Winning Eleven 6 Final Evolution  0

Ce l'avevano promesso, poi ce l'avevano smentito, poi ce l'avevano precisato, e alla fine ce l'hanno dato. Come lo vogliamo, senza compromessi, nella sua interezza, bello come il sole, il più bel calcio simulato che l'uomo possa ricordare: Winning Eleven arriva su GameCube, e tutto il resto improvvisamente diventa un po' meno importante.
La nostra recensione.

...L'Importante è non Finire in Serie C (come la Fiorentina)

Non nego di aver rimandato più volte la stesura della review per non voler sembrare troppo Oriano Ferrari che parla delle lamentele di Sochmacher e venirmene fuori con roba del tipo: "... E l'erba è troppo erba... E gli stadi sono troppo stadi... E il pallone è troppo rotondo... E Totti è troppo Totti... E Beckham è troppo Beckham..."; beh, in fondo forse farò quella fine ugualmente, ma almeno apprezzate lo sforzo...
Sì, perché questo upgrade di Winning Eleven 6 è davvero il massimo della vita, per gli amanti del calcio davvero una ragione in più per alzarsi di buon umore al mattino! La cura maniacale nel dettaglio più futile, a differenza dei pur stupendi Perfect Striker a 64 bit, non attesta solo l'amore viscerale dei coders per lo sport più bello del mondo, ma viene anche controbilanciata da un'azione che più simulativa, appagante, veritiera e convincente non si può; sentirete addirittura il fischio dell'arbitro allorché due giocatori salteranno per colpire la palla di testa senza che nessun fallo sia stato visibilmente commesso, guarderete in faccia l'amico che vi siede accanto e gli direte: "Ma dove? Ma cosa fischia?!", salvo scoprire che il fallo era fischiato in vostro favore ed allora rimedierete con un: "Ah, volevo vedere...", proprio come fate durante le partite trasmesse in TV "a console spenta". E, certo, questa è solo la punta di un Iceberg grosso come l'Alaska, benché le varie trattenute, scorrettezze, irregolarità, sviste arbitrali, i vari "tuffi" delle signorine come i fratelli Inzaghi, le chiamate di fuorigioco con alzata di mano alla Cannavaro non abbiano ancora smesso di stupirmi e non oso calcolare le mie ore di gioco: giusto prima di stendere queste righe mi sono visto il mio Goal Fantasma, con una smanacciata di Toldo lontana dalla linea di porta di quasi 10 cm... Goal inesistente, inventato dall'arbitro, il primo in circa 200 incontri (facendo un rapido calcolo), ma credo che con l'Inter in fondo possa starci, furto più, furto meno...

Quelli che il Calcio lo Spostano, quelli che il Calcio lo Prendono...

Scendendo nei contenuti, non posso esimermi dal concedere ancora due parole al comparto coreografico. I 14 stadi sono semplicemente stupendi, nonché perfette riproduzioni delle controparti in cemento, anche se la realizzazione del pubblico non è forse pienamente all'altezza del resto del pacchetto. Facendo il pignolo non mi ha convinto troppo nemmeno la proporzione porta/portiere, ma chiudo beatamente un occhio davanti a 'sto bendiddio... Gli strikers hanno dello sbalorditivo, non tanto nei volti digitali, quanto nelle movenze e nelle fattezze fisiche: allora Seedorf e Cassano avranno il loro peculiare baricentro basso, mentre Beckham calcerà angoli e punizioni "alla Beckham" ovvero con la sua caratteristica movenza, Rivaldo "alla Rivaldo" e Del Piero "alla Del Piero" ... E ciò, cosa ben più importante, non si tradurrà solo in una "forma" da applauso, ma anche in "contenuti" specifici dall'incredibile aderenza alla realtà: Davids è un mastino, Seedorf non perde la palla manco se gli spari, la verticalizzazione in profondità di Totti non ha eguali, i calci piazzati battuti tesi e precisi da Beckham sono un costante pericolo e via dicendo... La personalizzazione non ha eguali né precedenti nel panorama calcistico digitale, con buona pace di EA.
Ma il protagonista del titolo Konami resta il gameplay! Un gameplay magnetico perché capace di controbilanciare tanto una coreografia così indicibilmente simile al calcio visto in TV, quanto un'esperienza di gioco così divertente alla cruda prova del pad! La componente strategica si somma con disinvoltura all'intuizione del momento in modo che non ci sia mai sembrato tanto immedesimante giocare ad un soccer digitale. Completano ovviamente il quadro la solita valanga di fiocchi e controfiocchi strategici, tattici e pretattici nonché i "numeri" effettuabili palla al piede e gli importantissimi movimenti senza palla, sia difensivi che propositivi. Non vi annoierò con elenchi, tanto capirete tutto e subito una volta impugnato il controller: se poi il giapponese rappresenta una barriera lanciatevi pure in Rete perché i siti più o meno ufficiosi riguardanti strategie e traduzioni pullulano in ogni dove...

Con tutte queste Partite ho Dimenticato mio Figlio all'Autogrill...

Completano il quadro il solito scoppiettante commento di Jon Kabira, che mi ha appena deliziato cantando goal-goal-goal-goal sulle note del cancan per una bomba esplosa da Totti da oltre 30 metri (mentre il commento tecnico, non so di chi, si limita spesso ad esclamazioni tipo: "Uuuoooaahhh!!!"), un Editor che ha del prodigioso (si fanno miracoli! Anche se per il momento non serve molto visto l'aggiornamento delle varie squadre...), la presenza di 7 team da sbloccare (All-Stars Europea e Mondiale, Squadra Classic Europea, Olandese, Tedesca, Brasiliana, Argentina) e le solite Modalità e features di sempre, training compreso.
Chiudo dicendovi che senza un amico/fratello/cugino sempre a portata di mano il gioco non può esprimere un decimo del suo potenziale effettivo, che avrei preferito nettamente più squadre di club e meno nazionali visto che utilizziamo sempre le prime, e che l'azione frulla costantemente a 60fps, ovvero senza rallentamenti di sorta, salvo alcuni sporadicissimi, impercettibili blocchi (non parlo di rallentamenti) dell'immagine che si verificano una volta ogni morte di Papa (pensate che lessi per la prima volta di tutto ciò sul nostro Forum e stavo già giocando al prodotto da un pomeriggio). Bando alle ciance, gente: se non avete un Cubo Jap il FreeLoader è fuori...

Commento

Senza sprecare ulteriori parole: il calcio più bello del mondo arriva in perfetta forma sulla console Nintendo, ed è subito acquisto. Che ci fate ancora qui?

Pro

  • Il miglior soccer game di sempre
  • Uno dei migliori gameplay di sempre
  • Componente coreografica e contenutistica senza confronti
  • Strikers indistinguibili dalle controparti "viventi"
  • 14 stadi
  • Kabira è una leggenda, canta e sparacchia parole italiane
Contro
  • Pubblico migliorabile
  • Sporadici, impercettibili, blocchi (nessun rallentamento)

Attenzione: questa recensione si riferisce alla versione NTSC giapponese di Winning Eleven 6 Final Evolution, giocabile anche su GameCube PAL utilizzando il Free Loader. Per il momento non si sa se il gioco verrà commercializzato anche in Europa.

Torno allo Stadio appena Sveglio il Lunedì…
Un po' di chiarezza, prima di tutto... Sì, perché la genesi di Winning Eleven è a dir poco curiosa. Tralasciando volutamente uno scarabocchio per Nes il calcio secondo Konami nasce, tanto per cambiare, su quell'oasi felice che fu Super Famicom, col titolo di PERFECT ELEVEN: sviluppatore era KCEO (il team Major A). La Bibbia del calcio era finalmente scritta, ma proprio come spesso la Bibbia ci rampogna, PERFECT ELEVEN ebbe due figli: PERFECT Striker sempre di KCEO (Major A) e Winning ELEVEN, il figlioccio illegittimo di KCET... Ad uno andava il prefisso e ad uno il suffisso, ma se PERFECT fece sognare i neo-utenti di un fiammante Nintendo64, WINNING esordì dannatamente in sordina, ma talmente in sordina che al primo adattamento occidentale Konami non ebbe nemmeno il coraggio di battezzarlo ISS, bollandolo con un punitivo e pacchianotto Goal Storm. Ma l'imprevisto era dietro l'angolo...
Mentre PERFECT proseguiva la sua strada su binari dalla sempre più massiva componente coreografica ma dal crescente approccio "arcade", WINNING maturava ad ogni uscita brillando non certo per doti coreografiche ma in forza di una componente simulativa sempre più sorprendente alla prova del pad. Tagliando corto i valori dei figli, dei figli, dei figli di quei due fratellastri si sono talmente invertiti che alcuni considerano l'ultimo PERFECT il peggior soccer game mai rilasciato da Konami (J. League Jikkyou Honoo No Striker per Sega Saturn permettendo), mentre l'ultimo WINNING è semplicemente il miglior soccer game mai rilasciato nell'intera storia dei videogiochi! Ma visto che di un racconto biblico pur sempre si tratta, il figliol prodigo è pronto a tornare da papà Nintendo dopo esser vissuto finora all'ombra di Sony: ed ecco affacciarsi sulla line-up di GameCube l'ennesima pietra miliare… Lieto fine annesso...