Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3  0

Unico nome finora mancante nella collana di remake marieschi per Game Boy Advance, Super Mario Bros 3 completa la nostalgica operazione Nintendo presentandoci il più famoso idraulico del mondo videoludico vestito da procione...

Woo-hoo! Just what I needed!

Come già visto nei precedenti episodi della serie di Super Mario Advance, Super Mario Bros. 3 si apre con la schermata di selezione tra il gioco vero e proprio e l’ormai immancabile Super Mario Bros. Classic, che costituisce sempre un delizioso passatempo nonostante il notevolissimo numero di anni che porta sul groppone. Passando al titolo oggetto della nostra recensione, c’è da sottolineare la possibilità di poter scegliere, prima dell’inizio della partita, fra le modalità per giocatore singolo o per due utenti. Quest’ultima consente a due persone di proseguire nella medesima avventura alternandosi ai controlli del Game Boy Advance nei panni di Mario o Luigi: quando uno dei due completa un livello o perde una vita, è il turno dell’altro. A livello di struttura di gioco, Super Mario Bros. 3 ripercorre in parte la strada battuta dai suoi illustri precedenti: il gioco è dunque diviso in una serie di mondi costituiti da vari stage e dagli immancabili boss di fine livello. Il titolo Nintendo offrì però al momento della sua originaria uscita su NES un gran numero di spunti originali, che pur non mantenendo ovviamente la stessa freschezza, riescono a formare ancora oggi un illuminante esempio di game desing. La progressione del giocatore viene rappresentata da una mappa contenente i vari stage (spesso affrontabili in un ordine non lineare) nonché tutta un’altra serie di elementi interagibili: vi sono dunque dei tubi, utili a passare rapidamente da un punto all’altro della mappa, delle sezioni bonus nelle quali è possibile vincere oggetti o vite extra attraverso tre diversi minigiochi, e infine i deambulanti Hammer Bros.il cui incontro sulla mappa costringe ad affrontarli in livelli dedicati. Sempre in questa schermata è possibile utilizzare gli oggetti vinti nei minigiochi o negli scontri con le tartarughe lanciatrici di martelli di cui sopra: i vari bonus, raccolti in un inventario richiamabile attraverso il tasto L, possono favorire il progresso dell’utente sulla mappa (ad esempio rompendo degli ostacoli che bloccano il passaggio verso sezioni extra) oppure potenziare Mario in vista degli stage successivi. E’ questo il caso dei familiari funghi, fiori e stelline varie, nonché dei diversi costumi che il nostro idraulico può indossare in questo episodio.

Quattro…e poi?

Con Super Mario Bros.3 la serie di Super Mario Advance, ovviamente nata parallelamente al lancio sul mercato dell’ultimo handheld Nintendo, ha raggiunto il quarto episodio. Ma dopo Super Mario Bros.2, Super Mario World e Yoshy’s Island, la materia prima sembra essersi esaurita: riproponendo sostanzialmente tutto quello che si poteva riproporre in versione tascabile, alla storica software house nipponica non rimane ora più nessun platform 2D con protagonista il baffuto idraulico italiano passibile di remake. A questo punto, le possibilità sono due: o Nintendo tira fuori dal cilindro qualche altro titolo mariesco da rispolverare, oppure si decide a regalare all’utenza Game Boy Advance un episodio del tutto nuovo. Ipotesi quest’ultima decisamente stuzzicante, e però tuttora assi improbabile.

Mario ama le pellicce

A differenza degli altri capitoli, Super Mario Bros. 3 presenta infatti una serie di power-up decisamente particolari. Il più comune è una foglia in grado di dotare Mario niente meno che di una coda e delle orecchie da procione, che gli consentono di prendere il volo a seguito di una debita rincorsa e di disporre di un attacco rotante contro i nemici. Vi è poi il costume da rana, che incrementa le abilità natatorie a discapito di una perdita di aderenza sulla terraferma, quello da orsetto lavatore, che consente a Mario di volare e di trasformarsi in un’invulnerabile statua per un breve periodo, e quello da lanciatore di martelli, dagli ovvi benefici. Peccato che la rarità di questi particolari tre bonus ne permetta un uso fin troppo limitato. Passando al gioco vero e proprio, i diversi livelli di Super Mario Bros. 3 si presentano con una varietà strutturale ed una qualità di design davvero ottimi: per quanto a volte piuttosto corti, i numerosi stage propongono sempre una buona sfida al giocatore, grazie anche ad un livello di difficoltà perfettamente bilanciato che riesce ad esorcizzare sia la frustrazione sia l’accumulo eccessivo di vite extra. Da segnalare con rammarico, in conclusione, il taglio nella versione europea del gioco del supporto per l’E-Reader, che consentiva di beneficiare di particolari bonus o perfino di livelli ex-novo grazie all’utilizzo delle relative E-Cards.

Commento

Da molti considerato come il miglior episodio 2D dell’infinita saga dell’idraulico italiano, Super Mario Bros. 3 conserva intatte in questa “nuova” versione Game Boy Advance tutte le sue notevoli qualità, senza sentire minimamente il peso degli anni. Forte di un gameplay solido come il marmo e di un perfetto bilanciamento della difficoltà, lo storico titolo Nintendo può anche permettersi un comparto tecnico assolutamente all’altezza, leggermente superiore alla versione SNES. Cause di forza maggiore hanno purtroppo impedito alla versione europea di Super Mario Bros.3 di poter sfruttare le interessanti feature delle E-Cards, rendendolo a tutti gli effetti un semplice remake. Proprio per questo motivo, il voto finale vuole essere una media tra il 9 rivolto a coloro che non avessero mai giocato a questo platform fondamentale e il 7 indicato ai fan della serie di Mario, ai quali questa incarnazione portatile non offre nulla di più di un costoso ripasso.

    Pro:
  • Gameplay eccellente
  • Livello di difficoltà perfettamente bilanciato
  • Comparto tecnico piacevole
    Contro:
  • Niente E-Cards per la versione europea
  • Novità pressoché nulle

Mario è sempre Mario. E Super Mario Bros. 3, nonostante la conversione per Game Boy Advance, è sempre Super Mario Bros. 3. Fedele alla sua politica in fatto di remake, Nintendo ripropone il terzo episodio della saga platform per eccellenza in una veste sostanzialmente invariata rispetto alla sua versione –questa sì, riveduta e corretta- per SNES della raccolta Super Mario All Stars. Un rifacimento di un rifacimento, insomma. Ma ancora una volta, Mario è sempre Mario…