Tekken 4  0

Dopo la parentesi di Tekken Tag Tournament, prosegue la saga di Kazuya ed Heiachi Mishima con Tekken 4, coin-op basato su System 246 dal quale verrà tratta la fedelissima conversione per Playstation 2. All'esperto di beatem'up Latin Lover l'onore di mostrare il primo capitolo di Tekken realmente tridimensionale.

Novità strutturali

Direi che la cosa più importante quando si parla di sequel di picchiaduro riguarda le innovazioni che vengono apportate dal punto di vista della meccanica di gioco, dei nuovi personaggi immessi nella serie (e relativa integrazione con quelli preesistenti) e nel modificare, lievemente o meno, gli stili di combattimento, il livello di danni effettuabili, look, etc dei personaggi già conosciuti dal pubblico per mantenere sempre vivo l'interesse per essi. Se il lettore medio di Joypad è discretamente curioso, avrà già ben scrutato gli screenshot e relative didascalie a corredo di questa preview ed avrà già notato alcuni punti cardini di questa sezione, ovvero le arene finalmente tridimensionali ed interagibili e il nuovo look di alcuni personaggi per così dire "intoccabili", in primis Paul Phoenix, qui con i capelli sciolti o Kauzya con tanto di volto meravigliosamente (dal punto di vista tecnico) solcato dalle ferite ed occhiali da sole. Inutile dire che le arene che si estendevano all'infinito limitavano di molto la giocabilità di Tekken Tag Tournament, per molti atteso come il punto di distacco della serie e non mero update di Tekken 3 dalla cosmesi curata (solo per i personaggi ed effetti speciali, verrebbe da dire) ma per fortuna sono solo un brutto ricordo: provate a dare un occhiata alla foto con tutte quelle persone che (in azione) si muovono e fanno un fracasso della malora, immaginate che state ruotando (non il solito scattino laterale, state camminando davvero) attorno al vostro nemico per sorprenderlo con una spettacolare presa laterale, immaginate che in prossimità di questi simpaticoni, la marmaglia inizierà a spostarsi altrove per farvi combattere in santa pace.

Novità strutturali

Non vi stupisce? Okay, secondo voi quelle graziose mura realizzate con tanti poligoni e rivestiti da textures come se piovessero, cos'altro servono se non a chiudere il nemico in un angolo e devastarlo di combo letali? Certo, se ci sono elementi come colonne o barili sono tranquillamente interagibili e, naturalmente, soggetti ad eventuali distruzioni più o meno volontarie. Penso proprio che vi state facendo una mezza idea dell' inusitata interattività presente per la prima volta (meglio tardi che mai) nel franchise Tekken.

Novità strutturali

Ovviamente, per permettere ai picchiadurofili di servirsi al meglio di queste nuove possibilità di gioco, i programmatori di Namco hanno inserito una mossa speciale (attivabile con la pressione di 2 tasti e joystick) che permette di spostarsi velocemente alle spalle del vostro avversario per suonargliele di santa ragione, ribaltando quindi una situazione pericolosa se troppo vicini ad un auto nel parcheggio per poter scansare un calcione o, al contrario, dandovi un ottima chance di sottrarre energia preziosa al vostro avversario finendogli da dietro ed effettuando una proiezione che, come ben sa chi conosce la saga di Tekken, se effettuata da dietro toglie il doppio dell'energia vitale. Direttamente da Soul Calibur, abbiamo la facoltà di scegliere se effettuare un side step come in passato (leggero tocco in alto o in basso allo stick) o camminare liberamente per l'area di gioco (mantenere la direzione con la periferica) mentre è cambiato il modo di saltare (inclinazione della manovella in alto ed in avanti) e di abbassarsi (ora bisogna inclinare il joystick in basso e dietro).
Dopo aver tanto parlato d'interattività dei fondali, nuove tecniche di lotta e cambiamenti alla meccanica di gioco, è arrivato il momento di parlare della rosa dei personaggi convocati alla quarta edizione del torneo Iron Fist.

I personaggi

Come al solito, nella schermata di selezione dei personaggi, vari punti interrogativi si stagliano assieme ai personaggi già disponibili. Se nelle sale giochi, in genere i personaggi extra vengono sbloccati col tempo, mano a mano che si gioca, di sicuro la versione casalinga farà uscire allo scoperto i restanti fighters terminando il gioco con ciascun personaggio della line up iniziale, che adesso presenteremo: Kazuya, Paul, Xiaoyu, King, Yoshimitsu, Marshall Law (e non il giovane Forest), Hwoarang per le vecchie conoscenze e Steve Fox (agile pugile che compensa con la possibilità di scansare i colpi e "counterare" l'impossibilità di sferarre calci), Craig Marduk (lottatore di vale tudo) e Christie Montero, nipote di Eddy Gordo (uno dei personaggi più usati ed amati della saga).

I personaggi

Della schiera di personaggi segreti invece sappiamo solo che ci sono Jin Kazama (allenatosi in Australia nella tecnica del Karate avendo ripudiato il suo passato, tecnica Mishima inclusa) e Violet (45enne appartenente ad un'industria rivale di quella di Heiachi Mishima). UPDATE (notizie riportate il giorno dopo l'impaginazione del qui presente articolo): Violet non è altro che Lee Chaolan, mostrerà il suo aspetto quando si troverà al cospetto di Heiachi, terzo personaggio extra quindi presente in Tekken 4 (voci di corridoio danno per certo che sia anche il boss finale ma aspettiamo di giocare esaustivamente il coin-op per confermarlo). Il quarto personaggio sbloccabile col tempo è invece la procace Nina Williams, il cui stile di combattimento è stato leggermente modificato.

Tecnicamente parlando.....

System 246 è in tutto e per tutto una Playstation 2, quindi anche i 32 mb di memoria e soprattutto i (soli, a mio parere) 4 mb onboard. Che nessun gioco abbia sfruttato al massimo la potenza della console a 128 bit Sony è un dato di fatto, così come solo Gt3 A Spec di Poliphony può a ragion veduta essere definito un gioco impossibile da convertire per Dreamcast ma a quanto pare anche Namco ha imparato a conoscere meglio l'hardware Sony, visto che anche l'imminente quarto episodio di Ace Combat sembra una perla imperdibile, a parte qualche scalettatura ancor in "bella mostra". E' bene dirlo subito, anche Tekken 4 avrà le scalettature, visto che i coder nipponici hanno preferito una risoluzione di 640x480 comunque visibile anche via monitor.

Tecnicamente parlando.....

Dal lato della potenza bruta però, Tekken 4 è un piccolo capolavoro: i personaggi, enormi, costituiti da un numero esagerato di poligoni e textures di Tekken Tag Tournament vengono arricchiti qua e là determinando una migliore (ancora!) fisica dei vestiti (le stiracchiature qua e là sono ancora più realistiche), una maggior definizione di ferite, tatuaggi ed orpelli vari (come gli occhiali da sole di Violet e Kazuya) e, last but not least, capelli (soprattutto per quanto riguarda i "capelloni" Hwoarang, Christie e Paul) e bocca (il movimento delle labbra è in ottima sintonia col parlato digitalizzato). Ottimamenre realizzate anche le varie arene, decisamente grandi e dotate di effetti speciali come la traslucenza (il fiume nella foresta, la fontana nell'hotel), effetto nebbia (il laboratorio) o tanta roba in movimento senza affaticare il processore (il livello ispirato a Fight Club con tutti quei poco di buono in primis). Per i fan di Yoshimitsu, in chiusura, è ancora presente l'effetto deformante del fondale a seguito dell'uso della spada di questo caratteristico personaggio della saga di Tekken.

Aspettando la conversione Playstation 2....

Tekken 4 sembra avere tutte le carte in regola per sfondare, grazie ad un ottima realizzazione tecnica e tanti accorgimenti dal punto di vista della meccanica di gioco, attesi sin dalla release di Tekken Tag Tournament.

Aspettando la conversione Playstation 2....

Namco, comunque, dovrà davvero dare il massimo questa volta, visto che la concorrenza rappresentata da Virtua Fighter 4 e Dead Or Alive 3 (graficamente entrambi molto superiori a Tekken 4) non è da sottovalutare ed ancora bisogna vedere come le modifiche al concept e alla schiera di lottatori facciano breccia nel cuore degli appassionati.

Aspettando la conversione Playstation 2....

Di sicuro, i fan di picchiaduro stanno vivendo una seconda giovinezza, vista l'eccelsa qualità dei titoli in arrivo. Dal canto nostro, continueremo a monitorare la situazione, fornendovi tutte le informazioni del caso come verranno annunciate.

Kazuya strikes back

Come i fan della saga sapranno, Kazuya veniva buttato giù dal terribile padre Heiachi al termine del primo episodio di quella che sta diventando oramai una vera e priopria saga che dubito avrà mai una fine (per fortuna, ovviamente). Sopravvisuto al tentato omicidio, Kazuya è tornato (in Tekken 2) per vendicarsi dell'odiatissimo padre e, nel frattempo, ha fatto anche colpo sulla bella Jun Kazama, futura mamma di suo figlio Jin Kazama. Ritenuto scomparso per mano di Ogre (gli eventi di Tekken 3), lo scettro di protagonista della saga è passato temporaneamente a Jin, fisicamente molto simile allo scomparso padre ma dalla doppia tecnica di combattimento Mishima- Kazama (la prima insegnatagli da nonno Heiachi, la seconda da mamma Jun). La storyline della saga di picchiaduro 3d (definizione dettata dalla sola impostazione grafica, almeno fino a quanto già visto in passato....) targata Namco si ferma qua, visto che Tekken Tag Tournament (sia l'edizione coin-op che la maggiormente attraente dal punto di vista cosmetico versione per Playstation 2) ha valore puramente simbolico di special edition, dove vengono ripescati personaggi scomparsi ed affiancati a quelli "viventi" (come in The King Of Fighters edizione 1998) con l'unica eccezione della new entry Unknown. Ebbene, tra questi "ripescati" del destino, anche Kazuya ha fatto il suo trionfale ritorno, sia nella sua versione normale, sia in quella demoniaca.
Archiviata la versione Tag Tournament di Tekken, Namco si è alacramente data da fare per sfornare un quarto capitolo che continuasse la narrazione della storia, che sfruttasse nel miglior modo possibile Playstation 2 e che, soprattutto, portasse novità di rilievo in un franchise che, diversamente, con tante difficoltà avrebbe retto il passo dei tempi con i meravigliosi Virtua Fighter 4 ( Sega-Am2, coin-op da poco rilasciato negli arcade center su scheda da bar Naomi 2, conversione esclusiva per Playstation 2 già annunciata) e Dead Or Alive 3 ( Tecmo-Team Ninja, in arrivo su Xbox, si dice in esclusiva), senza contare il "fratellastro" Soul Calibur 2 (sempre di mamma Namco ma basato sull'uso di armi, versione coin-op basata su System 246 e conversione prevista per Gamecube, Xbox e Playstation 2). Il frutto di questo duro lavoro ha portato al qui presente Tekken 4, coin-op basato sulla motherboard System 246 (Playstation 2 in pratica), annunciato in esclusiva per Playstation 2 (si dice nel 2002, al momento non ci sono date ufficiali).
Il coin-op si apre con una spettacolare introduzione in full motion video che vede un redivivo Kazuya entrare nella Mishima Corporation che manda a game all'aria le varie guardie preposte alla difesa del complesso. Heiachi, che ha visto la scena da una telecamera, assume una connotazione del volto marcatamente da sfida, dunque ancora una volta torna il dissidio padre-figlio presentato nei primi 2 capitoli della saga e con esso anche personaggi apprezzatissimi dal pubblico come Hwoarang, Yoshimitsu, King e Paul Phoenix.