ValveValve rifiuta le accuse dello stato di Washington riguardanti il gioco d'azzardo illegale legato a Counter-Strike: Global Offensive 

Qualche settimana fa è stata archiviata una class action contro Valve

Valve ha risposto a una nota della Washington State Gambling Commission che accusa la compagnia di facilitare il gioco d'azzardo illegale grazie ad alcune caratteristiche di Steam.

La risposta nega le accuse e afferma che Valve ha compiuto diversi passi per scoraggiare le scommesse legate alle mictrotransazioni di Counter-Strike: Global Offensive. Di fatto Valve afferma che l'istituzione non ha nessuna prova a carico di Valve e che le accuse non hanno basi legali.

Nonostante sia poco seguita dai videogiocatori, la battaglia legale di Valve è importantissima per definire il futuro del medium videoludico e regolare la compravendita di oggetti virtuali.

La lettera di accusa attribuisce a Valve la responsabilità di non aver fermato i siti che usano le skin di Counter-Strike: Global Offensive come moneta, facilitandogli anzi la vita con il sistema di compravendita degli oggetti integrato in Steam.

Valve ovviamente afferma di non avere alcuna relazione con quei siti e, anzi, di aver intrapreso azioni legali contro di loro per fermarne l'attività.

Insomma, nonostante qualche settimana fa un giudice abbia archiviato una class action contro Valve contenente accuse simili, i problemi per lo studio di Half-Life non sono ancora finiti.