The Political MachineThe Political Machine 

Siete in ansia per i risultati delle presidenziali americane? Nessun problema...decidete voi l’esito gestendo nei minimi particolari la campagna elettorale dei due celebri candidati con Political Machine…

The Political Machine The Political Machine

La Macchina politica Americana

Addentrandoci maggiormente nella parte tecnica di questo titolo non possiamo non rimanere sbalorditi per la sua estrema semplicità grafica che allo stesso tempo si sposa con una grande facilità di approccio dell’utente sia nei comandi che nelle schermate. Dalla sezione grafica non potrete pretendere grandi cose ma i suoi disegni semplici e pieni di colore non mancheranno di farvi fare qualche sorriso. La giocabilità di Political Machine rasenta la perfezione poiché il sistema a turni si dimostra una scelta più che azzeccata. Ogni candidato avrà a sua disposizione una barra d’energia che calerà con le varie azioni che gli farete compiere.

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La Macchina politica Americana

Spostarsi in aeroplano o tenere discorsi in pubblico lo affaticheranno fino all’esaurimento della forza che si concluderà con il passaggio di turno che farà passare una settimana di campagna elettorale. Le azioni da compiere sono molteplici e ben riprodotte viaggi in aereo, comizi, messaggi alla radio, la vostra strategia avrà un menù ricolmo di azioni che potranno farvi conquistare il consenso dello stato americano in cui vi trovate, via via fino ad essere apprezzato in tutti gli Stati Uniti. La longevità di Political Machine dormirà sonni tranquilli e il tempo di gioco non vi peserà mai anzi i continui sviluppi e colpi di scena vi faranno passare diverse ore in compagnia di questo prodotto. Le modalità di gioco sono molteplici, dalla campagna elettorale reale in cui vestirete i panni dei Repubblicani o dei Democratici con valori preimpostati ( credibilità, fascino , carisma…) ed altri che seguono l’attualità, non sarà difficile capire che Bush partirà leggermente svantaggiato per le questioni irachene.

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La Macchina politica Americana

Nella modalità Fantasy invece potrete creare voi il vostro candidato componendo un profilo vostro con i valori capisaldo della vostra campagna elettorale che potranno essere molteplici, dalla lotta al crimine alla diminuzione delle tasse. Anche la modalità multiplayer regalerà molte soddisfazioni ai giocatori che potranno sfidarsi on-line ed usufruire di nuovi aggiornamenti sui fatti accaduti nella reale politica Americana che andranno ad influenzare il gioco. Se unite tutti questi aspetti di gioco con un’eccezionale intuitività nei comandi e nelle schermate avrete come risultato un gioco tanto semplice quanto valido. Political Machine non mancherà di far parlare di se ancora e sono convinto che ne sentiremo parlare per i grandi consensi che riuscirà ad ottenere. Concludendo vorrei spezzare una lancia in favore di questo titolo che si impone nel paesaggio videoludico mixando in modo vincete semplicità ed una buona struttura di gioco e che anche se non verrà ricordato al pari di tanti celeberrimi titoli verrà comunque ricordato con un lieto sorriso sulle labbra.

Da sempre i videogiochi ci hanno fatto riassaporare eventi storici dal passato più lontano, con epiche battaglie a suon di spade o di cannoni, fin ai giorni nostri con le guerre mondiali. Ma nel paesaggio videoludico arriva The Poitical Machine, un nuovo strategico-manageriale sviluppato da Stardock ma distribuito da Ubisoft, che farà parlare molto di se, non tanto per le sue caratteristiche di gioco, per nulla da sottovalutare, ma perché ricrea fatti attuali a cui manca ancora un vero epilogo. C’è da sottolineare il fatto che questo titolo non viene gettato nel mercato videoludico come un seme su un terreno sterile, ma pone una buona parte della sua forza sul fatto che in questo periodo tutti i riflettori sono puntati sulla situazione americana e volenti o nolenti , la politica americana, vuoi con i telegiornali vuoi con i film di Moore vuoi con i comizi elettorali, è sempre sotto ai nostri occhi. Questo sta a significare che questa iniezione di politica estera attuale in un titolo videoludico porta a mio avviso due conseguenze: una ventata di originalità nel campo videoludico che non ha quasi mai toccato così a fondo uno scenario politico attuale e secondo aggiunge quel pizzico di curiosità del giocatore, che non vede l’ora di gestire lui stesso la campagna elettorale del suo candidato preferito. Decisamente una mossa commerciale calcolata e degna di lode, decisamente quello che dice cogliere la palla al balzo.