Kojima è stato segregato lontano dal team di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain negli ultimi sei mesi di sviluppo  175

Inquietanti retroscena sul caso The Phantom Pain

Nel corso della cerimonia dei Game Awards 2016, Hideo Kojima ha ricevuto un premio alla carriera come icona dell'industria, consegnatogli dal presentatore dell'evento e suo amico Geoff Keighley. Dopo lo show Keighley è tornato a parlare di Kojima raccontando alcuni inquietanti retroscena riguardanti gli ultimi mesi dello sviluppo di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

Secondo Keighley è incredibile che Kojima sia anche solo riuscito a chiudere il gioco, visto com'è stato trattato: "Negli ultimi sei mesi di lavorazione, lo hanno segregato in una stanza separata a un piano diverso da quello del team di sviluppo. Non poteva neanche parlare con loro, ma doveva usare un intermediario."

Per Keighley quindi, premiare Kojima non è stato solo un riconoscimento per le sue opere, ma anche un modo per ripagarlo di ciò che gli è stato negato l'anno precedente.