L'insider shinobi602 ha potuto provare Mass Effect: Andromeda, ecco le sue impressioni  149

Mass Effect: Andromeda sembra avere le carte in regole per non deludere i fan

Il noto insider Shinobi602 ha avuto l'opportunità di provare in anteprima Mass Effect: Andromeda e ha condiviso le prime impressioni con un dettagliato post pubblicato sul forum NeoGAF. Il test è stato effettuato su PlayStation 4 Pro ed è durato poco meno di tre ore. Ovviamente se preferite non ricevere spoiler vi suggeriamo di fermarvi qui con la lettura.

"Le prestazioni sono notevoli. Non sono Digital Foundry, ma sembra mantenere i 30 frame al secondo stabili nel 99% dei casi. C'è stato qualche rallentamento quando sono atterrato sul primo pianeta (Habitat 7), a causa di alcuni effetti grafici, ma tutto è tornato rapidamente alla normalità. Non ho colto rallentamenti durante gli scontri a fuoco, l'uso dei poteri biotici o in qualsiasi altra situazione".

Shibobi dice di essere un grande fan di Mass Effect e di aver seguito la serie fin dal primo trailer pubblicato nel 2005. Le prime sensazioni trasmesse dal nuovo capitolo sono positive anche per quanto riguarda l'atmosfera, che a suo dire è perfettamente in linea con il resto della saga. "Ero un po' spaventato e mi chiedevo se il gioco potesse riaccendere quelle sensazioni che avevo avuto con il primo capitolo. Finora è così. Dal momento che ho giocato a tarda ora e dovevo alzarmi presto, non ho approfondito l'editor del personaggio, pertanto ho scelto il protagonista disponibile di default".

L'insider ha discusso anche dell'espressività dei volti durante le conversazioni: "non è ai livelli di Aloy in Horizon, ma non va dimenticato il fatto che abbiano dovuto tenere presenti una gran quantità di variazioni per i personaggi personalizzati. Le animazioni facciali non sono le migliori che si siano mai viste, ma per un titolo di questa dimensione le ho trovate soddisfacenti. Ho apprezzato molto i dialoghi tra i membri della squadra, Ryder, Cora e gli altri sono sembrati naturali".

"Quando sono arrivato sulla superficie di Habitat 7, mi sono davvero sentito un alieno. C'erano ampie formazioni rocciose che fluttuavano nell'aria avvolte dalla corrente elettrica, fulmini, strane piante e animali. L'attività di scansione è divertente e mi è sembrata proficua, mi piace saperne di più del mondo di gioco. Ho monitorato strane piante, piccoli container, oggetti tecnologici e strutture aliene. Sono rimasto sorpreso dalle dimensioni dell'area dove si svolge il prologo. Ha un design complesso e sono stato stimolato ad esplorare di più. È qui che si incontrano per la prima volta i Kett. Impressioni positive sono derivate anche dalla gestione del bottino, definito "meno superfluo rispetto al primo Mass Effect".

"Sono stato subito attratto da un incarico opzionale, che prevedeva di indagare all'interno di una cava, una navicella aliena precipitata e un edificio. Si trovavano fuori dai sentieri battuti e ho iniziato a pensare 'fai che non sia come in Dragon Age: Inquisition'. Mi sono avvicinato alla navicella abbattuta e c'erano varie cose in giro, utili a raccontare piccole storie; quando ho iniziato a investigare, Liam e Ryder hanno espresso le loro opinioni. Ho proseguito e mi sono imbattuto in questa cava, di nuovo completamente opzionale, chiedendomi cosa ci sarebbe potuto essere all'interno. Ho scoperto che, nonostante la morte e la distruzione che si percepiscono sul pianeta, all'interno c'era la vita. Un vecchio albero circondato da altra vegetazione. L'ho scansionata e di nuovo Ryder e Liam si sono scambiati alcune impressioni".

"La fermata successiva è stata nell'edificio che ho menzionato. Pensavo che probabilmente sarebbe stata una sola stanza, o magari due, invece all'interno era articolato, con più camere, corridoi, una porta chiusa e della tecnologia aliena sparsa in giro. C'erano molti elementi narrativi e ho fatto alcune scoperte. Cose che mi hanno fatto sorridere perché non sembravano affatto buttate là a casaccio".

I passi in avanti riguardano anche la qualità delle animazioni, che sono nettamente migliorate rispetto ai precedenti capitoli. "In seguito ho raggiunto la mia squadra e siamo stati attaccati da una navicella Kett. Le cose si fanno rischiose se si prova ad ingaggiarli all'arma bianca negli spazi aperti. Possono rapidamente concentrarsi su di te e metterti fuori gioco, pertanto ho cercato di giocare in modo strategico sfruttando le coperture. Queste ultime adesso sono dinamiche e non ho avuto problemi a correre, raggiungere le vicinanze di un riparo e vedere Ryder accucciarsi automaticamente".

Ma le impressioni positive si estendono anche alla libertà di movimento sul campo di battaglia, garantita specialmente dall'impiego del jetpack: "la mobilità è una delle differenze principali durante il combattimento. Il jetpack è divertente da usare, specialmente quando lo si combina con il colpi verso il basso".

Vi ricordiamo che Mass Effect: Andromeda uscirà il 23 marzo su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Ieri vi abbiamo proposto i primi 35 minuti giocati su PlayStation 4 Pro.