Duke Nukem ForeverUna petizione contro il Duca 

La modalità "Capture the Babe" non è piaciuta a qualcuno

Nei suoi dodici anni di sviluppo, Duke Nukem Forever ha fatto parlare di sé per diversi motivi. Ora che siamo a un passo dall'uscita, poteva schivare le polemiche? Decisamente no. Una certa Shelby Knox (il cognome promette bene) si è accorta che nel gioco è stata inserita una modalità dai contenuti un po' particolari: Capture the Babe, un capture the flag con ragazze discinte al posto della bandiera.

In realtà non è la modalità in se stessa ad averla fatta arrabbiare, ma il fatto che quando le ragazze afferrate e messe a mo' di sacco su una spalla iniziano a urlare, il giocatore può schiaffeggiargli le natiche per farle stare zitte.

La Knox ha manifestato un certo disappunto per questo modo di trattare le donne nel gioco, che inciterebbe alla violenza contro di loro soprattutto i giocatori più giovani, rendendo di fatto l'umiliazione subita dalle ragazze qualcosa di simpatico, divertente e accettabile.

Questi sono i presupposti della petizione creata contro i contenuti sessisti di Duke Nukem Forever, che ha già raccolto quasi cinquemila firme, nella quale viene chiesto alla catena Walmart di non vendere il gioco.

Come mai Shelby ha chiesto il boicottaggio proprio a una catena di negozi e non si è appellata a qualche autorità politica o giuridica? Semplice, essere esclusi dalla vendita nei Walmart negli USA significa la morte commerciale di un prodotto retail.

Chissà se questa storia produrrà qualche effetto concreto. Il rischio è che nel caso fossero raccolte abbastanza firme, qualcuno possa sollecitare la rimozione dei contenuti considerati più scabrosi e offensivi, con relativo ritardo nella pubblicazione.

Link alla petizione

Fonte: Destructoid

Una petizione contro il Duca

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