SSX out of BoundsSSX Out of Bounds 

Dopo i fasti del terzo capitolo su console da salotto, SSX va fuori pista su N-Gage...

SSX Out of Bounds

Scusi, per la montagna?

SSX Out of Bounds per N-Gage rappresenta a tutti gli effetti un adattamento della terza incarnazione della serie, condividendone gran parte degli aspetti strutturali. Anzitutto, è interamente presente il cast di personaggi, in tutto 10, tra i quali è possibile scegliere il proprio alter ego. In secondo luogo, le modalità di gioco sono state replicate nella maniera più fedele possibile, con la parte del leone destinata a “Conquista la Montagna”. In maniera simile a quanto avveniva su console casalinghe infatti, anche in questo caso si tratta di affrontare gare di velocità o di acrobazie contro altri avversari, attraversando la dozzina di piste che sono state trasportate su N-Gage, divise a loro volta su 3 montagne. Collezionando dei buoni risultati si potrà guadagnare denaro, da spendere poi per migliorare le caratteristiche del proprio rider, oppure per comprare tavole ed equipaggiamento. Ovviamente non manca la possibilità di affrontare gare singole, così come di sfidare altri amici in competizioni fino a 4 giocatori tramite il collegamento bluetooth. SSX Out of Bounds gode inoltre del supporto ad N-Gage Arena, anche se i limiti del collegamento GPRS hanno impedito ai programmatori si implementare una reale modalità di gioco online. Più semplicemente, tramite il portale di Nokia è possibile inserire i propri “ghost” o scaricare quelli dei giocatori migliori, per poterli in un secondo tempo sfidare mettendo alla prova le proprie abilità. Inoltre, N-Gage Arena permette di ottenere alcuni esclusivi elementi dell’equipaggiamento, altrimenti impossibili da collezionare offline. I presupposti quindi ci sono tutti… ma il gioco com’è?

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Skilift mon amour

Purtroppo, come la stragrande maggioranza dei giochi per console maggiori che vengono convertiti su handheld, anche SSX Out of Bounds trova nei limiti tecnici di N-Gage il maggior impedimento alle proprie velleità, al punto da snaturarne in maniera notevole alcuni degli elementi che sono da sempre stati tra i punti di forza della serie. A poco servono piste, personaggi e modalità, se poi una volta nel mezzo dell’azione ci si trova di fronte ad un frame rate piuttosto basso e incerto, accompagnato da una profondità visiva davvero ridotta. Questi difetti fanno sì quindi che giocare a SSX Out of Bounds si riveli un’esperienza fonte più di frustrazione che di divertimento; la impostazione verticale dello schermo della console Nokia, unita al marcato pop-up del percorso di fronte ai propri occhi, genera spesso una spiacevole sensazione di smarrimento, tanto da costringere in alcune occasioni a girare su sé stessi alla ricerca della retta via. La situazione è peggiorata dal già citato frame rate, incostante e che subisce drastici cali di fronte alle strutture a bordopista più complesse oppure con la presenza degli avversari su schermo. In generale è evidente la scarsa sensazione di velocità, e poco aiuta aumentare le caratteristiche del proprio atleta o utilizzare il boost. Per quanto riguarda il sistema di controllo, anche in questo caso non mancano delle perplessità più legate al design della console che a deficienze dei programmatori. Utilizzando infatti praticamente tutti i tasti di N-Gage, SSX Out of Bounds mette spesso il giocatore nella situazione di premere inavvertitamente i tasti attigui a quello desiderato, oppure a doversi lanciare in contorsioni come nel caso in cui si voglia utilizzare il boost (tasto 5) e allo stesso tempo caricare un salto (tasto 7). Fortunatamente la possibilità di rimappare completamente i controlli fornisce una accettabile soluzione al problema. Malgrado tutti questi difetti, sarebbe però ingiusto condannare completamente la produzione Electronic Arts. Anzitutto il gioco, pur risultando lontanissimo dal livello di divertimento fornito dalle sue illustri controparti casalinghe, riesce ad intrattenere in maniera tutto sommato piacevole per brevi sessioni. Questo anche grazie alla enorme varietà delle evoluzioni eseguibili, la cui lista è esattamente la stessa delle edizioni per Ps2, Xbox e GC senza alcun taglio. Inoltre dal punto di vista tecnico, SSX Out of Bounds rappresenta nel comparto audio il gioco per N-Gage più evoluto disponibile, con addirittura una ventina di brani musicali completi. Ovviamente compressi e tutt’altro che esaltati dall’uscita audio della console, ma resta comunque un risultato notevole e di indubbio spessore. Peccato che il resto dell’impianto audio, ovvero gli effetti e le voci dei personaggi, sia stato impietosamente tagliato rispetto all’originale.

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Commento

SSX Out of Bounds rientra purtroppo appieno nella sempre più ampia categoria delle “conversioni impossibili” da console casalinghe a portatili. Malgrado N-Gage abbia dimostrato in passato di essere una console sicuramente capace di buoni risultati dal punto di vista tecnico, resta comunque chiaro che non potrebbe mai essere in grado di muovere un ambiente poligonale nato e sviluppato su macchine con ben altre capacità. Ecco quindi che il numero di modalità, personaggi, piste ed evoluzioni disponibili vengono per forza di cose messe in secondo piano di fronte ad un frame rate basso e traballante e una profondità visiva davvero ridotta, fattori che snaturano gran parte dell’essenza del gioco stesso.

Pro: Struttura di gioco fedele all’originale Ottima varietà Stupefacente colonna sonora Contro: Frame rate basso e instabile Profondità visiva molto ridotta Effetti sonori al minimo sindacale

Nata su Ps2 in occasione del suo debutto sul suolo americano, la serie SSX di EA Big ha rapidamente trovato un posto d’onore nel genere degli snowboard game, nonchè nel cuore di ogni appassionato degli sport invernali. La serie del colosso statunitense ha indiscutibilmente conosciuto un’inarrestabile e costante crescita qualitativa episodio dopo episodio, fino a quello splendido SSX 3 che ancora oggi risulta uno dei migliori giochi sportivi dell’attuale generazione di console. Grazie all’ottimo supporto che Electronic Arts ha fin dal principio offerto ad N-Gage, la serie in questione ha quindi fatto il balzo raggiungendo anche l’handheld Nokia, con una conversione decisamente ambiziosa.