I ritmi produttivi hanno fiaccato Need for Speed, dice Riccitiello  40

Una marcia mortale

Il gran capo di Electronic Arts, John Riccitiello, sostiene un mea culpa per quanto riguarda la flessione nelle vendite e nella resa qualitativa della serie Need for Speed prima della recente riforma totale del gioco automobilistico EA.

Il problema principale, secondo Riccitiello, erano i ritmi lavorativi e produttivi troppo serrati: lo stesso team di sviluppo, ovvero Black Box, è stato costretto a far uscire un nuovo capitolo della serie ogni anno per 5 anni consecutivi senza mai fermarsi, cosa che ha portato ad un deterioramento della serie risultato in un calo vistoso nelle vendite tra il 2004 e il 2007.

"E' stato sicuramente un nostro errore", ha detto in proposito Riccitiello, che si è ripreso affermando che "quei giorni ormai sono andati. Siamo tornati con due team di sviluppo attivi e cicli più lunghi, di due anni, per ogni gioco". Il risultato migliore di questa nuova organizzazione, secondo il CEO di EA, arriverà con Need for Speed: Hot Pursuit, nuovo prodotto Criterion destinato a rinverdire i fasti della formula originale.