David Cage: basta con i thriller, passo a Shakespeare  28

Sempre poco convenzionale

In un'intervista pubblicata da Eurogamer, David Cage fa sapere che con Heavy Rain ha chiuso con il genere thriller applicato al videogioco.

Questo non per qualche idiosincrasia nata dalla lavorazione sui giochi a tale genere, ma semplicemente per aver detto tutto quello che aveva da dire in tale forma. "Posso dire una cosa con sicurezza", si legge, "Heavy Rain è la conclusione della mia personale trilogia basata sulla medesima tipologia di storia con killer e simili nel genere del thriller".

"Sono molto felice di quanto fatto perché desideravo un genere già ben codificato con cui giocare, sapevo quali erano i confini ben definiti ed è stato un vantaggio per me e per tutti il fatto che sapessimo in quale spazio ci saremmo dovuti muovere", ma "ora penso di essere cresciuto abbastanza per dire ok, espandiamo questo spazio e proviamo a vedere cos'altro posso fare con quanto ho imparato". Le nuove idee di Cage si dimostrano decisamente interessanti: la volontà (o meglio la sua "fantasia") è quella di riuscire ad adattare una tragedia di Shakespeare in forma interattiva, oltre a nutrire un grande interesse per il motion control. Una sfida ulteriore sarebbe riuscire a creare un prodotto del genere che sia utilizzabile da più di un giocatore contemporaneamente, ovvero un multiplayer. "Penso che sia possibile e che possa essere la prossima sfida", ha detto Cage su questa sorta di tragedia shakespeariana interattiva multiplayer.