fortune 2: Day Two 

Soldier of Fortune 2: Day Two Soldier of Fortune 2: Day Two

In missione.


Raggiunto lo scienziato, abbiamo la nostra prima sorpresa: infatti è una guardia travestita e richiama all'ordine i suoi compagni per tenderci una trappola! Sfuggiti a questo agguato raggiungiamo il nostro vero contatto, scambiamo due chiacchiere e lo seguiamo verso l'uscita: in realtà ciò non avviene automaticamente, ma nel percorso dovremo proteggere a tutti i costi il nostro accompagnatore e quindi rendere sicuri in pochi secondi i passaggio verso i quali siamo diretti.
Rimaniamo di sasso quando ci fermiamo per vedere lo scienziato spingere un armadio verso una porta per chiudere l'ingresso ai nostri inseguitori!
Usciti dall'edificio ci appropiamo di un veicolo dotato di una torretta mitragliatrice, la cui postazione verrà da noi gestita durante lo spericolato viaggio motorizzato che ci aspetta. Partiamo a tutta velocità in mezzo alla città semideserta e cerchiamo di forzare i vari posti di blocco, inseguiti più o meno costantemente da un gruppo di veicoli nemici che cercano di farci finire fuori strada: va detto che questo è veramente un momento magnifico, nel quale la velocità e la ricchezza dell'azione contribuiscono a fare salire la nostra adrenalina a mille. Ed è veramente fantastico quando uno dei camion che ci insegue perde contatto con la strada e vola giù da un ponte...
Passata la dogana grazie ad un piccolo sotterfugio (Day One, occupiamo una delle carrozze di un treno ma ci accorgiamo che il circuito elettrico è stato disattivato per non farci lasciare la stazione: a questo punto non ci rimane che scendere, entrare nella stazione e cercare di riattivare l'energia. Dopo aver trovato la centrale ed aver ucciso diverse guardie a difesa del percorso, finalmente ritorniamo a casa.

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In missione.


Dopo un paio di cutscenes in cui scopriamo in cosa era coinvolto lo scienziato che abbiamo appena salvato, la storia fa un balzo in avanti di circa dieci anni e ci trasporta al giorno d'oggi, quando veniamo contattati dal Governo: dobbiamo partire per la Colombia e sgominare la base dei terroristi prima che possano attrezzarsi per la diffusione del virus.
Dopo aver assistito ad un lungo Briefing ed avere scelto con cura le armi che ci porteremo dietro (è possibile anche decidere quali accessori montare su ognuna di esse), saliamo su un elicottero sul quale scambieremo due chiacchiere con i nostri compagni, i quali tra le altre cose ci faranno le condolianze per la morte del nostro compagno nel primo episodio del gioco...
Ciò che lascia davvero piacevolmente sorpresi è che, a differenza di quanto accadeva nel titolo originale, questa volta la maggior parte dei dialoghi e delle interazioni con i personaggi non giocanti avvengono in tempo reale, e non attraverso le cutscenes, e ciò contribuisce in maniera rilevante ad aumentare il livello di realismo del gioco. davvero un ottima scelta.
Una volta preso contatto con l'accampamento amico, veniamo coinvolti subito in un terribile agguato...ma per il momento credo sia giusto interrompere per evitare di svelarvi altri particolari e rovinarvi le tante sorprese che vi attenderanno in Soldier of Fortune 2.

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In missione.


Piuttosto mi piacerebbe cominciare a dirvi qualche impressione personale: a partire dalla Intelligenza Artificiale dei nemici, fino alla qualità delle ambientazioni che abbiamo avuto modo di vedere, tutto è stato sensibilimente migliorato. Le guardie nemiche non si limitano a nascondersi dietro un muro adottando un movimento a dir poco prevedibile come era quello visto nel primo episodio, ma questa volta scappano se si trovano in difficoltà, vi colpiscono da lontano e poi si spostano per colpirvi da un'altra angolazione, cercano di accerchiarvi e prendervi alle spalle, usano ogni elemento del paesaggio a loro favore e non si scoprono facilmente.
Parlando poi delle animazioni, va sicuramente fatto un cenno al nuovo sistema di rilevazione dei colpi e delle ferite, il Ghoul 2.0: i miglioramenti anche in questo caso sono evidenti, e più di una volta abbiamo assistito a tantissime animazioni differenti. Chi cadeva per terra colpito alle gambe, chi veniva colpito in punti non vitali del corpo e continuava a rispondere al fuoco dopo qualche momento di esitazione, chi crollava per terra se colpito in testa e persino chi si teneva la gola dalla quale usciva il sangue nel tentativo di comprimere la ferita mortale, per poi cadere lentamente al suolo.
Questa volta è addirittura possibile, con una certa mira ed una dose di fortuna, disarmare l'avversario colpendolo alla mano: siamo riusciti a farlo un paio di volte, e dopo averlo fatto abbiamo sparato alle gambe: la guardia è caduta in terra, ma dopo un momento si è rialzata e, zoppicando e comprimendo le ferite, è andata a cercare un'altra arma in giro per il livello.
Trovatala, ha ripreso a fare fuoco contro di noi: se questo non è realismo, ditemelo voi...
Anche per oggi è davvero tutto: domani ci occuperemo dell'arsenale a disposizione del protagonista.

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In missione.

Come accennato ieri, il primo compito che saremo chiamati a svolgere sarà quello di recuperare lo scienziato disertore tenuto sotto custodia nella città di Praga. Per fare ciò il nostro arrivo dovrà essere il più silenzioso possibile, e dovremo cercare di girare senza farci vedere, poichè le strade sono pesantemente pattugliate ed uno scontro a fuoco potrebbe costarci caro: per questo è necessario adattare un comportamento sthealt, nascondendoci nell'ombra il più possibile ed evitando ad ogni costo ogni contatto con il nemico.
Praga è stata riprodotta in maniera assolutamente fedele, e già dai primi minuti di gioco è possibile vedere come il motore di Quake 3 sia stato adattato alla perfezione dai ragazzi della Raven. Nonostante infatti qualche piccola sbavatura grafica (qualche texture mancante per la maggior parte dei casi), dovuta allo stadio attuale di sviluppo del gioco, l'impressione generale è davvero ottima e si nota un certo salto di qualità rispetto al gioco originale.
Gli stessi interni dell'edificio nel quale è custodito lo scienziato risultano curatissimi, e nonostante siano pochi gli oggetti con i quali si possa interagire, si ha davvero la sensazione di essere in un ambiente vivo.

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