ClassificaLa nuova classifica "verde" di Greenpeace sui produttori di elettronica 

Male Nintendo e Microsoft, meglio Sony

Si rinnova la classifica delle compagnie impegnate nella produzione di materiali elettronici da parte di Greenpeace, come ogni trimestre.

Per quanto riguarda i videogiochi, l'inizio del 2010 vede sostanzialmente immutata la situazione di Sony, Microsoft e Nintendo, generalmente molto negativa secondo gli standard richiesti dal gruppo ecologista. Nintendo, in particolare, permane all'ultima posizione totalizzando 1,4 punti su 10, soprattutto perché continua a non fornire chiaramente i dati richiesti da Greenpeace. Si tratta più di un "non classificabile" che non un vero e proprio giudizio sulla politica ecologica della compagnia, sebbene quest'ultima non sia comunque al passo con altri produttori.

Microsoft sta poco sopra, in penultima posizione, cadendo (di poco) da 2,7 della scorsa volta ai 2,4 attuali: nonostante l'incremento di attenzione contro la dispersione incontrollata dei materiali plastici, persiste secondo Greenpeace una certa trascuratezza nei confronti delle politiche ecologiche sul piano dei composti chimici utilizzati. Sony è la compagnia messa meglio, inserendosi a metà classifica con un 5,1, appaiata con Apple, in generale un giudizio piuttosto positivo ma Greenpeace incoraggia la compagnia ad aumentare le pressioni per una migliore regolamentazione dei materiali chimici nella produzione.

Sony compare peraltro anche al secondo posto all'interno della joint-venture Sony Ericsson. D'altra parte, la compresenza scandinava è evidentemente sinonimo di attenzione maggiore dal punto di vista ambientale, visto che nella prima posizione isolata troviamo Nokia, sempre al top nella produzione di materiale elettronico eco-compatibile. In generale, come fa notare anche Kotaku, si rileva nei giudizi di Greenpeace una particolare concentrazione sulle tematiche politiche più che produttive, guardando alle azioni intraprese su larga scala dai vari produttori dal punto di vista ecologico.
La nuova classifica "verde" di Greenpeace sui produttori di elettronica

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