DOOM e Wolfenstein II: The New Colossus rilanciano le ambizioni third party di Nintendo Switch  37

Due annunci a sorpresa cambiano le carte in tavola per Nintendo Switch

Nintendo Switch vende come il pane, soprattutto in Giappone, e gli analisti credono che la console possa raggiungere i 130 milioni di unità entro il 2022. Una situazione idilliaca per Nintendo, che ha innescato una serie di prevedibili reazioni da parte degli sviluppatori third party, culminata una settimana fa con l'annuncio di DOOM e Wolfenstein II: The New Colossus.

Non si tratta dei primi titoli third party già disponibili o in arrivo su Switch, ma la mossa di Bethesda fa scalpore perché si tratta di produzioni molto distanti da quello che solitamente viene immaginato come il target tipico delle piattaforme Nintendo. Parliamo di titoli, peraltro, caratterizzati da una grafica di grande impatto, che sembra sia stata portata sulla console ibrida senza grandi sacrifici.

Se FIFA 18 e gli sportivi in generale rappresentavano fin dall'annuncio della piattaforma un abbinamento ideale alle capacità portatili dell'hardware, insomma, il discorso con sparatutto di questo tipo è diverso e per molti versi esaltante: le texture non saranno magari le stesse viste su PC, PlayStation 4 e Xbox One, così come potrebbe variare il frame rate (se i 30 fotogrammi al secondo sembreranno così fluidi, tuttavia, ben vengano), ma si potranno provare esperienze tripla A di grande valore portandosele a spasso, il che non è poco.

La cosa però più interessante di questo sviluppo è l'incedere di un'idea secondo cui Nintendo Switch, pur con le dovute eccezioni, possa ambire anche al ruolo di console unica, smentendo l'assunto che la vedrebbe come una piattaforma da affiancare necessariamente alle macchine Sony o Microsoft, un sistema cioè da considerare solo se piacciono i vari Mario, Zelda e Metroid.

Se la scalabilità degli attuali engine lo consentirà e le vendite della console continueranno ad aumentare a ritmi sostenuti, non c'è dubbio che nei prossimi mesi arriveranno altri annunci di questo tipo. In attesa di capire se una scelta del genere verrà premiata o meno con vendite importanti, perché alla fine sarà quello il fattore decisivo che potrà portare o meno Nintendo Switch verso un nuovo, interessante stadio.