Modern Warfare 2: niente server dedicati per i matchmaking su PC?  51

Scelte rischiose

Robert Bowling, community manager di Infinity Ward, ha fatto alcune dichiarazioni durante un webcast di BASHandSlash riguardanti Modern Warfare 2 che hanno già generato un grado di allerta di un certo rilievo nell'utenza della serie. Bowling rivela infatti l'esistenza di IWNet, ossia un sistema proprietario per l'online match hosting che verrà introdotto proprio con il secondo capitolo delle guerre moderne che, sostanzialmente, metterà una parola fine ai server dedicati, hostati e gestiti dai giocatori. La questione va ad inserirsi all'interno di una strutturazione delle community online che attualmente si fonda proprio su questo sistema e che verrebbe in tal modo completamente rivoluzionata. In sostanza bowling spiega: "si potrà entrare e giocare con giocatori del proprio stesso rank, ma si sarà completamente dipendente da IWNet per il matchmaking ed i giochi. Si potranno comunque avere i propri match privati".
Il livello di controllo di queste partite permetterà di settare una larga quantità di parametri e regole ma al prezzo del pericolo di estinguere il sistema dei clan e dei modders che permettono ad oggi di far giocare gruppi di amici su mappe personalizzate, ad esempio.
Bowling afferma che questo sistema di gestione del multiplayer permette "molto più controllo e strutturazione della versione PC. Da un punto di vista dello sviluppo è molto buono per come permette agli sviluppatori di accedere ed aggiornare la comunità PC". Tuttavia appare ancora riluttante a scendere nel dettaglio delle meccaniche del nuovo servizio IWNet, che apparentemente è ancora sotto riserbo, per questo motivo non è possibile in questa fase replicare alle domande sul supporto per le comunità dei modder e per la vita dei clan in questa fase.
Le prime reazioni della comunità online sono piuttosto forti, e un certo clima di forte critica e negatività serpeggia fra gli utenti che hanno reagito molto male alla notizia dell'abolizione de facto dei server dedicati.
Attendiamo di averne maggiori informazioni, nel frattempo non possiamo che esprimere cautela su quello che sarà il funzionamento definitivo del servizio che, per come proposto in questa fase, promette di far sollevare parecchie voci di protesta.