Diario del CapitanoTra Venezia e Londra 

Il terzo gode, cioè voi.

Mentre la Mostra del Cinema di Venezia si conclude stasera (con grandi speranze per il Leone d'Oro al cinema italiano di Gianni Amelio, link al nostro reportage), le due Fiere, concorrenti, del videogioco di Londra si sono già esaurite da oltre una settimana con uno strascico di polemiche che l'aveva accompagnate fin dallo scorso anno. Ma cosa si nasconde dietro queste sigle "ECTS" e "EGN"?
Si nasconde una guerra di potere tra la CMP, agenzia di comunicazione, organizzatrice "storica" dell'ECTS (fiera quasi decennale, nata in risposta all'E3 di Los Angeles) e l'ELSPA, associazione spontanea di publisher europei, cugina dell'americana ESA (ex IDSA), organizzatrice dell'E3. Che cosa si sia nascosto dietro la più volte citata "impossibilità di mettersi d'accordo" tra CMP e ELSPA nessuno lo sa. Le malelingue dicono che il presidente di CMP fosse in odio a due o tre personaggi di spicco di ELSPA, compreso il suo direttore generale Roger Bennet. Altri affermano che i prezzi per esporre all'ECTS fossero diventati troppo alti da affrontare.
I fatti dicono che i clienti dell'unica pizzeria della città hanno deciso di aprirsi un proprio locale all'altro angolo della strada. Cosa ci fa una pizzeria i cui clienti si fanno la pizza in casa? Con tutta probabilità chiude.
Nessuno pensi che la cosa mi faccia piacere. Innanzitutto perchè Multiplayer.it ha sempre supportato ECTS negli ultimi quattro anni, e vederla deperire così velocemente non ha fatto piacere a nessuno, in primis a me.
Secondo, perchè ECTS è un marchio conosciuto che si era distinto parecchio negli ultimi anni, mantenendo una certa attrattiva, seppure ridimensionandosi. Basti pensare che quest'anno, in piena crisi, era presente uno stand della Relic (la software house di Homeworld per capirci), il cui staff era volato fino a Londra dal Canada per assumere programmatori freschi. Il responsabile del personale, un'amabile signora di quarantanni, era sconvolta per questa edizione dell'ECTS (e per i suoi soldi male investiti nel posto sbagliato al momento sbagliato).
Terzo, perchè amo Earl's Court, la struttura che ospita l'ECTS, storico e affascinante luogo di concerti storici, dai Led Zeppelin ai Sex Pistols, dai Pink Floyd agli Oasis. Tutti sono passati da lì. Non si può dire certamente la stessa cosa del London Excel, sede dei padiglioni di EGN, cattedrale nel deserto nella (lontana) periferia londinese degradata e in via di riqualificazione.
Peccato, l'Europa merita meglio di così. Meriterebbe che il marchio ECTS fosse salvato, che CMP e ELSPA si accordassero e che un anno come il 2004, sotto il punto di vista fieristico europeo, non si ripetesse più.

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 30 aprile 2004

Se qualcuno me l'avesse detto, cinque anni fa, che nello stesso momento avremmo avuto uno staff a Londra e uno a Venezia a seguire due eventi tanto diversi, quanto dalle finalità così simili - videogiochi il primo, cinema il secondo - gli avrei risposto "Diavolo, dovremo crescere parecchio per farcela!".
All'esame dei fatti, non è poi così difficile. Basta avere uno staff collaudato, metodi collaudati, soldi e gente a cui far leggere quello che scrivere. E che soprattutto apprezzi quello che scrivi.
Come diceva il collega Frigerio nel suo editoriale su Gamestore (un mensile di informazione dedicato a chi fa il business dei videogiochi, cartaceo), "ci sono due tipi di riviste: quelle che si leggono e quelle che si sfogliano. La nostra fa parte del primo gruppo". Saggio il Frigerio. Ma ha ragione: esistono due tipi di riviste (o siti). Quelli che ti propongono sempre argomenti interessanti, che sembrano leggerti dentro e tirarti fuori le domande del giorno a cui dare le risposte, e quelli invece che vanno per conto loro, senza sintonizzarti sulle esigenze del lettore.