Qualche discordanza sulle cifre di Dead Space: il venduto è la metà del giocato  43

Ops.

Electronic Arts ha divulgato qualche cifra relativa ai risultati ottenuti da Dead Space dal giorno della sua commercializzazione. Il gioco ha ottenuto un milione e mezzo circa di copie vendute, ma curiosamente gli utenti unici che hanno giocato al titolo attraverso i resoconti di Xbox Live e PSN, che risultano curiosamente essere oltre tre milioni, ossia circa il doppio rispetto ai suoi acquirenti. EA riflette sulla questione indicando che evidentemente il gioco abbia realizzato un ottimo mercato dell'usato, cosa che spiegherebbe sostanzialmente la discordanza numerica.
Una delle motivazioni che potrebbero aver generato tale fenomeno risiede probabilmente anche nell'assenza di un comparto online nel gioco, che ne ha ridotto la rigiocabilità e può aver indotto un certo numero di utenti, una volta terminato il gioco, a rivenderlo come usato, aumentando così di fatto la sua circolazione sul mercato. EA fra le altre cose riflette proprio sul rapporto prezzo/longevità, ammettendo che facendo un confronto con altri titoli della stessa fascia di prezzo esso abbia in effetti mostrato una carenza in tal senso. Titoli con un largo numero di contenuti online, sia in forma di multiplayer che in forma di contenuti aggiuntivi quali mappe e missioni hanno naturalmente allungato la loro giocabilità, o in caso di assezna degli stessi abbiamo visto giochi di durata notevole, quali le 50 ore circa di un Fallout (che poi è comunque stato espanso, n.d.r.), contro le dieci circa sufficienti per terminare Dead Space. Cosa dalla quale, ci garantisce Glen Schofield, si è tratto insegnamento.