BioWare difende le espansioni di Dragon Age: Origins  22

Non sono state progettate per spillare soldi ai giocatori

Il lead system designer di Dragon Age: Origins, George Zoeller, ha spiegato a Fidgit l'idea del team alla base delle espansioni programmate per il gioco.

In sostanza, Zoeller difende la politica dei DLC contro alle accuse di lucro che alcuni appassionati hanno mosso negli ultimi tempi, in particolare per quanto riguarda la presenza di un baule esclusivamente legato ai contenuti scaricabili. L'idea di limitare l'inventario, secondo Zoeller, non è stata presa programmando la necessità di scaricare tale componente aggiuntivo: "EA non ha niente a che fare con questo, il gioco è stato progettato con un inventario limitato per diverse ragioni, una delle quali cercare di limitare la dimensione dei file di salvataggio e dunque anche la lunghezza dei caricamenti".

Non ci sarebbe dunque dietro una sorta di trappola che costringe gli utenti a comprare contenuti aggiuntivi (come il suddetto baule che risolve il problema dello spazio nell'inventario): "nego categoricamente che una qualsiasi delle caratteristiche del gioco siano state progettate carenti o mancanti per spillare soldi ai giocatori", ha ribadito ancora il game designer di BioWare.

BioWare difende le espansioni di Dragon Age: Origins