War Front: Turning Point - Hands On  0

La Seconda Guerra Mondiale ancora una volta sui nostri monitor.

L’approccio narrativo di War Front: Turning Point prevede subito un cambiamento di rotta rispetto alla realtà storica: la morte di Hitler durante i primi giorni di guerra porta infatti i nazisti all’utilizzo sul campo delle unità da guerra che al tempo rimasero solo dei progetti su carta. Dal canto loro, USA e Russia non stanno di certo a guardare, sviluppando i loro prototipi di armi di distruzione.
Il gioco prevede le classiche modalità RTS: single player (campagna e schermaglia) e multiplayer. Nella versione finale la modalità campagna prevederà un totale di 22 missioni, divise tra gli eserciti di USA e Germania, mentre sarà possibile controllare la Russia solo in multigiocatore. Sempre come comandato dal genere a cui appartiene il gioco, ogni armata avrà le sue particolarità: per gli USA saranno ad esempio disponibili generatori di scudi, elicotteri e bombe di potenza devastante, per i Tedeschi avremo unità dotate di jetpack ed esoscheletri, oltre a degli zeppelin ultrapotenziati. I Russi avranno invece un sistema di attacco tutto particolare, basato sul ghiaccio, bombe e carri armati “congelanti” compresi, mentre altri saranno in grado di scavare tunnel sottoterra per passare inosservati.

Nonostante la versione in nostro possesso sia ancora lontana dal prodotto finale, si tratta di una pre-beta, abbiamo avuto modo di apprezzare il lavoro svolto finora da Digital Reality, e che potrebbe donare loro il successo che sempre per poco non hanno ottenuto in precedenza. La prima tra le caratteristiche del gioco ad interessare è senza dubbio la possibilità di controllare in prima persona le torrette difensive, aspetto che renderà dunque molto divertente ed ancora più interattiva la protezione della propria base, dando la possibilità al giocatore di prendere la mira e sparare direttamente ai nemici, ottenendo tra l’altro anche un bonus sul danno del 50%. Ovviamente le torrette possono comunque funzionare in automatico. Anche le missioni della modalità singola sono sembrate già da ora molto coinvolgenti e ben fatte, conservando quell’aspetto di “storicità” che un gioco del genere deve avere, ma che in questo caso si contrappone ai vari elementi di fantasia descritti poco sopra. Lanciare una bomba nucleare ad esempio appare tremendamente reale, con tutto il fungo atomico a corredo e la devastazione del terreno dove essa è stata sganciata, che continuerà ad emanare radiazioni per qualche tempo.

Sul sonoro possiamo per ora dire molto poco, visto che è l’aspetto del gioco meno apprezzabile della versione in nostro possesso, ma possiamo comunque constatare una colonna sonora ben fatta e coinvolgente al punto giusto, che sicuramente verrà ulteriormente migliorata ed ampliata per la versione finale, insieme al parlato dei personaggi. Sulla grafica invece possiamo dilungarci un pochino di più: è infatti impressionante vedere la riproduzione di città come Londra, con tutti i suoi monumenti e lo scenario di devastazione proprio di una guerra metropolitana, unita all’interazione con praticamente tutto l’ambiente circostante, come forse raramente si è visto in passato: nonostante le animazioni siano ancora da migliorare, è infatti apprezzabile soprattutto il motore fisico del gioco, grazie al quale ad esempio le unità distrutte non vanno mai a scomparire ma rimangono sulla mappa, facendo parte integrante del gioco.

di certo Digital Reality ha l’esperienza necessaria per il salto di qualità definitivo

Tirando le prime somme su War Front: Turning Point, non possiamo che ritenerci per ora soddisfatti, sperando che il team di sviluppo prosegua sulla strada intrapresa, che sembra portare abbastanza lontano da attendere la versione finale del gioco con curiosità e, perché no, anche un pizzico d’ansia. Certo, di lavoro da fare ce n’è ancora, soprattutto per quanto riguarda il bilanciamento delle unità, ma di certo Digital Reality ha l’esperienza necessaria per il salto di qualità definitivo e farà di tutto per non mancare l’occasione, quindi non ci resta che attendere con fiducia che passi l’estate.

Non si può negare che il team di sviluppo ungherese chiamato Digital Reality abbia una discreta esperienza in tema di RTS, visto che dalla fine degli anni ’90 ne ha realizzati una quantità abbastanza importante, trattando praticamente tutte le ambientazioni possibili. Addirittura, nel caso di War Front: Turning Point, titolo di cui ci accingiamo ad analizzare le prime caratteristiche da una versione preview, siamo davanti ad un argomento già affrontato nel 2004 con D-Day: la Seconda Guerra Mondiale ovviamente! Del resto, siamo ormai abituati ad un mercato che di originale ha spesso ben poco da offrire, soprattutto dal punto di vista delle ambientazioni, all’interno delle quali gli sviluppatori non possono fare altro che cercare di implementare nuove funzioni nel gameplay sperando che queste possano portare una ventata di freschezza. Digital Reality ci riprova infatti introducendo all’interno dello scenario storico in cui prende luogo il suo gioco, alcune novità riguardanti vari aspetti del gioco: andiamo a scoprire cosa ci aspetta.